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Isee per genitori separati

4 Dicembre 2019 | Autore:
Isee per genitori separati

In quali casi due ex coniugi devono presentare la Dsu insieme per avere delle prestazioni socioassistenziali? Quando appartengono allo stesso nucleo familiare?

Per accedere a determinate prestazioni sociali o sanitarie c’è bisogno di presentare l’Isee, cioè la certificazione rilasciata dall’Inps in cui viene riportato l’indicatore della situazione economica equivalente. In poche parole, un documento che attesta se un nucleo familiare ha diritto o meno a ricevere tali prestazioni in modo gratuito o ad un costo più basso rispetto alla norma. Ecco, un nucleo familiare. Che non vuol dire necessariamente le persone che vivono quotidianamente con te sotto lo stesso tetto. Qual è, allora, l’Isee per genitori separati? Che si tratti di quelli separati legalmente o che, senza aver firmato ancora le carte, abitano in luoghi diversi? Fanno parte dello stesso nucleo quando si tratta di chiedere una prestazione sociale o sanitaria?

Siamo ormai lontani (purtroppo o per fortuna lo lasciamo al tuo personale giudizio) dai tempi in cui c’era la famiglia convenzionale: padre e madre sposati, con prole che viveva nella stessa casa finché si sposava e creava, a sua volta, una famiglia. Oggi, come si sa, le combinazioni sono molto più numerose. E non è detto che i genitori separati non facciano parte dello stesso nucleo familiare ai fini Isee. Se poi ci sono di mezzo dei figli, le possibilità si moltiplicano.

Vediamo, quindi, qual è l’Isee che devono fare i genitori separati che aspirano ad avere una prestazione sociale o sanitaria.

Isee: a cosa serve?

Anche i genitori separati devono chiedere l’Isee, cioè l’indicatore della situazione economica equivalente di un nucleo familiare, per usufruire di determinate prestazioni socio-sanitarie o per accedere a dei bonus. L’Isee, infatti, contiene i redditi prodotti in un anno ed il patrimonio di tutti i componenti del nucleo, per stabilire se si ha diritto a determinati benefici come il bonus bebè, l’accesso agevolato all’asilo nido, l’assistenza domiciliare, la riduzione delle tasse universitarie (o l’esenzione dal pagamento), perfino l’acquisto dei nuovi decoder o televisori in vista del cambio di tecnologia in arrivo.

La certificazione, rilasciata dall’Inps, è preceduta dalla dichiarazione sostitutiva unica, nota come Dsu. Va fatta presso un Caf, un commercialista o direttamente presso l’Inps (anche online) presentanto questi documenti:

  • stato di famiglia;
  • codice fiscale e documento di identità in corso di validità;
  • ultima dichiarazione dei redditi;
  • certificazione dei redditi (l’ex Cud);
  • contratto di affitto e copia dell’ultimo canone versato;
  • saldo contabile dei conti correnti bancari o postali (o dei libretti);
  • estratto conto con giacenza media annuale dei depositi al 31 dicembre scorso;
  • azioni o quote possedute;
  • dati del patrimonio immobiliare come da visura catastale;
  • eventuale polizza sulla vita.

Una volta presentata la Dsu, entro una quindicina di giorni l’Inps rilascia l’Isee del nucleo familiare.

Genitori separati: quando devono fare insieme l’Isee?

Come si diceva, l’Isee tiene conto del nucleo familiare. Occorre, pertanto, stabilire se e quando i genitori separati fanno parte dello stesso nucleo e quando, invece, ciascuno di loro deve presentare il proprio Isee per accedere ai benefici di legge.

Genitori separati conviventi

Nel caso dei genitori separati conviventi, il modello Isee da presentare è quello standard. Chi dei due richiede l’Isee, infatti, deve inserire anche l’ex coniuge indicandolo nel quadro Fc1 come «P – altra persona del nucleo», perché entrambi appartengono allo stesso nucleo familiare.

Occorrerà, dunque, riportare i redditi ed i patrimoni di entrambi nello stesso modello. Se uno dei due vuole escludere questa possibilità, deve trasferire altrove la sua residenza.

Genitori separati di fatto

Ai fini Isee, i genitori separati di fatto hanno lo stesso trattamento di quelli coniugati, che abbiano o meno la stessa residenza. La separazione, infatti, deve essere legale o consensuale oppure conclusa tramite negoziazione assistita.

Genitori separati o divorziati con un figlio

Due genitori che sono separati o divorziati non conviventi con un figlio che abita stabilmente soltanto con uno di loro, devono fare l’Isee a seconda di una di queste situazioni:

  • il figlio è minorenne ed incluso nel nucleo del genitore convivente ma con delle particolarità: va presentato l’Isee minorenni secondo queste modalità;
  • il figlio è maggiorenne: deve essere inserito nel nucleo familiare del genitore di cui è fiscalmente a carico, anche se indicato in uno stato di famiglia diverso perché convive con l’altro genitore;
  • il figlio è maggiorenne ed è fiscalmente a carico di più persone: va inserito nel nucleo familiare del genitore con cui convive.

Genitori separati: quando non fanno parte dello stesso nucleo?

In sintesi, ci sono dei casi in cui i genitori separati non fanno parte dello stesso nucleo familiare e, pertanto, non devono presentare insieme la dichiarazione Isee. Ciò accade quando:

  • sono legalmente separati;
  • c’è un’ordinanza di separazione in pendenza di domanda di nullità di matrimonio;
  • c’è un provvedimento temporaneo ed urgente di un giudice che consente la diversa residenza;
  • uno dei due genitori ha perso la potestà sui figli;
  • c’è una domanda di divorzio;
  • c’è un procedimento da cui risulta l’abbandono del coniuge.

note

Autore immagine: 123rf.com


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