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Indennità di malattia iscritti alla gestione separata: novità

20 Novembre 2019 | Autore:
Indennità di malattia iscritti alla gestione separata: novità

Ampliamento delle tutele per malattia e degenza ospedaliera a favore degli iscritti alla Gestione separata: i chiarimenti dell’Inps.

L’Inps, con una nuova circolare [1], ha recepito le novità del decreto Crisi [2] sulle tutele per malattia e ricovero ospedaliero per gli iscritti presso la gestione Separata dell’Inps.

Cambiano, in particolare, gli importi relativi alle indennità di malattia e di degenza ospedaliera, e sono inoltre modificati i requisiti contributivi per accedere a queste prestazioni.

Facciamo allora il punto della situazione sull’indennità di malattia iscritti alla gestione separata: novità, chi ne ha diritto, requisiti, quanto spetta, qual è la durata delle prestazioni economiche.

Per avere un quadro chiaro riguardo alle tutele alle quali hanno diritto i lavoratori autonomi e parasubordinati iscritti presso la gestione Separata: Guida completa alla gestione Separata Inps.

Ricordiamo che le categorie di lavoratori per i quali vige l’obbligo d’iscrizione presso la gestione sono numerose: dai collaboratori agli amministratori, dai lavoratori autonomi occasionali ai liberi professionisti senza cassa di categoria, dai dottorandi ai componenti di collegi e commissioni.

Chi ha diritto all’indennità di malattia e di degenza presso la gestione Separata?

Sono tutelati in caso di malattia tutti i lavoratori iscritti alla gestione Separata Inps, purché non siano già pensionati o iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie: in questi casi, difatti, non è dovuta l’aliquota contributiva piena, quindi non è presente la copertura assicurativa in caso di malattia o ricovero ospedaliero.

Da quando si applicano le nuove regole sull’indennità per malattia e degenza ospedaliera?

Le regole del decreto Crisi [2] sulle tutele per malattia e ricovero ospedaliero si applicano dal 5 settembre 2019. Agli eventi di malattia ed alle degenze ospedaliere iniziate precedentemente, anche se ancora in corso alla data del 5 settembre 2019, si applica la precedente normativa: in queste ipotesi, per il diritto all’indennità sono necessarie3 mensilità di contribuzione nei 12 mesi precedenti l’evento di malattia.

Quali sono i requisiti di reddito e contribuzione per il diritto all’indennità per malattia e degenza ospedaliera?

Il decreto Crisi modifica il requisito contributivo richiesto ai lavoratori per accedere all’indennità di malattia e degenza ospedaliera, precedentemente pari a 3 mesi di contribuzione nei 12 mesi precedenti il verificarsi della malattia), mentre conferma i requisiti di reddito.

Nel dettaglio, per gli eventi verificatisi a decorrere dal 5 settembre 2019, le indennità di malattia e di degenza ospedaliera vengono riconosciute se:

  • nei 12 mesi precedenti l’evento risulta accreditato, almeno 1 mese di contributi presso la gestione Separata Inps;
  • nell’anno che precede quello in cui è iniziato l’evento, il reddito individuale assoggettato a contribuzione presso la gestione separata non deve essere superiore al 70% del massimale contributivo valido per lo stesso anno.

A quanto ammonta l’indennità di degenza ospedaliera?

L’indennità per degenza ospedaliera, a seguito dell’entrata in vigore del decreto Crisi, è aumentata del 100%. La misura dell’indennità si calcola in questo modo:

  • si prende a riferimento il massimale contributivo annuo;
  • lo si divide per 365;
  • si moltiplica il massimale giornaliero così ottenuto per diverse misure percentuali, a seconda del numero di mensilità di contribuzione accreditate nei 12 mesi precedenti la data della malattia.

A seguito delle modifiche introdotte dal decreto Crisi, sono state ricalcolate le percentuali da applicare, a seconda della contribuzione attribuita nei dodici mesi precedenti il ricovero, sull’importo che si ottiene dividendo per 365 il massimale contributivo presso la gestione Separata, valido per l’anno nel quale ha avuto inizio la degenza.

Pertanto, per i ricoveri ospedalieri iniziati a decorrere dal 5 settembre 2019, l’indennità, calcolata su un massimale giornaliero di 280,94 euro, corrisponde, per ogni giornata indennizzabile, a:

  • 44,95 euro (16% del massimale), in caso di accrediti contributivi da 1 a 4 mesi;
  • 67,43 euro (24% del massimale), in caso di accrediti contributivi da 5 a 8 mesi;
  • 89,90 euro (32% del massimale), in caso di accrediti contributivi da 9 a 12 mesi.

Sono equiparati alla degenza ospedaliera i trattamenti terapeutici di malattie oncologiche, o di gravi patologie cronico-degenerative ingravescenti, o che comunque comportano un’inabilità lavorativa temporanea del 100% [3].

A quanto ammonta l’indennità di malattia?

L’indennità di malattia è pari al 50% dell’importo corrisposto a titolo di indennità per degenza ospedaliera a favore dei lavoratori iscritti alla gestione separata. Con l’entrata in vigore del decreto Crisi, anche l’indennità di malattia è stata raddoppiata, pertanto corrisponde, per ogni giornata indennizzabile, a:

  • 22,48 euro (8% del massimale), se nei 12 mesi precedenti l’evento risultano accreditate da 1 a 4 mensilità di contribuzione;
  • 33,71 euro (12% del massimale), se nei 12 mesi precedenti l’evento risultano accreditate da 5 a 8 mensilità di contribuzione;
  • 44,95 euro (16% del massimale), se nei 12 mesi precedenti l’evento risultano accreditate da 9 a 12 mensilità di contribuzione.

Con un apposito messaggio, saranno fornite alle sedi Inps specifiche istruzioni operative per la gestione delle domande e dei certificati relativi agli eventi di malattia e di degenza ospedaliera insorti a decorrere dalla data del 5 settembre 2019.

note

[1] Inps circ. 141/2019.

[2] Dl 101/2019, convertito in L. 128/2019.

[3] Inps circ. 139/2017.

Autore immagine: 123rf.com


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