Diritto e Fisco | Articoli

Bonus famiglie e figli 2020

3 Dicembre 2019 | Autore:
Bonus famiglie e figli 2020

Le misure fiscali varate recentemente dal governo italiano consentono alle famiglie, di beneficiare di notevoli agevolazioni.

L’anno prossimo tuo figlio andrà alla scuola materna. Potrai usufruire di qualche agevolazione fiscale? Nel 2020, diventerai maggiorenne? Ti spetterà il bonus cultura? Quando entrerà in vigore l’assegno unico per i figli a carico? Nei giorni scorsi, hai sentito in tv che il Governo ha approvato il decreto fiscale 2020, che entro fine anno dovrà essere convertito nella legge di bilancio. Prevede un family act, ovvero un vero e proprio pacchetto famiglia, contenente numerose agevolazioni a sostegno dei nuclei, soprattutto di quelli con redditi bassi.

Ma più precisamente, in cosa consistono i bonus famiglie e figli 2020, previsti da tale decreto? Inoltre, si è parlato di un assegno unico per i figli a carico che entrerà in vigore nel 2021, inglobando tutte le agevolazioni di cui oggi usufruiscono le famiglie italiane. Come funzionerà e chi ne potrà beneficiare? Dedica allora, qualche minuto alla lettura di quest’articolo perché qui troverai la risposta alle tue domande.

In cosa consistono i bonus famiglie e figli 2020

I bonus famiglie e figli 2020 sono dei contributi economici a sostegno delle famiglie, potenziati, rinnovati o confermati dal recente decreto fiscale anche per il prossimo anno. Infatti, si tratta di misure istituite inizialmente dal Governo Renzi e, in seguito, prorogate dalle leggi di bilancio approvate dai successivi esecutivi.

In particolare, il riferimento è ai bonus:

  • bebè;
  • asili nido;
  • mamma domani;
  • cultura.

A questi bonus si aggiungono altre agevolazioni, aiuti, contributi e riduzioni, alcuni già previsti, altri di recente istituzione, che completano il quadro degli strumenti fiscali di cui in generale possono beneficiare le famiglie italiane.

Vediamoli insieme, esaminandoli uno alla volta.

Bonus bebè

L’attuale versione della legge di bilancio prevede un potenziamento del bonus bebè, meglio conosciuto come assegno di natalità, che è stato riconosciuto anche per il 2020, per ogni figlio nato, adottato o preso in affidamento tra il 1° gennaio e il 31 dicembre del prossimo anno.

Tale bonus verrà erogato solo per 1 anno, cioè fino al compimento del primo anno di vita del bambino o della bambina nato/a o fino al primo anno dal suo ingresso in famiglia in caso di adozione/affidamento.

Dello stesso potranno usufruire tutte le famiglie italiane; tuttavia, la dichiarazione Isee servirà a stabilire la misura del contributo.

A tal fine, sono stati previsti tre scaglioni:

  • per redditi fino a 7.000 euro, sono previsti 160 euro mensili (totale 1.920 euro annui);
  • per redditi fino a 40.000 euro, sono previsti 120 euro mensili (totale 1.440,00 euro annui);
  • per redditi oltre i 40.000 euro, sono previsti 80 euro mensili (totale 960,00 euro annui).

Inoltre, è stata prevista una maggiorazione del bonus del 20% nel caso in cui dovesse arrivare un secondo figlio e, quindi, anche nell’ipotesi di adozione/affidamento, sempre nel periodo compreso tra il 1° gennaio ed il 31 dicembre 2020.

Il bonus bebè per il secondo figlio ammonterà a:

  • 192 euro mensili, per ogni figlio minore di un anno, per le famiglie il cui Isee non supererà 7.000 euro;
  • 144 euro, per ogni figlio minore di un anno, per le famiglie il cui Isee sarà compreso tra i 7.000 euro e i 40.0000 euro;
  • 96 euro mensili, per ogni figlio minore di un anno, per le famiglie il cui Isee supererà 40.000 euro;

Quali sono i requisiti per beneficiare del bonus bebè

Per poter beneficiare del bonus bebè, oltre alle soglie di reddito già sopra evidenziate, è necessario che i genitori:

  • abbiano il possesso della cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell’Unione europea o anche extracomunitario con regolare permesso di soggiorno;
  • siano residenti in Italia;
  • convivano con il figlio.

Come avviene la presentazione della richiesta per il bonus bebè

Le famiglie interessate all’agevolazione dovranno presentare apposita domanda all’Inps, secondo una delle seguenti modalità:

  • telematicamente, collegandosi al sito internet dell’istituto (www.inps.it), se si è già in possesso del codice pin;
  • mediante patronato;
  • telefonando al call center dell’ente di previdenza, cioè al numero verde 803.164 da rete fissa oppure allo 06.164164 da rete mobile. Anche in quest’ultimo caso si dovrà però, essere già in possesso del codice pin.

La richiesta dovrà essere accompagnata dall’autocertificazione dei requisiti che danno diritto al bonus e potrà essere presentata, una sola volta per ciascun figlio, entro 90 giorni dalla nascita o dall’ingresso del minore nel nucleo familiare.

Il bonus poi, verrà erogato sotto forma di assegno.

Bonus asili nido

Parimenti al bonus bebè anche quello asili nido è stato potenziato per il 2020. Il contributo previsto, che spetterà alle famiglie con figli da mandare all’asilo, sarà modulato sulla base di tre scaglioni Isee.

Più precisamente:

  • per redditi fino a 25.000 euro, l’importo del bonus sarà di 3.000 euro;
  • per redditi tra 25.001 e 40.000 euro, l’importo del bonus sarà di 2.500 euro;
  • per i redditi superiori a 40.001 euro, l’importo del bonus sarà di 1.500 euro.

Come avviene il pagamento del bonus asili nido

Per potere usufruire del bonus asili nido, i genitori dovranno attivarsi per pagare le rette degli asili. Dopodiché, il bonus asilo nido verrà erogato con cadenza mensile con importi variabili su 11 mensilità, direttamente al genitore richiedente che avrà sostenuto il pagamento, per ogni retta mensile pagata e documentata. In ogni caso, il bonus erogato mensilmente non potrà superare la spese sostenute per le singole rette.

I genitori dovranno dimostrare l’avvenuto versamento delle rette mediante l’esibizione delle ricevute di pagamento al fine di ottenere l’accredito mensile del bonus.

Bonus mamma domani

Il bonus mamma domani, detto anche premio alla nascita, è una delle agevolazioni per la genitorialità previste nel nostro Paese al fine di contribuire all’incremento del tasso di natalità, confermata per il 2020.

Nello specifico, potranno usufruire di detta misura:

  • le donne che entreranno nel 7° mese di gravidanza;
  • e quelle che partoriranno, anche se prima dell’inizio del 8° mese di gravidanza;

Il bonus spetterà anche alle famiglie che adotteranno o accoglieranno un bambino o una bambina in affidamento.

I requisiti richiesti, oltre alla residenza nel nostro Paese, sono:

  • il possesso della cittadinanza italiana;
  • ovvero il possesso della cittadinanza di un Paese membro dell’Unione Europea;
  • o anche quella di un Paese extracomunitario con regolare permesso di soggiorno.

Come si richiede il bonus mamma domani

Per richiedere il bonus mamma domani bisognerà presentare un’apposita domanda all’Inps, al compimento del 7° mese di gravidanza ed entro un anno dalla nascita, adozione o affidamento. Il beneficio, di importo pari a 800 euro, sarà concesso in un’unica soluzione per ogni evento (gravidanza, parto, adozione o affidamento) e in relazione a ogni figlio nato, adottato o affidato.

In caso di parto gemellare, si avrà diritto a due assegni. In quest’ultima ipotesi, la domanda già presentata al compimento del 7° mese di gravidanza, andrà presentata anche alla nascita in modo da beneficiare dell’integrazione del premio.

Le modalità per la richiesta sono identiche a quelle già viste per il bonus bebè e cioè:

  • telematicamente, collegandosi al sito internet dell’Inps, se si è in possesso delle credenziali;
  • telefonando al call center dell’Istituto;
  • tramite patronato.

Bonus cultura

Il decreto fiscale 2020 ha confermato anche il bonus cultura a favore dei giovani che compiranno 18 anni a partire dal 1° gennaio del prossimo anno. Si tratta di un contributo economico di 500 euro, che dovrà essere speso entro il 31 dicembre 2021.

I requisiti richiesti per poterne usufruire sono:

  • diventare maggiorenni nel 2020;
  • essere residenti in Italia;
  • se extracomunitari, essere in possesso di regolare permesso di soggiorno.

Come funziona il bonus cultura

Per potere beneficiare del bonus cultura bisognerà registrarsi al sistema Spid, che è il Sistema pubblico di identità digitale, il quale consente l’accesso ai servizi online della Pubblica amministrazione. A tal fine occorrerà iscriversi ad uno degli otto gestori di identità digitali all’uopo previsti (come ad esempio Poste Italiane, Tim, Aruba, ecc.).

Una volta ottenuto lo Spid, andrà fatta la registrazione sul sito www.18app.italia.it, accedendo con le credenziali. Completato l’iter si potrà visualizzare il proprio portafoglio personale con la somma di 500 euro. Quando poi, si vorrà procedere all’acquisto di un bene o di un servizio, bisognerà generare un bonus di importo pari al prezzo di ciò che si vuole comprare. Anche in questo caso bisognerà accedere al sito 18app e seguire la relativa procedura.

Il bonus potrà essere stampato o salvato sul proprio smartphone/tablet e, quindi, consegnato ad uno dei venditori aderenti all’iniziativa. Gli acquisti potranno essere effettuati anche online.

Quali sono i beni che si possono acquistare con il bonus cultura

I beni e servizi acquistabili dai neomaggiorenni con il bonus cultura sono ricompresi in ambiti diversi. Si va, infatti, dai biglietti per le rappresentazioni teatrali e cinematografiche e gli spettacoli dal vivo, ai libri e agli abbonamenti a quotidiani anche in formato digitale, dalla musica registrata ai prodotti dell’editoria audiovisiva, dagli ingressi a musei, mostre ed eventi culturali ai corsi di musica, teatro o di lingua straniera.

Inoltre, dal 2020 sarà possibile acquistare anche il formato digitale dei quotidiani e non solo la versione cartacea degli stessi.

Cos’è l’assegno unico per figli a carico

Il pacchetto famiglia approvato dal Governo Conte-bis prevede l’introduzione di un assegno unico per figli a carico che, però, entrerà in vigore dal 1° gennaio 2021. Infatti, da questa data in poi tutti i bonus già esistenti confluiranno in un Fondo assegno universale e servizi alla famiglia, che partirà con una somma in dotazione di 1.044 milioni di euro per il 2021, che diventeranno 1.244 milioni di euro nel 2022.

L’assegno unico sarà, quindi, una misura universale e strutturale, destinata a ciascun figlio dalla nascita fino all’età adulta, i cui importi varieranno in base alla loro età.

Più precisamente, saranno di:

  • 400 euro al mese per i bambini di 0 a 3 anni per pagare asili e baby sitter;
  • 160 euro al mese per i figli di età compresa tra 1 e 18 anni;
  • 80 euro al mese per i figli di età compresa tra i 18 e i 26 anni.

Sono previste maggiorazioni in misura non inferiore al 40% per ciascun figlio con disabilità.

L’importo di tali agevolazioni verrà modulato in base al reddito, con una riduzione progressiva fino all’azzeramento dell’entità per i redditi oltre in 100.000 euro annui.

Quali sono le altre agevolazioni previste per le famiglie

Oltre ai bonus famiglie e figli 2020, il Governo italiano ha previsto altre agevolazioni per i nuclei familiari. In modo estremamente schematico, si possono così riassumere:

  1. abolizione del ticket sanitario da 10 euro per le Regioni dove ancora si paga, che entrerà in vigore dal 1° settembre 2021;
  2. carta famiglia, che è una tessera gratuita destinata alle famiglie numerose (con almeno 3 figli conviventi di età non superiore a 26 anni) e consente di ottenere molti sconti, agevolazioni e riduzioni su una vasta gamma di beni e servizi concessi dai soggetti pubblici o privati che decidono di aderire all’iniziativa;
  3. bonus seggiolini antiabbandono, che verrà riconosciuto a chi acquisterà i nuovi dispositivi, per il trasporto dei bambini in auto, fino al compimento dell’età di 4 anni. Il relativo obbligo è partito dal 7 novembre 2019. Il contributo ammonterà a 30 euro per ciascun dispositivo acquistato anche se non ancora è chiaro come andrà calcolato ed erogato il contributo, ovvero se sotto forma di sconto sul prezzo del seggiolino o come detrazione fiscale;
  4. congedo di paternità obbligatorio, che passerà dagli attuali 5 a 7 giorni e potrà essere goduto entro 5 mesi dalla nascita del figlio. Di tale misura ne potranno usufruire anche i padri adottivi o affidatari sempre entro 5 mesi dall’effettivo ingresso del minore nel nucleo familiare in caso di adozione nazionale ovvero dall’ingresso del minore in Italia nelle adozioni internazionali. Per i giorni di assenza in congedo obbligatorio, toccherà un’indennità giornaliera a carico dell’Inps pari al 100% della retribuzione spettante in caso di normale attività lavorativa. L’indennità verrà anticipata dal datore di lavoro in busta paga e poi, recuperata sui contributi da pagare mensilmente all’ente di previdenza;
  5. bonus ristrutturazioni, che consentirà di beneficiare di un rimborso Irpef del 50% della spesa sostenuta fino a un massimo di 96.000 euro per ogni singola unità immobiliare;
  6. ecobonus, per i lavori di riqualificazione energetica come l’installazione di pannelli solari e di pareti isolanti, con detrazioni che andranno dal 50% al 70% fino ad arrivare all’85% per i lavori condominiali;
  7. bonus verde, per cui si potranno detrarre fino ad un massimo di 5.000 euro delle spese sostenute per la realizzazione, manutenzione ordinaria o ristrutturazione di giardini, aree verdi scoperte, recinzioni, impianti di irrigazione e pozzi;
  8. bonus mobili, che permetterà una detrazione Irpef fino al 50% della spesa sostenuta entro un massimo di 10.000 euro per l’acquisto di arredi ed elettrodomestici;
  9. bonus facciate, che consisterà in una detrazione del 90% delle spese sostenute per la ristrutturazione delle facciate esterne dei condomini.

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube