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Alunno colpito dalla finestra: la scuola è responsabile?

5 Dicembre 2019 | Autore:
Alunno colpito dalla finestra: la scuola è responsabile?

L’allievo colpito accidentalmente da una finestra difettosa all’interno dell’istituto scolastico ha il diritto al risarcimento dei danni?

Gli istituti scolastici, considerati generalmente tra i luoghi meno pericolosi in assoluto, sono in realtà quotidianamente teatro d’infortuni: nella maggior parte dei casi, si tratta di incidenti privi di conseguenze permanenti. Talvolta, però, le conseguenze degli infortuni negli ambienti scolastici possono risultare fatali: è il caso del bambino precipitato nella tromba delle scale della scuola primaria Pirelli di Milano, deceduto a seguito di una caduta di oltre 11 metri.

In altre ipotesi, le conseguenze derivanti dagli infortuni all’interno degli ambienti scolastici, pur non essendo fatali o permanentemente invalidanti per le persone coinvolte, possono comportare dei danni fisici non trascurabili. A questo proposito, si è espressa di recente la Cassazione con una nuova ordinanza [1] che riguarda la responsabilità dell’amministrazione scolastica in merito all’infortunio di un’allieva. Nel caso di specie, l’alunna era stata colpita accidentalmente da una finestra di tipo “vasistas”.

Per l’alunno colpito dalla finestra la scuola è responsabile in ogni caso oppure il comportamento imprudente dell’allievo esclude la responsabilità dell’amministrazione scolastica?

La responsabilità della scuola è esclusa se l’evento è imprevedibile, quindi per caso fortuito? La scuola è responsabile anche se di fatto non è riscontrata alcuna carenza nella vigilanza?

Vediamo quali sono le conclusioni della Cassazione, a seguito di una vicenda che ha portato a decisioni contrastanti nei diversi gradi di giudizio.

Quali sono le responsabilità della scuola?

Con l’accoglimento della domanda di iscrizione presso un istituto scolastico e l’ammissione dell’allievo alla frequenza delle lezioni, sorge un vincolo contrattuale tra scuola e famiglia: nel dettaglio, la scuola ha l’obbligo di vigilare sulla sicurezza e sull’incolumità dell’alunno, per tutto il tempo in cui questi fruisce della prestazione scolastica, in tutte le sue espressioni [2].

La scuola è tenuta a predisporre tutti gli accorgimenti necessari per evitare che l’allievo procuri danno a sé stesso, sia all’interno dell’edificio che nelle pertinenze scolastiche messe a disposizione, delle quali abbia la custodia.

Se l’alunno subisce un danno pur risultando sotto la vigilanza del personale scolastico, la responsabilità del Miur (ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca), o dell’ente gestore di una scuola privata, è duplice:

  • contrattuale, o responsabilità da inadempimento, per non aver adempiuto all’obbligo di vigilare o di tenere o non tenere una determinata condotta;
  • extracontrattuale, o responsabilità da fatto illecito, per aver arrecato danno ad altri.

La responsabilità civile extracontrattuale dell’amministrazione scolastica sorge dai fatti imputabili ai dipendenti e riguarda:

  • l’omissione dell’obbligo di vigilanza sugli alunni [3];
  • l’omissione rispetto agli obblighi di organizzazione, di controllo e custodia [4].

I dipendenti scolastici sono tenuti a rispettare questi obblighi in base ai propri doveri d’ufficio specifici.

Alunno colpito dalla finestra e responsabilità della scuola

Alla luce di quanto esposto, la scuola è responsabile se un alunno viene accidentalmente colpito dall’apertura improvvisa di una finestra? La questione è stata recentemente affrontata dalla Cassazione [1]: nel caso di specie, un’alunna era stata improvvisamente colpita al capo da una finestra a «vasistas», cioè con la cerniera nella parte bassa dell’intelaiatura, che si era aperta per via di una chiusura difettosa.

A seguito della citazione in giudizio del Miur per il risarcimento dei danni patiti, l’amministrazione scolastica rifiutava ogni responsabilità, negando la carenza di vigilanza sull’alunna e sostenendo che la chiusura della finestra fosse un evento imprevedibile, peraltro determinato dall’alunna, salita sul lavandino nel tentativo di bloccare la finestra.

Il tribunale condivideva la tesi del Miur circa la responsabilità nell’accaduto della stessa alunna, mentre la Corte d’Appello accoglieva la domanda risarcitoria per la non conformità dell’infisso alle norme sulla sicurezza.

La Cassazione ha confermato la responsabilità dell’amministrazione scolastica in base alle previsioni del Codice civile [3] [4], sia per la non conformità della finestra vasistas, sprovvista del «braccio Newton», che avrebbe potuto impedire il ribaltamento della finestra verso il basso, sia in merito alla condotta delle allieve, imprudente ma non imprevedibile.


note

[1] Cass. Ord. n. 29947/2019.

[2] Cass. sent. n. 3680/2011.

[3] Artt. 2047 e 2048 Cod. Civ.

[4] Artt. 2043 e 2051 Cod. Civ.


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