Manovra: spese legali detraibili dalle tasse

19 Novembre 2019
Manovra: spese legali detraibili dalle tasse

In commissione Bilancio, la manovra è letteralmente attaccata dalla stessa maggioranza che ha presentato oltre 1.500 emendamenti. Cnf, Cassa Forense e Ogf presentano le proposte a tutela dell’avvocatura.

Scaricare dalle tasse le spese legali per l’avvocato proprio come si fa con le medicine e le ristrutturazioni: lo prevede un emendamento alla legge di bilancio presentato dal mondo dell’avvocato. Il diritto a essere difesi, non potendo essere gratuito per tutti, deve essere maggiormente tutelato dallo Stato anche con misure economiche. In questo modo, si aiutano anche tutte quelle migliaia di avvocati che, in Italia, dichiarano poco più di un commesso al bar. È questo il senso di uno dei 4.500 emendamenti alla manovra economica ora in commissione Bilancio del Senato. Di questi emendamenti, 921 sono a firma del Pd, lo stesso partito di maggioranza che invece avrebbe dovuto sostenere il Governo.

Tra le varie proposte di modifica alla legge di bilancio figurano quella di prevedere il vuoto a rendere per i contenitori di plastica per acqua e bibite, saponi, detersivi, shampoo e per le lattine, una detrazione fino a 1.000 euro per chi installa a casa i filtri per l’acqua (e 5 mila per chi li mette in bar e ristoranti), incentivi ai Comuni che installano ecocompattatori.

In materia di giustizia, viene così proposto di rendere detraibili le spese legali fino al 22%, ampliare il fondo relativo al gratuito patrocinio (in modo da ampliare probabilmente la fetta dei beneficiari), parificare la Tari per gli studi professionali a quella richiesta alle banche (attualmente pari a oltre il dubbio).

Si tratta di misure che, se da un lato sono volte ad aiutare il cittadino nell’ormai sempre più difficile tutela dei propri diritti, mirano anche a risollevare il ceto medio di cui l’avvocatura è uno degli esempi più emblematici.

Cassa Forense, Consiglio nazionale forense e Organismo congressuale forense hanno redatto un documento contenente 11 proposte emendative, come fa sapere il Cnf con una nota diffusa lo scorso 15 novembre. Il diritto di difesa è garantito a livello costituzionale dall’art. 24, al pari del diritto alla salute, e ricomprende necessariamente l’assistenza tecnica e professionale prestata dall’avvocato», si legge nella nota congiunta diffusa dai tre enti.

Alle richieste a sostegno della professione di avvocato riguardano la semplificazione degli adempimenti per gli studi professionali, l’estensione dei vantaggi del regime forfettario al 15% anche a professionisti e imprese che operano in forma associata, le misure in tema di sostegno delle attività della Cassa di previdenza per i legali.


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