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Lo sai che? Il termine per impugnare la sentenza scatta dalla prima notifica ai due procuratori della parte

Lo sai che? Pubblicato il 19 luglio 2013

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> Lo sai che? Pubblicato il 19 luglio 2013

La regola vale anche se non si tratta del domiciliatario, a patto che lavvocato non eserciti fuori dal circondario e non abbia eletto domicilio per attività fuori distretto.

Se la parte si è fatta difendere da due avvocati, il termine per impugnare la sentenza (in appello o in cassazione) decorre dalla prima notifica effettuata a uno dei due procuratori, con qualche eccezione. È quanto emerge da un’ordinanza della Cassazione appena pubblicata [1].

Il termine per impugnare la sentenza decorre da quando l’avvocato costituito ha ricevuto la notifica della sentenza.

Il destinatario della notificazione della sentenza, ricorda la Suprema Corte, è il procuratore costituito, non la parte; pertanto, il luogo che rileva ai fini della notifica è dunque il domicilio (reale o eletto) del procuratore, non il domicilio eletto dalla parte.

Ne consegue che, se la parte si è fatta rappresentare in giudizio da due difensori e la notifica della sentenza sia fatta a entrambi, il termine per l’impugnazione decorre dalla prima notifica, anche se effettuata presso il procuratore non domiciliatario, salvo che – unica eccezione – tale procuratore non sia esercente fuori dal circondario e non abbia eletto domicilio nella circoscrizione del tribunale interessato.

note

[1] Cass. ord. n. 17461/13 del 17.07.2013.


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