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Sanzione disciplinare per il giudice lumaca se il ritardo della sentenza è superiore a un anno

19 Luglio 2013 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 19 Luglio 2013



Il magistrato che accumuli più di un anno di ritardo nella conclusione dei processi riceve una sanzione disciplinare, anche qualora il ritardo sia ben motivato.

Il giudice che emette una sentenza con un ritardo superiore a un anno, nonostante riesca a motivare adeguatamente la propria lentezza, non sfugge alla sanzione disciplinare.

Lo ha stabilito la Cassazione in una sentenza depositata ieri [1], con la quale ha respinto il ricorso di un magistrato cui era stata inflitta un sanzione disciplinare per la tempistica dilatata a dismisura nell’emissione dei provvedimenti.

La Suprema Corte ha sottolineato di aver tenuto nella dovuta considerazione le ragioni di tale ritardo, per le quali al togato è stata inflitta la sanzione minima, ma che quelle stesse motivazioni non erano idonee a riabilitare del tutto la sua condotta. Infatti, al giudice, in ben undici casi erano stati contestati ritardi superiori ai 700 giorni, in quaranta casi superiori ai 600 e in 41 casi superiori ai 500 giorni.

In buona sostanza, la sezione disciplinare si è limitata ad applicare il principio espresso dalle Sezioni Unite della Cassazione [2] secondo cui i ritardi superiori ai 12 mesi sono ingiustificabili poiché vanno al di là della normale ragionevolezza. Tale lentezza è scusabile solo qualora sia dipesa da circostanze eccezionali e imprevedibili, tuttavia non verificatasi nel caso di specie.

La giustizia italiana è caratterizzata da un atavico torpore, tanto che può accadere che l’attore della causa non ne veda la fine; spesso, infatti, il giudizio sopravvive a colui che l’ha intentato. Un esempio emblematico riguarda la famosa strage di Ustica, disastro aereo risalente al 1980: la sentenza della Cassazione per risarcire i familiari delle vittime è arrivata solo nel mese di gennaio, a ben 33 anni di distanza.

L’Italia, in Europa, è al primo posto per processi estinti per prescrizione e ha il più alto numero di condanne della Corte Europea dei diritti dell’uomo per irragionevole durata dei processi. Insomma, la giustizia nostrana è una lumaca che fa perdere allo Stato milioni di euro in sanzioni disciplinari e che alimenta le frustrazioni dei cittadini.

note

[1] Cass. sent. n. 17556 del 18.07.2013

[2] Cass SS.UU., sent. 18697/11.


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1 Commento

  1. ma quante balle…….i giudici nel nostro Paese godono della piu totale immunita’:rovinano le persone sia per le dilatazioni dei tempi che in molti casi sono infiniti senza alcuna motivazione, e sia perche’ come accaduto in questi anni con la diminuzione del valore degli immobili se uno ha inoltrato LA DIVISIONE DEI BENI A GENNAIO DEL 2005 E TUTTORA IN CORSO ,NEL 2005-2006-2007-2008 GLI IMMOBILI AVEVANO UN VALORE COMMERCIALE DEL 50% RISPETTO AL VALORE ODIERNO…..CHI RIPAGA DI QUESTI DANNI ENORMI CAUSATI DALL’INNEFFICENZA ,LAZZARONITE O QUANTALTRO PROCURATI DAL MAGISTRATO? ED I DANNI MORALI DOVUTI ANCHE ALL’INDIGENZA CHE HA CAUSATO un ulteriore prostrazione della vittima?se volete VI FACCIO NOME E COGNOME DI QUESTO MAGISTRATO: CHE OLTRE HAI TEMPI DILATORI MI HA FATTO RITORSIONI gravissime CON SENTENZA oggettivamente iniqua IN ALTRO PROCEDIMENTO DI MODIFICA DELLE CONDIZIONI DELLA SEPARAZIONE E CHE PER QUANTO IO FATTO FACENDO ESPOSTI PER detto magistrato ,IL CSM E MINISTERO DI GRAZIA E GIUSTIZIA NON HANNO FATTO NULLA VERSO DETTO MAGISTRATO…..GUARDATE LE STATISTICHE DI QUANTE AZIONI DI RESPONSABILITA’ NEI CONFRONTI DEI MAGISTRATI SONO STATE PRESE IN CONSIDERAZIONE….E’ UNA VERGOGNA:FINCHE’ NON PAGANO LORO DI TASCA LORO MANDANDOLI ANCHE A PULIRE I CESSI E NON DANDOGLI LE PENSIONI SCANDALOSE CHE LO STATO DA A LORO ,CONTINUERANNO IMPERTERRITI A ROVINARE IL PROSSIMO

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