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Conte: nessun accordo segreto, Salvini mente

18 Novembre 2019
Conte: nessun accordo segreto, Salvini mente

La presidenza del Consiglio smentisce le accuse di alto tradimento lanciate da Salvini: non c’è nessun accordo sottoscritto, la revisione Mes sarà a dicembre.

Arriva ora la durissima replica di Palazzo Chigi alle accuse mosse da Matteo Salvini su una presunta revisione del Mes, acronimo del Meccanismo europeo di stabilità. Proprio questa mattina, infatti, Salvini aveva accusato Conte di alto tradimento per aver sottoscritto in segreto l’accordo a giugno scorso, all’insaputa del Parlamento.

Il comunicato giunge attraverso l’agenzia stampa Adnkronos e la smentita è totale: « La Presidenza del Consiglio ha l’obbligo di chiarire le notizie infondate e false diffuse, anche oggi, dal senatore Matteo Salvini. Innanzitutto, la revisione del Trattato sul Meccanismo Europeo di Stabilità (Mes) non è stata ancora sottoscritta né dall’Italia né dagli altri Paesi e non c’è stato ancora nessun voto del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, o degli altri Capi di Stato e di governo europei sul pacchetto complessivo di questa riforma. In definitiva, nessuna firma né di giorno né di notte», puntualizzano, piccate, le fonti di Palazzo Chigi ascoltate dalla nostra agenzia stampa.

«La sottoscrizione è calendarizzata per il prossimo mese di dicembre e il ministro dell’Economia Gualtieri ha già chiarito, per iscritto – viene inoltre precisato – la sua disponibilità a riferire alle Camere l’avanzamento dei lavori e a illustrare nel dettaglio i contenuti della riforma, anche con riguardo all’intero pacchetto. Si ricorda che, in ogni caso, il Parlamento ha un potere di veto sull’approvazione definitiva della revisione Trattato Mes, e avrà modo di pronunciarsi in sede di ratifica, quindi prima di ogni determinazione finale in merito alla sua entrata in vigore», puntualizza il comunicato d’agenzia.

Ma non finisce qui, perché la nota rincara la dose e ribalta l’accusa contro Salvini, per trascuratezza: «Il fatto che il senatore Salvini scopra solo adesso l’esistenza di un negoziato sul Mes, il trattato che regola il meccanismo europeo di stabilità, è molto grave. Denota una  imperdonabile trascuratezza per gli affari pubblici. Chi pretende di guidare l’Italia senza premurarsi di studiare i dossier dovrebbe quantomeno evitare di diffondere palesi falsità. Con la propaganda intrisa di menzogne non si curano certo gli interessi dei cittadini italiani».

«Il senatore Salvini, all’epoca era vicepresidente del Consiglio dei ministri nonché ministro dell’Interno – rimarcano da Palazzo Chigi entrando a gamba tesa sulla polemica relativa al Mes – e avrebbe dovuto prestare più attenzione per l’andamento di questo negoziato, tanto più che l’argomento è stato discusso in varie riunioni di maggioranza, alla presenza di vari rappresentanti della Lega (viceministri all’Economia e presidenti delle Commissioni competenti)».

Infine –  puntualizzano le stesse fonti – «il presidente Conte ha riferito alle Camere il 19 giugno scorso, accogliendo la risoluzione parlamentare che impegnava il governo ad esprimere una valutazione finale sul negoziato soltanto all’esito della definizione dell’intero pacchetto di riforme che, oltre alla revisione del Mes, prevede la creazione di uno strumento di bilancio per la competitività e la convergenza nell’Eurozona (Bicc) e l’approfondimento dell’Unione bancaria».



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