Farmaci: ritirati quelli a base di ranitidina

19 Novembre 2019
Farmaci: ritirati quelli a base di ranitidina

L’Agenzia del farmaco ha ritirato dal commercio i farmaci contenenti ranitidina, un principio attivo probabilmente cancerogeno.

La ranitidina, un noto principio attivo farmacologico, utilizzato nel trattamento dell’ulcera, del reflusso gastroesofageo, del bruciore di stomaco e di altre condizioni associate a ipersecrezione acida, è stato ritirato dal commercio e vendita nelle farmacie dall’Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco.

La decisione riguarda, come informa l’agenzia stampa Adnkronos Salute, alcuni lotti di produzione delle aziende farmaceutiche Menarini, Pensa Pharma, GlaxoSmithkline Spa, Firma Spa e Sandoz; tali produttori hanno provveduto essi stessi ad informare i pazienti del richiamo volontario di alcuni lotti dei loro medicinali.

Il motivo,come per i casi precedenti verificatisi negli scorsi mesi, è la presenza, in alcuni di questi lotti, dell’impurezza Ndma appartenente alla classe delle nitrosammine: si tratta di una sostanza classificata come “probabilmente cancerogena per l’uomo” dall’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (Iarc).

«Ricordiamo ancora una volta – evidenzia all’Adnkronos Giovanni D’Agata, presidente dello Sportello dei Diritti – che la decisione dell’Aifa di ritirare i lotti interessati dal mercato è arrivata in seguito alle comunicazioni relative alla presenza dell’impurezza N-nitrosodimetilammina (Ndma) nel principio attivo ranitidina».

Il principio attivo è contenuto in farmaci in comune commercio, sia come farmaci da prescrizione medica, sia come medicinale di automedicazione, in compresse, sciroppi o soluzioni iniettabili per uso endovenoso.



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