Manovra: ecco gli emendamenti più importanti alla legge di bilancio

19 Novembre 2019 | Autore:
Manovra: ecco gli emendamenti più importanti alla legge di bilancio

Raffica di emendamenti in Senato, alcuni dei quali puntano a far cambiare direzione alla manovra finanziaria. E provengono dalla stessa maggioranza di governo.

Una valanga di emendamenti sono stati presentati in Parlamento per modificare la legge di bilancio: sono più di 4.500 e di essi ben 2.000, quasi la metà provengono dalle forze di maggioranza, non dall’opposizione. Alcuni puntano a cambiare le “nuove tasse”, come la plastic tax, la sugar tax e quella sulle auto aziendali; molti altri invece hanno un contenuto innovativo e riguardano aspetti che la manovra originaria non prendeva in considerazione, come quello per far pagare l’Imu alla Chiesa.

Vediamo quindi quali sono gli emendamenti più importanti alla legge di bilancio che sono stati presentati in Commissione bilancio al Senato e che, se approvati, potrebbero cambiare i contenuti della manovra in arrivo.

Acqua e bottiglie

Il M5S chiede una detrazione fino a 1000 euro per chi installa a casa i filtri per l’acqua (che può arrivare a 5mila per chi li mette in bar e ristoranti) e di introdurre il vuoto a rendere non solo per il vetro ma anche per le bottiglie di plastica che contengono acqua, bibite, saponi, detersivi e shampoo.

Assorbenti biodegradabili

Sempre il Movimento 5 Stelle propone l’Iva agevolata con aliquota al 5% per gli assorbenti completamente biodegradabili. L’imposta agevolata riguarderebbe anche gli altri “prodotti di igiene intima femminile” sempre con la condizione di essere biodegradabili al 100%.

Bonus conversione auto a gas

Incentivi fino a 500 euro per la conversione a gpl o a metano di autoveicoli di categoria M1 (le autovetture per trasporto di persone) e di classe euro 3 e euro 4. La proposta è contenuta in un emendamento del Movimento 5 Stelle ”al fine diridurre gli effetti climalteranti e sulla qualità dell’aria del trasporto stradale e promuovere l’impiego dei carburanti alternativi”.

Piano mangiaplastica

Il Pd propone un emendamento per non applicare la nuova plastic tax sui prodotti che contengono una quota di compostabile, che andrà ad aumentare nel corso degli anni. Si parte da un minimo del 60% nel 2020, che passa al 70% nerl 2021, fino al massimo dell’80% a nel 2022. Invece il M5S per favorire il riciclo propone un fondo per incentivare i Comuni ad installare apparecchi ecocompattatori dei rifiuti in plastica.

La misura attualmente prevede che la tassa sia applicata a tutti i prodotti che in misura ”anche parziale” contengano plastica non riciclabile. Con le modifiche chieste dal Pd e anche da Italia Viva invece si prevede che la tassa venga applicata solo sui prodotti che contengono ”in misura prevalente” il materiale monouso. Inoltre l’imposizione passerebbe da 1 euro per chilogrammo, previsto dal disegno di legge, a 0,80 euro per chilogrammo.

Sconto Iva sui profilattici

Iva scontata su i prodotti anticoncezionali, maschili e femminili, come i profilattici. La proposta è del Movimento 5 stelle e l’aliquota prevista è al 10%.

Auto aziendali, stretta più leggera

L’emendamento del Pd Ridurre l’imposizione dal 30% scenda al 15% ma solo per le auto elettriche e ibride; aumentarla al 40% per le auto con emissioni di monossido fino a 95 grammi per chilometro, al del 60% per quelle fino a 160 grammi e al 100% (dunque deduzione azzerata) in caso di emissioni superiori.

Iva ridotta sui prodotti sfusi e alla spina

Iva agevolata al 5% per prodotti venduti sfusi o alla spina. La proposta è contenuta in un emendamento del Movimento 5 stelle al quale si affianca quello che propone di introdurre l’aliquota iva al 10% per l’attività di enoturismo, al fine di “qualificare l’accoglienza nell’ambito di un’offerta turistica di tipo integrato e di promuovere” un tipo di turismo dotato di “specifica identità e di garantire la valorizzazione delle produzioni vitivinicole del territorio'”.

Voucher colf e badanti

Potrebbe tornare il voucher di 10 euro per le famiglie che si avvalgono del lavoro di colf o badanti, ma anche di giardinieri e baby sitter. La proposta è contenuta in due emendamenti al ddl bilancio 2020, presentati da Italia viva in commissione Bilancio al Senato. La misura, si legge nel testo, ”si applica alle prestazioni di lavoro accessorio” che ”non danno luogo, con riferimento alla totalità dei committenti, a compensi superiori a 7.000 euro nel corso di un anno civile”.



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