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Centrodestra: il piano di Berlusconi

20 Novembre 2019 | Autore:
Centrodestra: il piano di Berlusconi

Un occhio agli alleati, un altro a casa sua. Incontri a raffica con Salvini, Meloni e Carfagna. Si parte dalle regionali per non perdere il Parlamento.

C’è chi lo ritiene politicamente defunto, chi proprio oggi (il Movimento 5 Stelle, giusto per fare un nome) sostiene che sia «un evasore conclamato». Lui si tappa le orecchie, si tura il naso e va avanti sulla sua strada. E prepara il suo piano nell’ennesimo tentativo di tenere unito un centrodestra in grado di vincere le prossime elezioni con Forza Italia all’interno del Parlamento, cosa da non dare per scontata. L’83enne Silvio Berlusconi mette il suo anziano impegno, tutta la sua esperienza politica che lo ha portato a governare il Paese per 20 anni (tranne qualche breve parentesi) per non restare fuori dai giochi. E oggi muove altre due pedine in quella direzione. Una in casa sua, l’altra in quella dei dirimpettai.

Le elezioni politiche non sembrano così vicine come piacerebbe al centrodestra (Lega e FdI per primi). Quindi, Berlusconi punta alle regionali. Ieri sera, l’incontro con Matteo Salvini a Palazzo Grazioli, residenza romana dell’ex premier. Settimana prossima un tavolo allargato a cui parteciperà anche Giorgia Meloni. La nostra agenzia Adnkronos apprende che i tre esponenti dell’opposizione si vedranno per chiudere sul nome del candidato della Calabria, dove resta il no della Lega sul nome di Mario Occhiuto, candidato di Fi al voto del 26 gennaio. Non è da escludere che si possa trovare un nome dell’ultima ora, che sia in grado di mettere d’accordo i tre alleati. Un accordo tutt’altro che superfluo per Berlusconi: sa di essere in enorme svantaggio rispetto a Salvini e Meloni. Sa di dover giocare le carte giuste per non restare fuori dalla Triade.

E allora, ecco il piano di Berlusconi su questo primo fronte: fare delle concessioni agli alleati a livello regionale in cambio di una garanzia a livello nazionale. Sapendo come sanno tutti che il suo partito si sta sgretolando a vantaggio del partito di Matteo Renzi.

Così, l’attenzione di Berlusconi rimbalza verso casa sua. Verso il partito che 25 anni fa nasceva e sembrava indistruttibile e che ora si ritrova col cappellino in mano a chiedere disperatamente dei voti per non rischiare di non passare la soglia di sbarramento. Dopo aver perso nel tempo i suoi pezzi più preziosi, ora il più che probabile smacco di Mara Carfagna lo fa impensierire. Già, Mara Carfagna. Una sua creatura. Una donna portata sull’Olimpo di Forza Italia in men che non si dica e che oggi minaccia di voltare al suo mentore le sue preziose spalle, stanche di sopportare le troppe concessioni all’ala sovranista del centrodestra.

Berlusconi e Carfagna si sono visti ieri e ancora stamattina. Lui le ha teso la mano, lei pare l’abbia accettata in segno di disgelo. Lei ha chiesto che il partito faccia una marcia in più, lui si è detto disponibile chiedendo in cambio di portare sul suo tavolo delle idee, delle proposte. Insomma, il progetto che ha in mente per far risalire Forza Italia. Se non al livello di quei tempi d’oro in cui comandava il Cavaliere d’Arcore, sì almeno ad una percentuale decente e sufficiente a poter essere un interlocutore autorevole nei confronti di Lega e Fratelli d’Italia.

Berlusconi, quando vede il sole rosso all’orizzonte, non guarda un tramonto, ma è sicuro di vedere l’alba. E con i suoi piani cerca di convincere conviventi e dirimpettai che sia l’alba del nuovo centrodestra e non il tramonto del suo partito.



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1 Commento

  1. Intanto è da dire che Berlusconi pregiudicato plurindagato plurinquisito prescritto amico di mafiosi Dell’Utri e tuttora indagato per la trattativa Stato mafia che ha causato molte morti di persone innocenti non è più Cavaliere del Lavoro soprattutto per rispetto ai molti Cavalieri del Lavoro che hanno lavorato e sudato tutta la vita per dare sviluppo all’Italia e benessere ai propri lavoratori e penso a Olivetti, Ferrero, Pirelli, Motta, Marzotto, ecc.

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