Meno visite fiscali per lavoratori privati in malattia

19 Novembre 2019
Meno visite fiscali per lavoratori privati in malattia

Aumenta il numero dei certificati ma diminuiscono i controlli, soprattutto nel settore privato. Più richieste di restare a casa al Nord che al Sud.

Più lavoratori malati ma meno visite fiscali di controllo nel settore privato. È quanto emerge dai dati pubblicati dall’Inps e relativi al terzo trimestre del 2019. Le verifiche sono aumentate notevolmente tra i dipendenti pubblici che hanno presentato un certificato di malattia: +11,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mentre sono diminuite di quasi il 6% tra i privati. Complessivamente, comunque, il numero delle visite fiscale è sceso di 7.500 unità su un totale di 130mila effettuate tra luglio e settembre 2018.

Ogni giorno, vengono controllati in media quasi 830 dipendenti privati e 500 pubblici. E sono proprio i datori di lavoro statali quelli più diffidenti. Nel settore pubblico le visite sono effettuate soprattutto su loro richiesta, mentre solo il 24% sono disposte d’ufficio. Tendenza completamente opposta nel settore privato: il 62% delle visite fiscali sono disposte d’ufficio, il resto su richiesta dell’azienda.

Con quali risultati? Su 100 impiegati statali in malattia, 28 risultavano idonei al lavoro contro 17 nel privato.

Quanto ci si ammala? Secondo l’Osservatorio sul Polo unico di tutela della malattia dell’Inps, nel terzo trimestre 2019 è aumentato il numero dei certificati: +6,2% nel settore privato per un totale di 2,671 milioni. Nel settore pubblico, l’incremento è stato del +7,3%, pari a 755mila unità. E a livello territoriale per entrambi i settori l’aumento risulta più consistente al Nord rispetto al Sud in entrambi i comparti.

Quanto al genere, situazione pressoché pari nell’incremento nel settore privato (+6,3% per gli uomini, +6,2% per le donne) mentre nel pubblico i dipendenti maschi che hanno presentato un certificato medico sono cresciuti a livello più che doppio rispetto alle colleghe (+11,9% contro +5,1%).

Ma se crescono i certificati aumentano in misura minore i giorni di malattia, che nel trimestre sono stati 22,142 milioni (rispettivamente +4,9% nel pubblico e +5,3% nel privato). In termini relativi, cresce la quota dei lavoratori privati con almeno un giorno di malattia che sale dal 13% del 2018 al 14% del 2019 mentre rimane stabile al 12% nel settore pubblico.



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