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Pensioni 2020: nona salvaguardia esodati

20 Novembre 2019 | Autore:
Pensioni 2020: nona salvaguardia esodati

Depositati nuovi emendamenti alla legge di bilancio 2020 a favore dei 6mila esodati esclusi dalle precedenti salvaguardie pensionistiche.

Come richiesto da parecchio tempo dal comitato degli esodati, presto potrebbe essere attuata una nona salvaguardia per consentire di ottenere la pensione, sia di anzianità che di vecchiaia, con le regole precedenti all’entrata in vigore della legge Fornero [1].

Sono, difatti, stati depositati ieri in commissione Bilancio del Senato alcuni emendamenti alla manovra 2020, rivolti ai 6mila esodati esclusi dagli otto provvedimenti di salvaguardia approvati negli anni passati. Un emendamento in particolare, presentato dai Senatori Nannicini, Laus e Manca, “Disposizioni in materia di accesso al pensionamento per i lavoratori c.d. esodati” accoglie pienamente le proposte del Comitato 6.000 Esodati, riguardanti la correzione dell’ultimo provvedimento approvato dal parlamento (ottava salvaguardia).

Nello specifico, in merito alle pensioni 2020 nona salvaguardia esodati, l’emendamento citato prevede, per tutte le categorie incluse nell’intervento, la maturazione dei requisiti per la pensione entro il 31 dicembre 2021, assieme al blocco dell’adeguamento all’aspettativa di vita e dell’adeguamento di genere. Queste condizioni di accesso al pensionamento agevolato per gli esodati hanno infierito negativamente sulle donne: attuando in modo completo il nuovo emendamento, però, tutti gli esclusi dagli interventi di salvaguardia avranno accesso alla pensione.

Ricordiamo che gli interventi di salvaguardia sono misure finalizzate a “salvaguardare” particolari categorie di lavoratori esodati, cioè usciti dal mondo del lavoro tardivamente, spesso in virtù di accordi di prepensionamento, ma senza il diritto alla pensione. Questi lavoratori avrebbero conseguito il diritto alla pensione, se non fosse stato previsto l’inasprimento dei requisiti per la quiescenza da parte della legge Fornero: per tale motivo, di anno in anno, a partire dal 2012, data di entrata in vigore della riforma Fornero, si sono succeduti otto decreti di salvaguardia, per consentire a particolari categorie di lavoratori esodati di pensionarsi con i requisiti ante- Fornero.

Nona salvaguardia 2020: categorie tutelate

La nona salvaguarda dovrebbe tutelare, nello specifico, le stesse categorie beneficiarie dell’ultima salvaguardia, ossia:

La misura potrebbe essere approvata con la legge di bilancio 2020.

Nona salvaguardia 2020: le richieste del comitato 6.000 esodati

Il Comitato 6.000 esodati, come riportato nel comunicato stampa del 19 novembre 2019, rivolge un forte ed accorato appello a tutti i parlamentari affinché l’emendamento inerente l’ultima salvaguardia sia puntualmente approvato, per restituire il diritto alla pensione a 6mila famiglie italiane, costrette all’indigenza perché da anni senza reddito e senza pensione.

Il Comitato chiarisce, nel comunicato stampa, che gli esodati non sono dei “privilegiati” che chiedono un trattamento agevolato, ma sono dei cittadini privi di stipendio e pensione da otto anni, ai quali da tempo era stata promessa una soluzione.

Il Comitato richiede esclusivamente il riconoscimento dello stesso trattamento previdenziale assicurato agli altri 144mila esodati, cioè la salvaguardia che restituisca loro il diritto alla pensione.


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