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Bonus scuola 2020

20 Novembre 2019 | Autore:
Bonus scuola 2020

Il bonus scuola, il bonus cultura e il bonus docenti sono contributi economici a sostegno dell’istruzione, della formazione personale dei giovani e di quella professionale dei docenti.

La nuova legge di bilancio approvata dal governo Conte ed ora al vaglio del Parlamento, comprende una serie di novità rilevanti per quanto riguarda il comparto della scuola. Prevede, infatti, l’incremento delle risorse del piano nazionale di formazione, pari a 11 milioni di euro, finalizzate al potenziamento della qualificazione dei docenti in materia d’inclusione scolastica e quello di 2 milioni di euro, delle risorse dedicate al piano nazionale per la scuola digitale.

Inoltre, prevede lo stanziamento di 30 milioni di euro per il fondo unico nazionale per la retribuzione di posizione e di risultato dei dirigenti scolastici e la riduzione delle spese per la sostituzione dei docenti impegnati in attività di supervisori del tirocinio presso le università. Importanti finanziamenti sono, poi, destinati in favore dei comuni, delle province e delle aree metropolitane per l’efficientamento energetico, l’adeguamento e la messa in sicurezza delle scuole.

In questo quadro di novità, è ricompreso anche il così detto bonus scuola 2020, che mira a promuovere la lettura dei giornali fra gli studenti di tutti i cicli di istruzione. Tale previsione si inserisce nel progetto già iniziato nel 2016, che ha portato inizialmente all’istituzione di un bonus cultura per i neomaggiorenni, quale misura per promuovere la cultura e gli interessi dei giovani. Vediamo insieme in cosa consistono questi due bonus ed anche quello concesso in favore dei docenti. Ciò consente di avere una panoramica completa delle misure economiche previste dal governo italiano per favorire lo sviluppo dell’istruzione e della formazione personale dei giovani e di quella professionale dei docenti.

Cos’è il bonus scuola 2020

Il bonus scuola 2020 consiste in un contributo economico concesso a decorrere dal 2020, in favore delle scuole pubbliche di ogni ordine e grado per l’acquisto di abbonamenti a quotidiani e periodici.

A beneficiarne dovrebbero essere le scuole statali e le scuole paritarie degli enti locali. Sarebbero, invece, escluse le scuole paritarie private. In particolare, alle scuole pubbliche che acquistano uno o più abbonamenti a quotidiani e periodici, anche in formato digitale, viene assegnato un contributo fino all’80% della spesa sostenuta entro l’anno precedente.

L’assegnazione del contributo avviene tramite un apposito bando emanato con decreto del capo del dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

I contributi sono concessi per un importo non superiore a 20 milioni di euro annui, stabilito annualmente con uno specifico decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, nell’ambito delle risorse del Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione. A tali fini, il Fondo è incrementato di 20 milioni di euro annui dal 2020.

Cos’è il bonus cultura

Il disegno della nuova legge di bilancio prevede la riconferma del bonus cultura anche per i ragazzi che diventeranno maggiorenni nel 2020. Di detto contributo, inizialmente, ne hanno usufruito i ragazzi nati nel 1998 e successivamente anche quelli nati nel 1999. Tale buono è stato, poi, esteso ai giovani che hanno compiuto 18 anni nel 2018, che lo potranno utilizzare entro il 31.12.2019 e a quelli che sono già diventati o diventeranno maggiorenni nel 2019, che ne potranno usufruire a partire dal prossimo anno, ovvero dal 2020.

Come funziona il bonus cultura

Il bonus cultura 2020, dell’importo pari a 500 euro, potrà essere richiesto dalle ragazze e dai ragazzi che compiranno 18 anni a partire dal 1° gennaio del prossimo anno e potrà essere speso entro il 31 dicembre 2021.

I requisiti che i giovani devono avere per poterne usufruire, sono i seguenti:

  • compiere 18 anni nel 2020;
  • essere residenti nel territorio nazionale;
  • se extracomunitari, essere in possesso del permesso di soggiorno in corso di validità.

Per potere richiedere il bonus cultura è necessario che l’interessato si registri al sistema Spid (Sistema pubblico di identità digitale), che consente l’accesso ai servizi online della Pubblica Amministrazione.

Per ottenere le credenziali per lo Spid bisogna iscriversi ad uno degli otto gestori di identità digitali all’uopo previsti, tra i quali:

  • Poste italiane;
  • Tim;
  • Infocert;
  • Sielte;
  • Aruba.

Una volta ottenuto lo Spid, occorre registrarsi sul sito 18app o scaricare l’apposita applicazione ed accedere con le credenziali. In questa fase, vanno indicati: il proprio indirizzo e-mail, un numero di cellulare, il documento di identità e la tessera sanitaria con il codice fiscale. Eseguita tale procedura, è possibile visualizzare il proprio portafoglio personale con la somma di 500 euro.

Come si genera il bonus cultura

Prima di generare il bonus cultura, è necessario scegliere il bene da acquistare ed informarsi sul prezzo. Successivamente, bisogna accedere al sito 18app o alla relativa applicazione e, quindi, scegliere il tipo di esercente (fisico oppure online) ed il settore (musica, teatro, concerti, danza, libri, ecc.) ai quali si è interessati. In tal modo, è possibile creare un bonus con un importo preciso.

A questo punto, non resta altro che stampare il voucher da consegnare ad uno dei venditori aderenti all’iniziativa o anche salvarlo sul proprio smartphone.

Quali sono i beni che si possono acquistare con il bonus cultura

Il decreto della legge di bilancio 2020 porta con sé una novità per quanto riguarda i beni che si possono acquistare grazie al bonus cultura. Quest’ultimo, infatti, può essere speso per:

  • biglietti per rappresentazioni teatrali e cinematografiche e spettacoli dal vivo;
  • libri;
  • abbonamenti a quotidiani anche in formato digitale;
  • musica registrata;
  • prodotti dell’editoria audiovisiva;
  • titoli di accesso a musei, mostre ed eventi culturali, monumenti, gallerie, aree archeologiche e parchi naturali;
  • corsi di musica, di teatro o di lingua straniera.

La novità consiste nella possibilità di acquistare anche il formato digitale dei quotidiani e non solo la versione cartacea degli stessi, com’era previsto fino al 2019.

Cos’è il bonus docenti

Per l’anno scolastico 2019/2020, è stato confermato anche il bonus docenti, pari a 500 euro annui, che viene conferito a tutti gli insegnanti per accrescere la propria formazione professionale mediante l’acquisto di beni e servizi stabiliti dalla normativa vigente. Tuttavia, non tutti i docenti possono usufruire di detto contributo economico bensì solo:

  • i docenti già titolari di cattedra, a tempo indeterminato, delle scuole pubbliche di ogni ordine e grado;
  • i docenti che sono in periodo di formazione e prova;
  • gli inidonei per motivi di salute;
  • i docenti in posizione di comando, distacco, fuori ruolo o altrimenti utilizzati;
  • i docenti delle scuole all’estero e delle scuole militari.

Restano esclusi dal bonus i docenti precari, i docenti che pur essendo stati immessi in ruolo dal recente piano straordinario di assunzioni non hanno pero raggiunto la provincia provvisoria di titolarità in quanto impegnati i supplenze annuali ed infine i docenti di scuole private.

Come usufruire del bonus docenti

Per potere usufruire del bonus docenti bisogna accedere alla piattaforma Carta del docente, che consente all’interessato di iscriversi, registrarsi e generare i buoni da esibire ai negozianti o agli enti autorizzati dal Miur (Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca) in sede di ritiro del bene o della fruizione del servizio precedentemente acquistato online.

Accedendo a detta piattaforma i docenti possono anche verificare l’aggiornamento del loro portafoglio elettronico con i nuovi 500 euro e l’eventuale somma residua che non è stata spesa lo scorso anno e che dovrà essere utilizzata entro il 31 agosto 2020.

Come si accede alla carta del docente per generare il bonus docenti

Per accedere alla piattaforma Carta del docente, l’insegnante deve munirsi di un apposito Spid, effettuando la registrazione online attraverso uno dei provider certificati dallo Stato (Aruba, Infocert, Intesa, Namirial, Poste Italiane, Register, Sielte, Tim e  Lepida). Per richiedere e ottenere le credenziali Spid sono necessari: un documento di identità valido (carta di identità o passaporto), la tessera sanitaria, un indirizzo e-mail e il numero di telefono del cellulare.

Pertanto, una volta ottenute le credenziali, il docente può accedere alla piattaforma e procedere alla creazione del buono. A tal fine, deve entrare nella apposita sezione “crea buono” accessibile dal menu e scegliere se acquistare il bene o il servizio al quale è interessato, direttamente o tramite web, presso un negozio o presso un ente tra quelli aderenti all’iniziativa.

A questo punto, bisogna inserire l’importo del buono, in misura corrispondente al prezzo del bene/servizio. Il buono va poi, stampato o salvato sul proprio smartphone e quindi, utilizzato online o mostrato all’esercente o ente aderente all’iniziativa, per ottenere il bene o il servizio desiderato.

Come può essere utilizzato il bonus docenti

Gli acquisti consentiti con il bonus docenti riguardano più ambiti.

Nello specifico:

  • libri e testi, anche in formato digitale, ebook, pubblicazioni e riviste comunque utili all’aggiornamento professionale. Non è necessario che le spese siano attinenti alle materie insegnate dal docente. Infatti, la legge riconosce fondamentale la sua formazione professionale nel quadro degli obiettivi formativi, che riguardano competenze disciplinari trasversali, scelte educative e metodologiche laboratoriali, non riconducibili ad una sola e specifica professionalità [1];
  • hardware come pc desktop, notebook, tablet, ecc. In questa categoria non vanno ricompresi gli smartphone, il toner cartucce, le videocamere, le stampanti e le pennette Usb, avendo come principale finalità la comunicazione elettronica;
  • software ovvero tutti i programmi e le applicazioni destinate a specifiche esigenze formative. Si pensi ai software per la consultazione online di enciclopedie, vocabolari, repertori culturali, la realizzazione di disegni tecnici e  di videoscrittura, ecc.;
  • iscrizione a corsi per attività di aggiornamento e di qualificazione delle competenze professionali, svolti da enti accreditati presso il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca. Tra i corsi ammessi rientrano quelli di laurea, magistrale, specialistica o a ciclo unico, o post laurea e a master universitari inerenti al profilo professionale. E’ possibile utilizzare il bonus docenti anche per pagare un corso online, purché svolto dalle università, dai consorzi universitari o interuniversitari. Così come è consentito utilizzarlo per corsi di lingua straniera, erogati da enti culturali rappresentanti i Paesi membri dell’Unione europea,
  • biglietti per rappresentazioni teatrali e cinematografiche nonché quelli per l’ingresso a musei, mostre ed eventi culturali e spettacoli dal vivo.

Va precisato che il docente che utilizza il bonus non è tenuto alla rendicontazione delle spese effettuate, in quanto sarà la stessa piattaforma del Miur, Carta del docente, a compiere l’intera procedura dalla generazione dei buoni alla rendicontazione.


note

[1] Art. 1 co. 7 L. n. 107/2015.


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1 Commento

  1. Scusatemi ma non riesco a trovare e scaricare il mdulo Bonus Scuola per ottenere il contributo per l’acquisto di un tablet..Grazie

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