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Smarrimento bagaglio: ultime sentenze

9 Maggio 2021
Smarrimento bagaglio: ultime sentenze

Le ultime sentenze su: Convenzione di Montreal; risarcimento del danno; condizioni e limitazioni convenzionali della responsabilità del vettore aereo; danno morale patito dal passeggero.

Nell’ipotesi di smarrimento del bagaglio, la responsabilità del vettore aereo nei confronti del viaggiatore è soggetta ai limiti risarcitori previsti dalla convenzione di Montreal.

Trasporto aereo con più vettori: smarrimento bagaglio e responsabilità

Nei casi di trasporto da eseguire da diversi vettori successivi, ogni vettore che accetta passeggeri, bagaglio e merci è soggetto alle disposizioni della convenzione di Montreal del 1999 ed è considerato parte del contratto di trasporto per quella parte del trasporto effettuata sotto il suo controllo. In caso di trasporto di tal genere, il passeggero può agire soltanto nei confronti del vettore che ha effettuato il trasporto nel corso del quale l’incidente o il ritardo si sono verificati, salvo il caso in cui, per accordo espresso, il primo vettore si sia assunto la responsabilità dell’intero viaggio.

Nel caso di bagaglio o di merci, il passeggero o il mittente ha diritto di agire nei confronti del primo vettore, il passeggero o il destinatario ha il diritto di agire nei confronti dell’ultimo vettore, e inoltre entrambi potranno agire contro il vettore che ha effettuato il trasporto nel corso del quale si sono verificati la distruzione, la perdita, il deterioramento o il ritardo. I vettori sono responsabili singolarmente e solidalmente nei confronti del passeggero o del mittente o del destinatario.

Nei trasporti che sono assunti cumulativamente da più vettori successivi con unico contratto, i vettori rispondono in solido per l’esecuzione del contratto dal luogo originario di partenza fino al luogo di destinazione. Il vettore chiamato a rispondere di un fatto non proprio può agire in regresso contro gli altri vettori, singolarmente o cumulativamente.

Se risulta che il fatto dannoso è avvenuto nel percorso di uno dei vettori, questi è tenuto al risarcimento integrale; in caso contrario, al risarcimento sono tenuti tutti i vettori in parti proporzionali ai percorsi, esclusi quei vettori che provino che il danno non è avvenuto nel proprio percorso (nella specie, era rimasto indimostrato che il fatto dannoso fosse avvenuto nel percorso di competenza di uno piuttosto che dell’altro vettore; entrambe le compagnie dovevano quindi esserne considerate responsabili, solidalmente nei confronti del viaggiatore, e, nel rapporto interno, in proporzione alla relativa tratta di competenza).

Cassazione civile sez. VI, 09/02/2021, n.3165

Trasporto aereo internazionale

In tema di trasporto areo internazionale eseguito da più vettori successivi, ove si verifichi un incidente o un ritardo nella consegna del bagaglio o della merce e resti indimostrato che il fatto dannoso si sia verificato nel percorso di competenza di uno solo, in applicazione dell’art. 36 della Convenzione di Montreal del 28 maggio 1999 e dell’art. 1700 c.c., nei confronti del danneggiato opera la responsabilità solidale di tutti i vettori mentre, nei rapporti interni, ciascuno risponde in proporzione alla tratta di propria competenza.

Cassazione civile sez. VI, 09/02/2021, n.3165

Il risarcimento dovuto dalle compagnie aeree

Ai sensi della Convenzione di Montreal in materia di trasporto aereo, il tetto di “mille diritti speciali di prelievo” (corrispondenti all’incirca a mille euro) a passeggero per il risarcimento del danno dovuto allo smarrimento del bagaglio da parte delle compagnie aeree deve considerarsi comprensivo sia del danno patrimoniale che di quello non patrimoniale.

Il particolare valore morale, affettivo, o anche artistico, del contenuto del bagaglio non può quindi essere liquidato separatamente. A stabilirlo è la Cassazione che ha respinto il ricorso di un regista italiano contro la compagnia olandese Klm responsabile della perdita della valigia contenente i rulli dell’opera che avrebbe dovuto presentare al festival internazionale di Montreal. La Suprema corte ha confermato il verdetto di merito che negava la richiesta di un risarcimento ulteriore.

Per i giudici di legittimità, infatti, la limitazione fissata dalla Convenzione di Montreal “opera in riferimento al danno di qualsiasi natura patito dal passeggero medesimo e, dunque, non solo nella sua componente meramente patrimoniale, ma anche in quella non patrimoniale”. Inoltre, aggiungono i giudici, per superare la limitazione della responsabilità risarcitoria del vettore sarebbe stata necessaria “la speciale dichiarazione di interesse alla consegna a destinazione effettuata dal passeggero”, con il pagamento dunque di una tassa supplementare, “rimanendo del tutto del tutto indifferente la natura del danno subito”.

Cassazione civile sez. VI, 21/02/2019, n.4996

Responsabilità del vettore aereo internazionale

Lo smarrimento del bagaglio prima dell’affidamento al vettore aereo è oggettivamente una circostanza rilevante per la valutazione della responsabilità di quest’ultimo; il mancato esame da parte dei giudici del merito di detta circostanza, pur tempestivamente dedotta, integra il vizio di cui all’art. 360, n. 5 c.p.c.

Cassazione civile sez. III, 12/02/2019, n.3978

Risarcimento del danno patrimoniale e del danno da vacanza rovinata

Nell’ipotesi di smarrimento del bagaglio da parte del vettore aereo, il turista-consumatore ha diritto al risarcimento, oltre che del danno patrimoniale, del danno da vacanza rovinata, il quale è da considerarsi di maggiore gravità qualora si tratti di viaggio di nozze, come nella fattispecie, e, quindi, di occasione assolutamente irripetibile.

Tribunale Reggio Emilia, 23/02/2013, n.279

Smarrimento della valigia o di alcuni effetti personali

Nel caso di smarrimento della valigia o di alcuni effetti personali in essa contenuti, è comprovata la responsabilità del vettore a cui spetta il risarcimento, mentre è escluso ogni addebito alla ditta di smistamento bagagli, a patto che non venga dimostrato che lo smarrimento sia avvenuto dopo aver consegnato il bagaglio alla detta impresa.

Giudice di pace Pistoia, 24/12/2012, n.902

Smarrimento del bagaglio: limitazione di responsabilità del vettore

L’art. 22, par. 2, della convenzione per l’unificazione di alcune norme relative al trasporto aereo internazionale, conclusa a Montreal il 28 maggio 1999, firmata dalla Comunità europea il 9 dicembre 1999 e approvata a nome di questa con decisione 2001/539/CE del Consiglio, del 5 aprile 2001, in combinato disposto con l’art. 3, par. 3, di tale convenzione, deve essere interpretato nel senso che il diritto al risarcimento e la limitazione di responsabilità del vettore in caso di perdita del bagaglio sono applicabili anche nei confronti del passeggero che chieda il risarcimento a titolo di perdita di un bagaglio consegnato a nome di un altro passeggero, a condizione che tale bagaglio perduto contenesse effettivamente gli oggetti del primo passeggero (fattispecie relativa allo smarrimento dei bagagli di appartenenza ad una famiglia spagnola imbarcata su un volo con partenza da Barcellona e diretto a Parigi).

Corte giustizia UE sez. III, 22/11/2012, n.410

Smarrimento del bagaglio: l’inadempimento del tour operator

Nel contratto di “viaggio vacanza tutto compreso”, il pregiudizio sofferto per il disagio e lo stress conseguente al minore godimento della vacanza determinato dall’inadempimento del tour operator, costituisce danno non patrimoniale la cui specifica prova incombe sul danneggiato.

(Nella specie, accertato l’inadempimento consistente nello smarrimento del bagaglio, regolarmente imbarcato, di una coppia di turisti in viaggio di nozze, presso uno scalo aeroportuale, la Corte d’appello ha confermato il rigetto della domanda di risarcimento del danno non patrimoniale, non essendo stato fornito alcun concreto elemento di prova per dimostrare l’affettività del pregiudizio lamentato ed il suo nesso eziologico con l’evento costituito dalla perdita dei bagagli).

Corte appello Napoli, 22/01/2009, n.198

Colpa con previsione: quando sussiste?

Sussiste la colpa con previsione, idonea ad escludere la limitazione di responsabilità del vettore aereo per la perdita del bagaglio, quando la dipendente di terra del vettore abbia apposto sul bagaglio un’etichetta riportante una destinazione scorretta e abbia evidenziato la necessità di richiamare il bagaglio per la corretta etichettatura, prevedendo scientemente che tale omissione avrebbe con alta probabilità cagionato lo smarrimento del bagaglio.

Tribunale Busto Arsizio, 18/04/2008

Smarrimento del bagaglio: il danno morale

In caso di smarrimento del bagaglio durante un trasporto aereo, il danno da vacanza rovinata non può sussumersi nel danno esistenziale, posto che lo smarrimento del bagaglio non concreta una permanente alterazione delle abitudini e degli interessi di relazione del soggetto leso. Si tratta invece di danno morale, risarcibile nella specie in quanto arrecato in violazione del diritto costituzionalmente garantito (art. 2 cost.) a esplicare la propria personalità anche in vacanza.

Giudice di pace Roma, 12/12/2007

Responsabilità della perdita del bagaglio

L’art. 953 c.nav. pone a carico del vettore la responsabilità della perdita del bagaglio anche se affidato a un operatore di assistenza a terra, a meno che non dimostri che lo smarrimento è avvenuto dopo la consegna del bagaglio a quest’ultimo.

Giudice di pace Osimo, 19/09/2007

Il valore del bagaglio smarrito

In caso di smarrimento del bagaglio, è risarcibile sia il danno corrispondente al valore del bagaglio smarrito sia il danno corrispondente alle spese sostenute per acquistare il vestiario sostitutivo.

Tribunale Marsala, 14/04/2007

Responsabilità del vettore per perdita del bagaglio

La limitazione di responsabilità del vettore aereo, convenuto direttamente dal passeggero per i danni derivati dallo smarrimento del bagaglio, prevista dalla Convenzione di Montreal, sussiste anche laddove la prestazione del vettore sia resa nell’ambito di un pacchetto turistico tutto compreso.

Tribunale Marsala, 14/04/2007

Smarrimento del bagaglio: quantificazione del danno

La società di trasporto aereo è responsabile per lo smarrimento dei bagagli del viaggiatore. Il danno va quantificato in base ai parametri di valutazione delle convenzioni internazionali, e, in mancanza di prova sull’esatto peso dei bagagli, si deve far luogo a liquidazione equitativa da parte del giudice.

Giudice di pace Reggio Calabria, 24/01/2005



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2 Commenti

  1. Dentro una valigia non ci sono solo vestiti, biancheria, effetti personali: in ogni oggetto c’è sempre una parte del nostro passato, un frammento di memoria, i ricordi. Distaccarsene è davvero difficile. se, nel corso di un viaggio, la compagnia aerea dovesse smarrire il nostro bagaglio, sarebbe difficile quantificare il risarcimento che ci attendiamo: non è tanto il valore economico ed intrinseco degli oggetti andati smarriti, quando quello affettivo. Quanto può valere la camicia che ho indossato quando si è sposato mio fratello?

    1. Il dubbio che si è prospettato innanzi alla Cassazione è se il criterio di risarcimento à forfait appena evidenziato copra solo i danni patrimoniali (ossia la perdita economica per il bagaglio, corrispondente ad esempio al valore degli abiti e alla spesa per ricomprarli, degli eventuali gioielli, oggetti tecnologici, ecc. che si trovavano all’interno del bagaglio smarrito) o anche quelli morali derivanti dalla perdita del valore affettivo o anche artistico (si pensi a un manoscritto) del contenuto. La Cassazione ha così risposto. Il risarcimento prefissato dalla Convenzione di Montreal copre tutti i danni subiti dal passeggero a seguito dello smarrimento delle valigie. Dunque, il tetto di «mille diritti speciali di prelievo» (circa mille euro) a passeggero per il risarcimento del danno dovuto allo smarrimento del bagaglio da parte delle compagnie aeree deve considerarsi comprensivo sia del danno patrimoniale che non patrimoniale. Il particolare valore morale, affettivo, o anche artistico, del contenuto non può quindi essere liquidato separatamente. La limitazione fissata dalla Convenzione di Montreal «opera in riferimento al danno di qualsiasi natura patito dal passeggero medesimo e, dunque, non solo nella sua componente meramente patrimoniale, ma anche in quella non patrimoniale». Per superare la limitazione della responsabilità risarcitoria del vettore è necessaria «la speciale dichiarazione di interesse alla consegna a destinazione effettuata dal passeggero», con il pagamento dunque di una tassa supplementare, «rimanendo del tutto del tutto indifferente la natura del danno subito». Una simile limitazione, spiega poi la Corte, «rappresenta un equilibrato contemperamento degli interessi delle compagnie aeree e dei diritti dei passeggeri che non vulnera i parametri costituzionali evocati dal ricorrente: da un lato, vi è la predisposizione di un meccanismo che consente di tutelare le compagnie aeree dai rischi che conseguirebbero alla possibilità per i passeggeri di richiedere illimitati risarcimenti dei danni non patrimoniali conseguenti dallo smarrimento dei bagagli; dall’altro, questi ultimi hanno la possibilità di tutelarsi da eventuali dai danni derivanti dallo smarrimento dei propri bagagli rilasciando l’apposita dichiarazione di interesse alla consegna, prevista all’art. 22 della Convenzione di Montreal, ovvero dimostrando la sussistenza delle condizioni di inapplicabilità della citata limitazione di responsabilità». Per la convezione di Montreal il vettore risponde nella misura di mille diritti speciali di prelievo quando il viaggiatore non ha rilasciato la dichiarazione d’interesse alla consegna a destinazione. In sintesi, a meno che il passeggero non abbia rilasciato una dichiarazione di interesse alla consegna a destinazione e pagata una tassa supplementare, la responsabilità della compagnia aerea per la perdita del bagaglio contenente materiale di un certo rilievo si limita ai mille diritti speciali di prelievo per passeggero.

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