Violenza sulle donne: come e dove colpisce

19 Novembre 2019
Violenza sulle donne: come e dove colpisce

Femminicidio, stalking, maltrattamenti: reati tutti in crescita secondo il rapporto Eures sulla violenza di genere in Italia, che analizza il fenomeno.

«Il femminicidio è l’unico reato violento che non conosce crisi in Italia: gli ultimi dati registrano un fenomeno in costante crescita con 142 donne uccise nel 2018. Non smetterò mai di dire che la violenza contro le donne deve essere una prioritaria battaglia culturale e che deve riguardarci tutti. Le donne devono essere messe in sicurezza, ad ogni costo, certi dati non sono degni del nostro Paese».

Così la senatrice Valeria Valente, presidente della commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, nel commentare i dati dell’ultimo Rapporto Eures 2019 su ‘Femminicidio e violenza di genere in Italia” diffusi oggi dall’agenzia stampa Adnkronos.

Dei 142 casi di femminicidio, la maggior parte, 119, sono avvenuti in famiglia. Mai, rileva il rapporto, è stata registrata una percentuale così alta di vittime femminili (40,3%). Il movente principale del delitto rimane sempre la gelosia: 32,8% dei casi. Per commettere i delitti vengono utilizzate in prevalenza armi da fuoco e da taglio, ma anche “mani nude”, come strangolamento, soffocamento, percosse o precipitazione.

Secondo i dati che emergono dal rapporto, le donne sono sempre più vittime di violenza e raggiungono nel 2018 il valore più alto mai censito in Italia, attestandosi sul 40,3%, a fronte del 35,6% dell’anno precedente (29,8% la media del periodo 2000-2018). Sono invece 94 gli omicidi con vittime femminili censiti in Italia dall’Eures nei primi 10 mesi del 2019, di cui 80 commessi in ambito familiare/affettivo e 60 all’interno di una relazione di coppia.

Negli ultimi venti anni, dal 2000 a oggi, le donne uccise in Italia sono state 3.230, di cui 2.355 in ambito familiare e 1.564 per mano del proprio coniuge o ex partner. Ad aumentare nel 2018 sono soprattutto i femminicidi commessi in ambito familiare (+6,3%, da 112 a 119) – dove si consuma l’85,1% degli eventi con vittime femminili – mentre diminuiscono gli omicidi maturati negli ambiti ”di prossimità” (da 13 nel 2017 a 6 nel 2018 le donne uccise da conoscenti, in ambito lavorativo o di vicinato nel 2018).

Anche nel 2018, la percentuale più alta dei femminicidi familiari è commessa all’interno della coppia, con 78 vittime pari a quasi i due terzi del totale; in 59 casi (pari al 75,6%) si trattava di coppie ”unite” (46 tra coniugi o conviventi), mentre 19 vittime (il 24,4% di quelle familiari) sono state uccise da un ex partner dopo una relazione interrotta.

Non solo femminicidio, ma anche violenze sessuali (+5,4%), stalking (+4,4%) e maltrattamenti in famiglia (+11,7%) sono in aumento e registrano una crescita preoccupante: nel 2018 ci sono state 14.871 denunce per stalking, con una crescita di quasi il 20% rispetto a 5 anni fa. Le vittime femminili sono il 76,2% del totale, oltre 3 casi su 4 sono donne, rileva il rapporto.

L’incremento dei reati denunciati è riscontrabile in tutte le macro aree geografiche, con i valori più alti al Sud (+26% tra il 2014 e il 2018 e +3,7% nell’ultimo anno), seguito dal Centro (+ 18,6% sul 2014 e +1,9% nell’ultimo anno) e dal Nord (+ 12,7% tra il 2014 e il 2018), dove tuttavia si riscontra la crescita maggiore del fenomeno nel confronto con l’anno precedente (+6,6%).

Nello stalking è la Sicilia, con 35 denunce ogni 100mila abitanti, a presentare l’indice più alto, con 10 punti percentuali in più rispetto alla media nazionale del 24,6, seguita da Campania (34,4), Calabria (33,8) e Basilicata (30,2). Le Regioni dove, invece, il fenomeno incide meno sono Valle D’Aosta (15), Veneto (15,1) e Trentino Alto Adige (15,6). In valori assoluti numeri record si registrano in Campania, con 2.004 denunce nel 2018 (+9,8% sul 2017).

Aumentano anche le denunce per maltrattamenti in famiglia: 17.453 denunce nel 2018, in crescita dell’11,7% rispetto all’anno precedente e +31,6% sul 2014. È il valore più alto dell’ultimo quinquennio e vede vittime le donne nell”81,6% dei casi (in crescita rispetto all’80% del 2017). Alta la percentuale delle vittime femminili straniere, pari al 23,2% (come nel 2017), con un indice di rischio tre volte superiore a quello delle donne italiane.

Molto significativa la presenza di vittime minori (1.965 in valori assoluti, pari a circa 6 al giorno nel 2018), che rappresentano l’11,1% delle vittime totali, con una crescita del 14% sull’anno precedente.

note

Immagine: 123rf.com


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