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Isee socio sanitario

4 Dicembre 2019 | Autore:
Isee socio sanitario

Dichiarazione Isee per disabili che richiedono prestazioni di natura sociosanitaria e residenziali: chi può presentarla, come si compila e si invia.

Invalidi, inabili, portatori di handicap, ciechi e sordi, per poter richiedere alcune agevolazioni alle quali hanno diritto, devono presentare la dichiarazione Isee. Sulla base di questa dichiarazione, chiamata Dsu, dichiarazione sostitutiva unica, l’Inps rilascia l’attestazione Isee: in pratica, attraverso questa dichiarazione si attesta l’indicatore della situazione economica equivalente della famiglia, un indice che “misura la ricchezza” del nucleo familiare, basandosi sui dati indicati relativi ai redditi, al patrimonio ed alla situazione di ciascuno dei componenti.

Non esiste, ad ogni modo, un unico indicatore, ma l’attestazione richiesta varia sia a seconda della situazione del nucleo familiare, sia delle prestazioni richieste.

Se, ad esempio, sono richieste prestazioni di natura sociosanitaria a favore di uno o più componenti del nucleo familiare, deve essere presentato il cosiddetto Isee disabili, o Isee socio sanitario.

Nella Dsu relativa all’Isee sociosanitario è possibile indicare un nucleo familiare ristretto, limitato al coniuge ed ai figli (minorenni o maggiorenni a carico Irpef, ad esclusione dei figli non conviventi, coniugati o con prole). Inoltre, si può beneficiare di una maggiorazione della scala di equivalenza (che serve come divisore sulla cui base calcolare l’Isee) pari a 0,5 punti.

Le prestazioni di assistenza, previdenziali e indennitarie riconosciute ai disabili non sono computate tra i redditi rilevanti nella dichiarazione Isee. Ma procediamo con ordine.

Chi è disabile ai fini Isee?

Risulta disabile ai fini della presentazione della Dsu chi soddisfa le condizioni indicate nell’Allegato 3 al decreto Isee [1]: il decreto, in particolare, differenzia le persone con disabilità media dalle persone con disabilità grave e dai non autosufficienti.

Sono considerati disabili gli invalidi civili e del lavoro, i ciechi ed i sordi civili, gli inabili, gli invalidi per servizio con trattamenti di privilegio ordinari e di guerra, i portatori di handicap grave. Per approfondire: Isee disabili.

Quali sono le prestazioni sociosanitarie?

Le prestazioni sociosanitarie sono prestazioni sociali e sanitarie agevolate rivolte a persone con disabilità e limitazioni dell’autonomia

Nello specifico, si tratta di interventi a favore dei disabili:

  • di sostegno e di aiuto domestico familiare, finalizzati a favorire l’autonomia e la permanenza del disabile nel proprio domicilio;
  • di ospitalità alberghiera presso strutture residenziali e semiresidenziali rivolte al disabile che non può essere assistito a domicilio, incluse le prestazioni strumentali ed accessorie;
  • finalizzati a favorire l’inserimento sociale del disabile, inclusi gli interventi di natura economica o di buoni spendibili per l’acquisto di servizi.

Dove si presenta l’Isee sociosanitario?

Per presentare il modello Isee sociosanitario non è necessario recarsi presso un Caf o un’associazione: è anche possibile compilare e inviare la dichiarazione autonomamente, utilizzando i servizi online dell’Inps.

Per compilare la dichiarazione bisogna innanzitutto reperire i dati ed i documenti utili, ed essere in possesso delle credenziali per accedere al sito web dell’Inps (codice Pin dispositivo, identità unica digitale Spid o carta nazionale dei servizi Cns).

Effettuato l’accesso al portale web dell’Inps, si può compilare la dichiarazione online accedendo al servizio Isee post-Riforma 2015.

Chi può richiedere l’Isee sociosanitario?

In base alle procedure di controllo fornito dall’Inps, il modello Isee Socio-Sanitario può essere presentato solo se il beneficiario della prestazione è maggiorenne disabile o non autosufficiente.

Il dichiarante, cioè chi richiede la dichiarazione Isee, può essere anche un altro componente del nucleo familiare, purché maggiorenne, che poi firmerà la dichiarazione: il nucleo deve però comprendere almeno una persona disabile.

Nucleo familiare Isee sociosanitario

Nel modello di dichiarazione Isee sociosanitario il richiedente può dichiarare un nucleo familiare ristretto rispetto a quello ordinario, composto esclusivamente:

  • dal disabile beneficiario delle prestazioni;
  • dal coniuge;
  • dai figli minorenni;
  • dai figli maggiorenni a carico ai fini Irpef (a meno che non siano coniugati o abbiano figli); ricordiamo che i figli maggiorenni non conviventi con i genitori fanno parte del nucleo familiare dei genitori esclusivamente quando sono di età inferiore a 26 anni, sono nella condizione di essere a loro carico a fini Irpef, non sono coniugati e non hanno figli.

Per indicare un nucleo familiare ristretto è necessaria la presentazione del modello base ridotto MB 1RID.

Quali quadri della dichiarazione si devono compilare per l’Isee sociosanitario?

L’Isee sociosanitario è composto dai seguenti quadri:

  • quadro A, contenente i dati del nucleo familiare;
  • quadro B, contenente i dati relativi alla casa di abitazione: indirizzo, contratto di locazione, coniugi con diversa residenza;
  • foglio Componente: deve essere compilato un quadro per ogni componente del nucleo; il foglio Componente è composto da 5 sezioni:
    • FC1 – Dati Componente
    • FC2 – Patrimonio mobiliare
    • FC3 – Patrimonio Immobiliare
    • FC4 – Redditi
    • FC5 e FC6 – Assegni e Auto.
  • Sottoscrizione della dichiarazione (assunzione di responsabilità).

All’Isee sociosanitario bisogna allegare, in merito alla specifica disabilità:

  • il certificato di invalidità o di handicap;
  • le eventuali spese per il ricovero in una struttura residenziale nell’anno precedente;
  • le eventuali spese per assistenza personale.

Isee sociosanitario residenze

L’Isee sociosanitario residenze serve per ottenere delle prestazioni residenziali, come un ricovero presso una struttura sociosanitaria assistenziale, cioè una Rsa o una Rssa (casa di riposo); l’ospitalità alberghiera non è invece a carico del Servizio sanitario nazionale.

Ai fini dell’Isee sociosanitario residenziale è possibile, ugualmente, tener conto di un nucleo familiare più ristretto, considerando però la condizione economica dei figli del beneficiario che non fanno parte del nucleo familiare. Questo, per distinguere la situazione del disabile con figli in grado di aiutarlo da quella del disabile che non ha alcun supporto per far fronte alle spese del ricovero.

Anche il modello Isee socio sanitario residenze può essere presentato solo se il beneficiario della prestazione è disabile o non autosufficiente. Il dichiarante può essere anche un altro componente del nucleo familiare, purché maggiorenne: il nucleo deve però comprendere almeno una persona disabile.

Quali quadri della dichiarazione si devono compilare per l’Isee sociosanitario residenze?

L’Isee sociosanitario residenze è composto da:

  • quadro A, contenente i dati del nucleo familiare;
  • quadro B, contenente i dati relativi alla casa di abitazione: indirizzo, contratto di locazione, coniugi con diversa residenza;
  • quadro E, suddiviso in 3 sezioni:
    • Sezione I- dati del beneficiario;
    • Sezione II- figli non compresi nel nucleo;
    • Sezione III- donazione di immobili;
  • foglio Componente: deve essere compilato un quadro per ogni componente del nucleo; il foglio Componente è composto da 5 sezioni:
    • FC1 – Dati Componente
    • FC2 – Patrimonio mobiliare
    • FC3 – Patrimonio Immobiliare
    • FC4 – Redditi
    • FC5 e FC6 – Assegni e Auto.
  • Sottoscrizione della dichiarazione (assunzione di responsabilità).

Quadro E Isee sociosanitario residenze

Il Quadro E contiene dati specifici per la compilazione dell’Isee sociosanitario residenze e, come abbiamo osservato, si divide in tre sezioni, nelle quali sono indicati i dati del beneficiario, i dati inerenti i figli non compresi nel nucleo ed i dati inerenti l’eventuale donazione di immobili.

Nella prima sezione del quadro E è necessario:

  • indicare il codice fiscale del disabile beneficiario della prestazione residenziale e la data di richiesta del ricovero (se il disabile deve ancora essere ricoverato, può essere indicata una data successiva a quella di sottoscrizione della dichiarazione, per esempio la data in cui si presume la persona debba essere ricoverata in casa di cura);
  • specificare se
    • il beneficiario ha figli non compresi nel nucleo familiare Isee, per i quali deve essere compilata anche la seconda sezione del quadro E;
    • il beneficiario ha effettuato donazioni di immobili nei confronti di persone non comprese nel nucleo familiare, per i quali deve essere compilata la terza sezione del quadro E.

Nella seconda sezione del quadro E, da compilare solo se il beneficiario ha dei figli non compresi nel nucleo, è necessario:

  • indicare gli estremi del protocollo della dichiarazione Isee eventualmente già presentata dal figlio fuori dal nucleo;
  • richiedere l’aggiunta di un apposito foglio componente inclusivo del quadro FC9, se il figlio non ha già presentato una sua dichiarazione Isee.

Per ogni figlio fuori dal nucleo Isee, viene calcolata una componente aggiuntiva nell’Isee sociosanitario residenziale.

Non deve essere compilata la componente aggiuntiva se per il figlio è stata accertata una delle due seguenti condizioni di esclusione:

  • il figlio o un componente del suo nucleo familiare è affetto da disabilità media, grave o risulta non autosufficiente (occorre il numero del certificato di disabilità);
  • il figlio è estraneo in termini di rapporti affettivi ed economici rispetto al beneficiario della prestazione; l’estraneità va provata con una sentenza dell’autorità giudiziaria o un provvedimento dei servizi sociali.

Nella terza sezione del quadro E, da compilare solo se il beneficiario ha prestazione ha effettuato donazioni di immobili nei confronti di persone non comprese nel nucleo familiare, è necessario compilare una tabella con i dati della donazione, inserendo una riga per ogni immobile donato (o per ogni quota di esso); bisogna indicare:

  • il tipo di immobile (F se fabbricato; TE se terreno edificabile; TA se terreno agricolo);
  • il comune o lo stato estero dove è situato l’immobile;
  • la quota posseduta (la percentuale posseduta dal beneficiario della prestazione al momento della donazione);
  • la quota donata (la percentuale donata dal beneficiario della prestazione con riferimento alla quota posseduta);
  • il valore ai fini IMU, o ai fini IVIE se all’estero, di ogni immobile donato o quota di esso;
  • il codice fiscale di chi ha ricevuto l’immobile in donazione .

Non si deve compilare la tabella con i dati della donazione se la donazione è effettuata a favore di persone diverse da quelle tenute agli alimenti, o 3 anni prima della presentazione della dichiarazione.



1 Commento

  1. Buongiorno, complimenti per l’articolo. Vorrei avere un chiarimento per il caso di figlio non a carico e non residente con il padre richiedente l’accesso ad una struttura residenziale socio sanitaria. All’atto della richiesta di Isee sociosanitario residenze componente aggiuntiva, Il figlio coniugato con due figli minori, deve inserire il suo esclusivo reddito oppure quello dell’intero nucleo familiare. Se beni mobiliari e casa sono intestati al marito deve inserirli nella richiesta? Grazie

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