Lavoro e Concorsi | Articoli

Assunzione in banca: ecco chi viene scelto

21 Novembre 2019 | Autore:
Assunzione in banca: ecco chi viene scelto

Chi sono e quanti sono i lavoratori impiegati presso le banche, come sono inquadrati, qual è l’età media.

Alla vigilia del rinnovo del contratto collettivo dei bancari, previsto entro la fine del 2019, è stata resa nota un’anticipazione del rapporto sul Mercato del lavoro del 2019 dell’Abi, associazione bancaria italiana.

Dal rapporto, emergono dati molto interessanti riguardo alle categorie di lavoratori attualmente impiegati presso gli istituti di credito: si scopre, ad esempio, che nel settore bancario l’occupazione femminile è in crescita, con un incremento delle quote rosa, in vent’anni, oltre il 15%.

Facciamo allora il punto, secondo quanto reso noto dal rapporto sul Mercato del lavoro del 2019 dell’Abi, sull’assunzione in banca: ecco chi viene scelto.

Dal rapporto emergono anche diverse criticità: tornando alle quote rosa, nonostante la crescita dell’occupazione femminile si riscontrano serie difficoltà per arrivare ai vertici. Le donne, allo stato attuale, rappresentano solo il 15,9% dei dirigenti, comunque in crescita rispetto all’1,8% del 1997.

Si spera che, a questa e ad altre problematiche, possa far fronte il rinnovo del contratto collettivo dei bancari, oggetto di trattative serrate tra l’Abi ed i sindacati (Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin). A questo proposito, il presidente del Casl dell’Abi, Salvatore Poloni, ha assicurato che, nonostante la complessità delle trattative, dovuta ai numerosi argomenti da affrontare, il rinnovo contrattuale arriverà in tempi brevi. Ad oggi, le imprese che conferiscono mandato di rappresentanza all’Abi sono ben 348.

Ma procediamo con ordine e vediamo a quali categorie appartengono i lavoratori impiegati presso le banche, come sono inquadrati, qual è l’età media, quanti sono.

Quanti sono i lavoratori impiegati presso le banche?

In base ai dati riportati nel rapporto sul Mercato del lavoro del 2019 dell’Abi, il numero totale dei bancari occupati in Italia è pari a 288mila. Il tasso di occupazione in banca è in calo costante da diversi anni: tra il 2017 e il 2018 è stato pari al 3,5%.

Quale titolo di studio per chi lavora in banca?

Il 94,4% dei bancari ha, tra i titoli di studio, un diploma di scuola media superiore; di questi, il 42,3% è anche laureato; solo l’1,6% ha conseguito un dottorato di ricerca o un master.

Chi lavora in banca ha il posto fisso o il contratto a termine?

Dal rapporto, emerge che il 99% dei bancari ha il posto fisso, cioè un contratto a tempo indeterminato o stabile.

Nel dettaglio, rispetto agli ingressi dei lavoratori subordinati, le assunzioni a tempo indeterminato sono oltre la metà (56,2%) mentre l’8,6% degli inserimenti avvengono con contratto di apprendistato: il totale delle assunzioni stabili è quindi il 64,8%.

Il 35,2% dei bancari è, invece, assunto con contratto a termine.

Qual è l’età media di chi lavora in banca?

L’età media di chi lavora in banca, nell’ultimo decennio (2008- 2018) è aumentata di 4,5 anni, ed è attualmente pari a 47 anni, con un innalzamento di 2,4 anni per i dirigenti, di 3,9 anni per i quadri direttivi e di 4,4 anni per le aree professionali.

Questo, sebbene nel settore bancario ci sia stato un notevole turnover: il passaggio generazionale è stato favorito dal ricorso al Fondo per l’occupazione, con cui sono stati assunti 20mila giovani, e dall’ampio ricorso alle prestazioni straordinarie del Fondo di solidarietà di settore, in particolar modo all’assegno straordinario. Attraverso questo scivolo per la pensione sono usciti oltre 70mila bancari.

Nonostante ciò, gli under 35 oggi sono poco più del 10%, mentre gli over 55 sono il 20,5% (in prevalenza uomini). Tra i neoassunti, invece, le donne sono in prevalenza: una bancaria su tre ha meno di 40 anni, rispetto al 22% dei colleghi maschi.

Quante sono le donne che lavorano in banca?

Le lavoratrici rappresentano il 46,2% dei dipendenti del settore bancario e sono in crescita continua: nell’ultimo anno c’è stato un aumento dello 0,3%, negli ultimi 20 anni (1997- 2018) l’incremento delle donne è stato di oltre il 15%.

La componente femminile cresce, in misura minore, tra i dirigenti: in ambito dirigenziale, le quote rosa sono passate dall’1,8% del 1997 al 15,9% del 2018, tra i quadri direttivi sono passate dal 13,2% al 34,7% e nelle aree professionali dal 38,4% al 56%.

Chi lavora in banca ha il tempo pieno o il part time?

L’orario di lavoro prevalente, per chi lavora in banca, è il full time, anche se negli ultimi anni è stata registrata una crescita del part time: per la precisione, il tempo parziale riguarda attualmente il 12,5% dei lavoratori.

Quasi tutti i lavoratori in regime di part time (93%) sono donne: dal dato si deduce che la crescita dell’occupazione femminile è stata agevolata anche dalla possibilità di beneficiare della flessibilità oraria, per conciliare tempi di vita e di lavoro.

Com’è inquadrato chi lavora in banca?

Il 61% dei bancari sono inquadrati come come quadri direttivi– terza area- quarto livello. Negli ultimi 20 anni, i dirigenti sono aumentati dello 0,8%, mentre i quadri direttivi sono cresciuti del 12,4%, mentre calano del 13,2% le aree professionali. Queste dinamiche hanno determinato una situazione abbastanza anomala, con un eccesso di lavoratori con funzioni organizzative e dirigenziali.

note

Autore immagine: 123rf.com


Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA