L’esperto | Articoli

Sublocazione: ultime sentenze

15 Dicembre 2019
Sublocazione: ultime sentenze

Scopri le ultime sentenze su: contratto di sublocazione; durata del contratto di sublocazione; nullità della sublocazione; giurisdizione del giudice ordinario; risoluzione di un contratto di sublocazione mai registrato; effetto del contratto locatizio sul subconduttore.

Divieto di modifica dell’oggetto del contratto di sublocazione

Nel contratto di sublocazione, l’art. 1595 c.c. non prevede che il locatore ed il sublocatore possano, con accordi stipulati esclusivamente tra di loro, modificare il contenuto di un contratto di sublocazione che ha ad oggetto lo stesso immobile, essendo l’effetto del contratto locatizio sul subconduttore circoscritto dal citato art. 1595 c.c. che, in nessuno dei suoi commi, conferisce al contratto principale un globale effetto di governo sul contratto collegato.

Ne discende che qualora ad un contratto di locazione sia collegato come contratto derivato un contratto di sublocazione avente ad oggetto, totalmente o parzialmente, lo stesso bene oggetto del contratto principale, l’autonomia negoziale delle parti del contratto locatizio non si estende a disciplinare il regolamento negoziale del contratto derivato.

(In applicazione di tale principio, la S.C. ha escluso che il locatore e il sublocatore possano, con accordi stipulati esclusivamente tra di loro, modificare il contenuto – nella specie la durata – del contratto di sublocazione avente per oggetto lo stesso immobile del principale contratto di locazione).

Cassazione civile sez. III, 15/03/2018, n.6390

Contratto di sublocazione mai registrato

La domanda dell’attore che chiede la risoluzione di un contratto di sublocazione mai registrato all’Agenzia delle entrate – registrazione che ancora non era obbligatoria ex art. 1 comma 346 della l. n. 311 del 2004 perché antecedente, ma che comunque costituisce condizione legale di efficacia del contratto – è inammissibile.

Tribunale Roma sez. VI, 09/01/2015, n.437

Giurisdizione

Sussiste la giurisdizione del giudice ordinario nel caso di richiesta di rilascio di un bene demaniale qualora l’uso del bene sia stato conseguito “sine titulo”, ovvero in base ad una concessione, ormai scaduta, se la pubblica amministrazione agisce con i mezzi normali a difesa della proprietà per ottenere la restituzione del bene.

(Nella fattispecie, la società ricorrente aveva posseduto in regime di sublocazione un’ area appartenente al demanio pubblico, in virtù di un contratto stipulato con l’ A.C.I. di Bologna che aveva ottenuto il bene in concessione; venuta meno la concessione e, conseguentemente, il contratto di sublocazione, peraltro illegittimamente stipulato in violazione di una delle clausole del provvedimento concessorio, continuando la società ricorrente ad utilizzare l’ area, l’ Agenzia del Demanio diffidava la società ricorrente a rilasciare immediatamente l’ area).

T.A.R. Bologna, (Emilia-Romagna) sez. II, 27/10/2014, n.995

Contratto di sublocazione stipulato dalla società

Il decreto emesso dal giudice dell’esecuzione ai sensi dell’art. 586 c.p.c., che regola la liquidazione eseguita in sede concorsuale (giusta il rinvio contenuto nel testo originario dall’art. 105 legge fall.), rappresenta titolo esecutivo nei confronti dell’esecutato, e quindi del fallito, ma anche dei terzi detentori, se il loro godimento non discende da un titolo valido, che attribuisca situazioni di diritto soggettivo già opponibile alla massa e, in quanto tale, opponibile anche all’aggiudicatario, cui l’immobile sia stato trasferito in via forzata.

(Nella specie, il titolo opponibile è stato ravvisato nel contratto di sublocazione stipulato dalla società ancora in bonis e rinnovato automaticamente in corso di procedura, secondo il regime previsto dagli art. 27 e 28 della legge n. 392 del 1978, applicabili in ragione della destinazione non abitativa dell’immobile locato, senza necessità dell’autorizzazione del giudice delegato).

Cassazione civile sez. I, 14/10/2011, n.21224

Violazione del principio della corrispondenza tra il chiesto ed il pronunciato

L’opposizione all’intimazione di licenza per finita locazione determina la trasformazione del procedimento sommario per convalida della licenza in giudizio ordinario di cognizione, volto ad accertare se la domanda di rilascio, comunque contenuta nell’istanza di intimazione, sia o meno fondata, dovendo derivarne la decisione sul mantenimento o sulla risoluzione del contratto sottostante all’intimazione, senza che ciò comporti la violazione del principio della corrispondenza tra il chiesto ed il pronunciato.

Conseguentemente, la sentenza di appello che, in riforma di quella di primo grado, abbia rigettato la domanda dichiarando che la locazione principale era cessata prima dell’intimazione della licenza e che questa circostanza si ripercuoteva sul contratto di sublocazione, non viola il combinato disposto degli art. 342 e 163, comma 2, n. 4, c.p.c..

Cassazione civile sez. III, 12/07/2007, n.15593

Assenza di un contratto di sublocazione scritto

Il partecipante a gara per assegnazione di alloggi demaniali, in assenza di un contratto di sublocazione scritto di cui sia parte, non può avvalersi della sentenza di sfratto emessa a carico colui che viene indicato quale proprio sub locatore, potendo la stessa essergli in concreto inopponibile.

Consiglio di Stato sez. IV, 07/06/2004, n.3588

Contratto di sublocazione stipulato con un terzo da un assegnatario

In tema di edilizia economica e popolare, è valido ed efficace il contratto di sublocazione stipulato con un terzo da un assegnatario, avente per oggetto l’alloggio assegnatogli, purché questi abbia richiesto ed ottenuto l’autorizzazione dall’ente concedente; peraltro, in caso di successiva revoca di detta autorizzazione, la sublocazione perde efficacia solo “ex nunc”.

Cassazione civile sez. III, 01/08/2002, n.11428

Contratto di sublocazione: è un contratto derivato

Poiché il contratto di sublocazione è un contratto derivato, ne consegue che le norme che regolano gli obblighi del locatore regolano nella stessa maniera anche gli obblighi del sublocatore e, per converso, il subconduttore ha le stesse facoltà e gli stessi diritti del conduttore e cioè di mantenere in buono stato il bene detenuto in sublocazione e di esigere la riparazione dei difetti e vizi, anche sopravvenuti, di tale bene.

Cassazione civile sez. III, 23/07/2002, n.10742

La caducazione del contratto di sublocazione

La caducazione del contratto di sublocazione, in dipendenza della risoluzione del contratto di locazione, non è configurabile come recesso tacito dal distinto rapporto di cessione con il “factor”.

Cassazione civile sez. I, 18/04/2001, n.5724

Nullità del contratto di sublocazione

In tema di edilizia economica e popolare l’art. 26 della legge n. 513 del 1977, sancisce la nullità, rilevabile d’ufficio e che può essere fatta valere da chiunque vi abbia interesse, degli atti di cessione, in tutto o in parte o a qualunque titolo dell’alloggio. Ne deriva la nullità del contratto di sublocazione tra il concessionario locatore e il terzo locatario.

Peraltro solo il venir meno della qualità di assegnatario, a seguito della dichiarazione di decadenza dell’assegnazione, incide sul rapporto esistente fra l’assegnatario ed il subconduttore, onde quest’ultimo può opporre al primo in vista del rilascio dell’alloggio, l’assenza della titolarità del diritto fatto valere, assenza sopravvenuta a seguito della detta dichiarazione di decadenza.

Cassazione civile sez. III, 12/04/2001, n.5481

L’estinzione della locazione e gli effetti sul subconduttore

La sorte della sublocazione in quanto rapporto obbligatorio derivato – dipende da quella del rapporto principale di locazione ai sensi dell’art. 1595, comma 3, c.c. Pertanto, la sentenza o la convalida dello sfratto, che comportino l’estinzione della locazione per nullità, risoluzione, scadenza del termine, sebbene pronunciate nei confronti del solo originario conduttore, esplicano anche nei confronti del subconduttore gli effetti della cosa giudicata sostanziale e costituiscono titolo per il rilascio, ancorché il subconduttore sia rimasto estraneo al giudizio.

Benché sia venuto meno il titolo in base al quale la disponibilità dell’immobile è stata conseguita dal subconduttore, permane tuttavia in capo a quest’ultimo l’obbligo di pagare al proprio sublocatore i canoni pattuiti – sia pure a titolo risarcitorio ex art. 1591 c.c. – e ciò sino a che perduri l’occupazione dell’immobile.

Corte appello Trieste sez. II, 19/05/2018, n.2

Divieto di detenere nel proprio immobile pensioni e locande 

Il condominio risponde nei confronti degli altri condomini della violazione al regolamento condominiale consumata dal proprio conduttore qualora non dimostri di aver adottato, in relazione alle circostanze, le misure idonee a far cessare gli abusi alla stregua del criterio generale di diligenza posto dall’art. 1176 c.c., ponendo in essere iniziative che possono arrivare fin alla richiesta di anticipata cessazione del rapporto di locazione.

Ove la durata del contratto di sublocazione con il quale è concesso ad un conduttore il godimento ad uso abitativo parziale di singole stanze di un appartamento sia assimilabile a quella di una locazione transitoria e tra le prestazioni accessorie non figurino quelle del riassetto, pulizia dei locali, fornitura e lavaggio della biancheria, il rapporto è incompatibile con quello dell’attività di affittacamere.

Il divieto posto nel regolamento di tenere locande o pensioni non si estende alla attività di affittacamere in quanto non è consentita una interpretazione estensiva della norma regolamentare ed in ogni caso le prime, a differenza delle seconde, oltre al godimento di locali ammobiliati, comportano anche la somministrazione di un vitto.

Tribunale Milano sez. XIII, 21/02/2018



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube