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Lo sai che? Salta il vincolo del rispetto della sagoma negli interventi di demolizione e ricostruzione

Lo sai che? Pubblicato il 19 luglio 2013

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> Lo sai che? Pubblicato il 19 luglio 2013

Ben presto sarà possibile demolire i precedenti edifici e ricostruirne di nuovi con sagome completamente nuove, purché si rispetti la volumetria.

Il Decreto “del Fare” [1] ha eliminato il vincolo di rispettare la sagoma degli edifici negli interventi di ristrutturazione edilizia relativi alle opere di demolizione e ricostruzione.

Il decreto è rivoluzionario perché permetterà, per i lavori di ristrutturazione, di rimodellare le sagome dei vecchi edifici a patto di non superare la volumetria preesistente. Ciò significa che, una volta demolito un edificio, se ne potrà costruire un altro che abbia una diversa forma e una volumetria minore o tutto al più pari a quella esistente.

Tutto ciò modifica la definizione di “Ristrutturazione[2] del Testo Unico dell’Edilizia che, nella versione attuale, comprende il vincolo della sagoma come prescrizione necessaria per gli interventi di demolizione e ricostruzione.

La nuova norma, che entrerà in vigore, al più tardi il 21 agosto 2013, con la legge di conversione del decreto, supererà tutto questo, semplificando il processo edilizio-burocratico.

Analizzando i tessuti delle città italiane, emerge che molti edifici sono stati costruiti ben prima dell’approvazione del primo piano regolatore. Essi, infatti, hanno una volumetria superiore a quella consentita dagli strumenti urbanistici.

La riforma [3] permetterà di rimodellare lo skyline e le precedenti conformazioni delle città italiane, con semplici interventi di ristrutturazione, superando gli indici di edificabilità assegnati dagli strumenti urbanistici comunali alla sola condizione di non aumentare la volumetria preesistente.

 

In sintesi

Gli interventi di ricostruzione, anche senza il rispetto della sagoma originaria, non saranno più inquadrati come nuove costruzioni, ma rientreranno nell’alveo delle ristrutturazioni edilizie, eccetto i casi in cui si tratti di immobili vincolati [4].

Cosa si intende per sagoma di un edificio ?

In materia urbanistica, per sagoma di un edificio si intende la conformazione planivolumetrica della costruzione e il suo perimetro, considerato in senso verticale e orizzontale, ovvero il contorno che viene ad assumere l’edificio, comprese le strutture perimetrali con gli aggetti e gli sporti [5].

note

 

[1] Dl 69/2013, art. 30.

[2] art. 3, comma 1, lett. d – Testo Unico dell’Edilizia

[3] Modifica dell’art 30, comma 1 – lett.d.

[4] Ai sensi del Dlgs 42/2004.

[5] Ultimo consiglio di Stato – sez. IV – sentenza n.365 del 22/01/13


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2 Commenti

  1. … ma la norma non vale per le aree vincolate. Praticamente la maggior parte del territorio, o comunque dove la norma poteva avere maggior impatto. E’ il decreto del fare pu****.

  2. Nelle aree vincolate ai sensi del Dlgs 42/2004. La norma si può applicare con il permesso di costruire?

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