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Comunione legale coniugi: ultime sentenze

12 Dicembre 2019
Comunione legale coniugi: ultime sentenze

Le ultime sentenze su: comunione legale tra i coniugi; divisione della comunione legale dei coniugi; atti di ordinaria e straordinaria amministrazione; atti compiuti senza il necessario consenso del coniuge.

Comunione legale tra i coniugi: la nozione

La comunione legale tra i coniugi costituisce una comunione senza quote, nella quale essi sono solidalmente titolari di un diritto avente ad oggetto tutti i beni che la compongono e rispetto alla quale non è ammessa la partecipazione di estranei, trattandosi di comunione finalizzata- a differenza della comunione ordinaria – alla tutela della famiglia piuttosto che della proprietà individuale. Tale comunione può conseguentemente sciogliersi nei soli casi previsti dalla legge e non è disponibile da parte dei singoli coniugi.

Tribunale Viterbo, 10/10/2019

Comunione legale: è una forma di comproprietà solidale

Premesso che nella comunione legale deve parlarsi di una forma di comproprietà solidale i cui beni che ne formano oggetto assumono rilievo nel loro complesso, i coniugi non sono individualmente titolari di un diritto pro quota ma sono solidalmente titolari di un diritto avente a oggetto tutti i beni dalla comunione.

In sostanza i coniugi non sono individualmente titolari di un diritto pro quota ma risultano solidalmente titolari di un diritto avente per oggetto tutti i beni dalla comunione.

Corte appello Milano sez. lav., 07/05/2019, n.673

Trasformazione della comunione legale in comunione ordinaria su quote

La separazione dei coniugi costituisce causa di scioglimento della comunione legale ex artt. 191 c.c. e  art.149 c.c., “trasformandola” in comunione ordinaria su quote.

Tribunale Bari sez. II, 26/03/2019, n.1334

Comunione legale dei coniugi: effetti dello scioglimento

La natura di comunione senza quote della comunione legale dei coniugi permane fino al momento in cui si verifichi, a norma dell’articolo 191 del codice civile, il suo scioglimento: in tal caso, venuta meno l’applicabilità delle relative norme, i beni e i diritti che ne fanno parte cadono in comunione ordinaria tra loro fino alla divisione: ciascun coniuge divenuto titolare della sua quota del diritto o del bene a suo tempo acquisito alla comunione legale, può, in conseguenza, liberamente e separatamente disporne, sempre che non si tratti di un diritto la cui durata non può eccedere la vita del soggetto che ne è il titolare.

Tuttavia, qualora la comunione legale si sciolga per effetto della morte di uno dei coniugi, la quota di usufrutto spettante a quest’ultimo, non potendo avere una durata superiore alla vita del titolare, si estingue, a meno che il titolo non abbia previsto il suo accrescimento in favore del coniuge più longevo.

Cassazione civile sez. II, 28/12/2018, n.33546

Denaro di provenienza non tracciabile

Se un coniuge in regime di comunione legale dei beni utilizza denaro di provenienza non tracciabile per il pagamento del prezzo di un suo acquisto, il bene oggetto di tale acquisto è assoggettato al regime di comunione legale dei beni, anche se all’atto di acquisto interviene l’altro coniuge il quale dichiari di consentire l’esclusione di tale acquisto dal regime di comunione legale.

Ad affermarlo è la Cassazione che affronta un tema privo di precedenti di legittimità e molto rilevante poiché riguarda l’ipotesi dell’utilizzo del denaro appartenente a uno solo dei coniugi al fine di pagare il prezzo di un suo acquisto.

Per i giudici di legittimità, l’interpretazione degli articoli 177 e 179, comma 1, lettera f), consente di ritenere che in tali ipotesi, l’acquisto effettuato da un solo coniuge è irrimediabilmente assoggettato al regime di comunione legale, e ciò anche se all’atto intervenga l’altro coniuge e questi dichiari l’appartenenza personale al coniuge acquirente del denaro utilizzato.

Cassazione civile sez. II, 24/10/2018, n.26981

Comunione legale tra i coniugi: atto di straordinaria amministrazione 

In regime di comunione legale tra i coniugi, l’atto di straordinaria amministrazione costituito dal conferimento ex art. 2253 c.c. di un bene immobile in società personale, posto in essere da un coniuge senza la partecipazione o il consenso dell’altro, è soggetto alla disciplina dell’art. 184, comma 1, c.c. e non è pertanto inefficace nei confronti della comunione, ma solamente esposto all’azione di annullamento da parte del coniuge non consenziente nel breve termine prescrizionale entro cui è ristretto l’esercizio di tale azione, decorrente dalla conoscenza effettiva dell’atto ovvero, in via sussidiaria, dalla trascrizione o dallo scioglimento della comunione; ne consegue che, finché l’azione di annullamento non venga proposta, l’atto è produttivo di effetti nei confronti dei terzi.

(Nella specie, la S.C. ha riconosciuto la persistente efficacia dell’atto di conferimento del locale commerciale conteso, compiuto dal coniuge in favore di una società in nome collettivo, all’atto della sua regolarizzazione, senza la partecipazione della moglie, poiché quest’ultima non aveva esercitato l’azione di annullamento nel termine quinquennale di prescrizione di cui all’art. 184 c.c., decorrente dal decesso del coniuge e dal conseguente scioglimento della comunione legale).

Cassazione civile sez. II, 15/10/2018, n.25754

Comunione legale e assenza della dichiarazione di dissenso

La comunione legale, in assenza della dichiarazione di dissenso di cui all’art. 228, comma 1, della l. n. 151 del 1975, decorre dal 16 gennaio 1978 e interessa i beni acquistati dai coniugi separatamente nel primo biennio di applicazione della legge stessa – e, dunque, in pendenza del regime transitorio – solo se ancora esistenti, alla scadenza del biennio, nel patrimonio del coniuge che li ha acquistati.

Cassazione civile sez. II, 22/08/2018, n.20969

Divisione della comunione legale dei coniugi

In tema di divisione della comunione legale dei coniugi, la stima dei beni da dividere deve effettuarsi al momento della divisione, in base al loro valore venale, cioè di mercato. Infatti, la stima dei beni per la formazione delle quote nella divisione, a norma dell’art 726 cod civ, deve farsi con riferimento al loro stato e valore venale al tempo della divisione stessa. La scelta del criterio tecnico da adottare per determinare il valore dei beni che formano oggetto della divisione rientra nel potere esclusivo del giudice del merito, salvo il limite di una motivazione adeguata e scevra da vizi logici.

Tribunale Palermo sez. II, 30/07/2018

Onere della prova a carico del coniuge ricorrente

In presenza di comunione legale fra coniugi, spetta al coniuge ricorrente provare la provenienza delle somme prelevate dall’attività professionale e l’avvenuta destinazione di esse ad esigenze familiari.

Cassazione civile sez. VI, 17/07/2018, n.18869

Comunione legale e ripartizione dell’attivo e del passivo

Rispetto al denaro personale e a quello relativo ai proventi dell’attività separata impiegati per l’acquisto di beni, costituenti oggetto della comunione legale ex art 177 comma 1,  lett. a. c.c., trova applicazione il principio inderogabile posto dall’art 194 c.c. secondo cui, in sede di divisione, l’attivo e il passivo sono ripartiti in parti eguali indipendentemente dalla misura della partecipazione di ciascuno dei coniugi agli esborsi necessari per l’acquisto dei beni caduti in comunione.

Tribunale Viterbo, 18/06/2018, n.960

Comunione legale dei beni 

Nell’ipotesi di comunione legale dei beni, ai sensi dell’art. 177 c.c., non può ravvisarsi alcuna rappresentanza reciproca in capo ai coniugi stessi, non prevedendo alcuna norma un siffatto potere. Anzi, ai sensi dell’art. 177,c. 1, lett. a), c.c., gli acquisti compiuti dai due coniugi insieme o separatamente durante il matrimonio costituiscono “ipso iure” oggetto della comunione, e il compimento degli atti eccedenti l’ordinaria amministrazione, nonché la stipula di contratti con cui si concedono o si acquistano diritti personali di godimento e la rappresentanza in giudizio per le relative azioni spettano congiuntamente ad entrambi i coniugi.

Tribunale Vibo Valentia, 05/05/2020, n.249

Accessione e comunione legale tra i coniugi

Il principio generale dell’accessione posto dall’art. 934 c.c., in base al quale il proprietario del suolo acquista “ipso iure” al momento dell’incorporazione la proprietà della costruzione su di esso edificata, non trova deroga nella disciplina della comunione legale tra coniugi, in quanto l’acquisto della proprietà per accessione avviene a titolo originario senza la necessità di un’apposita manifestazione di volontà, mentre gli acquisti ai quali è applicabile l’art. 177, comma 1, c.c. hanno carattere derivativo, essendone espressamente prevista una genesi di natura negoziale, con la conseguenza che la costruzione realizzata in costanza di matrimonio ed in regime di comunione legale da entrambi i coniugi sul terreno di proprietà personale esclusiva di uno di essi è a sua volta proprietà personale ed esclusiva di quest’ultimo, mentre al coniuge non proprietario, che abbia contribuito all’onere della costruzione spetta, previo assolvimento dell’onere della prova di avere fornito il proprio sostegno economico, il diritto di ripetere nei confronti dell’altro coniuge le somme spese a tal fine.

Cassazione civile sez. I, 04/11/2019, n.28258

Donazione indiretta e comunione matrimoniale

L’acquisto di un immobile mediante donazione indiretta, da parte di due coniugi in comunione legale, rientra a pieno titolo tra i beni facenti parte della comunione ancor di più se nell’atto non emerga una contraria volontà dei coniugi.

Corte appello Ancona sez. II, 04/06/2020, n.540

Acquisto concluso senza la partecipazione del coniuge

Se neppure l’intervento ex art. 179 cod. civ. del coniuge non acquirente all’atto di acquisto dell’altro rileva come atto negoziale di rinuncia alla comunione, a maggior ragione non può attribuirsi una simile efficacia alla mancata partecipazione (elemento di mera inerzia che non vale se non è dichiarata); di talché, l’indagine circa la convinzione personale in forza della quale il coniuge non acquirente non aveva partecipato all’atto non è rilevante.

Ciò perché nel caso di acquisto di un immobile effettuato durante il matrimonio da uno dei due coniugi in regime di comunione legale, la partecipazione all’atto dell’altro coniuge non acquirente, prevista dall’art. 179, secondo comma, cod. civ., si atteggia come dichiarazione di scienza a carattere ricognitivo od, al più, confessorio e costituisce condizione necessaria ma non sufficiente per l’esclusione del bene dalla comunione.

Tribunale Perugia sez. II, 22/10/2019, n.1631

Bene in comunione legale: l‘esecuzione forzata

L’esecuzione forzata avente ad oggetto un bene in comunione legale è improcedibile, se l’atto di pignoramento non è notificato e trascritto, oltre che nei confronti del debitore, anche del suo coniuge.

Tribunale Viterbo, 10/10/2019

Acquisto di immobile effettuato in regime di comunione legale

Nel caso di acquisto di un immobile effettuato dopo il matrimonio da uno dei coniugi in regime di comunione legale, la partecipazione all’atto dell’altro coniuge non acquirente, prevista dall’art. 179, comma 2, c.c., si pone come condizione necessaria, ma non sufficiente, per l’esclusione del bene dalla comunione, occorrendo a tal fine non solo il concorde riconoscimento, da parte dei coniugi, della natura personale del bene medesimo, richiesto esclusivamente in funzione della necessaria documentazione di tale natura, ma anche l’effettiva sussistenza di una delle cause di esclusione dalla comunione, tassativamente indicate dall’art. 179, comma 1, lett. c), d) ed f), c.c.

Ne consegue che l’eventuale inesistenza di tali presupposti può essere fatta valere con una successiva azione di accertamento negativo, non risultando preclusa tale domanda dal fatto che il coniuge non acquirente sia intervenuto nel contratto per aderirvi.

(Nella specie, la S.C. ha confermato la decisione di merito che aveva rigettato la domanda di cancellazione della trascrizione della sentenza di fallimento su alcuni immobili acquistati dal coniuge del soggetto fallito, il quale era intervenuto nell’atto di compravendita, riconoscendo la natura personale di detti beni).

Cassazione civile sez. II, 12/03/2019, n.7027

La disciplina della comunione legale tra coniugi

Il principio generale dell’accessione ex art. 934 c.c., in base al quale il proprietario del suolo acquista “ipso iure” al momento dell’incorporazione la proprietà della costruzione su di esso edificata e la cui operatività può essere derogata soltanto da una specifica pattuizione tra le parti o da una altrettanto specifica disposizione di legge, non trova deroga nella disciplina della comunione legale tra coniugi, in quanto l’acquisto della proprietà per accessione avviene a titolo originario senza la necessità di un’apposita manifestazione di volontà, mentre gli acquisti ai quali è applicabile l’art. 177 co. 1 c.c., hanno carattere derivativo, essendone espressamente prevista una genesi di natura negoziale, con la conseguenza che la costruzione realizzata in costanza di matrimonio ed in regime di comunione legale da entrambi i coniugi sul terreno di proprietà personale esclusiva di uno di essi è a sua volta proprietà personale ed esclusiva di quest’ultimo in virtù dei principi generali in materia di accessione, mentre al coniuge non proprietario che abbia contribuito all’onere della costruzione, spetta ai sensi dell’art. 2033 c.c. il diritto di ripetere nei confronti dell’altro coniuge le somme spese.

Corte appello Torino sez. II, 06/02/2019, n.243

Denaro di provenienza non tracciabile

Se un coniuge in regime di comunione legale dei beni utilizza denaro di provenienza non tracciabile per il pagamento del prezzo di un suo acquisto, il bene oggetto di tale acquisto è assoggettato al regime di comunione, anche se all’atto di acquisto interviene l’altro coniuge il quale dichiari di consentire l’esclusione dell’acquisto da tale regime.

Cassazione civile sez. II, 24/10/2018, n.26981

Comunione legale dei beni: l’acquisto di immobili 

Rientra nel regime legale della comunione dei beni l’immobile acquistato soltanto da uno dei coniugi, anche se è destinato a soddisfare bisogni estranei a quelli della famiglia ed il prezzo sia stato pagato, esclusivamente o prevalentemente, con i guadagni personali del coniuge acquirente, salvo che non si tratti di acquisto di bene personale ex art. 179, comma 1, c.c. e che vi sia (nell’ipotesi previste dalle lettere c, d e f) la dichiarazione di esclusione prevista dall’art. 179, comma 2, c.c., resa dall’altro coniuge intervenuto nell’atto di acquisto.

Cassazione civile sez. II, 14/05/2018, n.11668

Scioglimento della comunione legale dei beni tra coniugi

In materia di rimborsi e restituzioni conseguenti allo scioglimento della comunione legale dei beni tra coniugi, il riconoscimento del debito, operato durante il matrimonio da uno dei coniugi in favore della comunione, non importa una modifica delle convenzioni matrimoniali e non è pertanto richiesta l’adozione della forma dell’atto pubblico.

Cassazione civile sez. I, 30/03/2018, n.7957

Immobile costruito sul terreno del coniuge: rientra nella comunione legale?

Ai sensi dell’art. 934 c.c., il proprietario del suolo acquista ipso iure, al momento dell’incorporazione, la proprietà della costruzione su di esso edificata. Tale principio non trova deroga nella disciplina della comunione legale tra coniugi, con la conseguenza che la costruzione realizzata in costanza di matrimonio ed in regime di comunione di entrambi i coniugi sul terreno di proprietà personale di uno di essi è, a sua volta, proprietà esclusiva e personale di quest’ultimo; il coniuge non proprietario, che abbia contribuito all’onere della costruzione e che assolva all’onere della prova di aver fornito il proprio sostegno economico, ha il diritto di ripetere nei confronti dell’altro coniuge le somme spese a tale fine.

Corte appello Palermo sez. II, 14/06/2017, n.1130

Beneficio prima casa: la comunione legale dei beni 

In caso di comunione legale dei beni, per mantenere il beneficio prima casa, basta che uno dei due coniugi si trasferisca nel Comune nel quale si trova il nuovo immobile.

Cassazione civile sez. trib., 30/06/2016, n.13414



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