La fake news di Salvini sui pignoramenti dei conti correnti

21 Novembre 2019
La fake news di Salvini sui pignoramenti dei conti correnti

Il viceministro dell’Economia reagisce alle accuse di Salvini sui pignoramenti dei conti correnti per multe non pagate che la legge di Bilancio prevederebbe.

Quelle di Matteo Salvini sono “fake news”,«noi abbiamo semplificato la procedura e non abbiamo per nulla modificato» la norma sui pignoramenti. Lo afferma il vice ministro dell’Economia Laura Castelli, intervenendo a Radio Anch’io su Radio 1 Rai sul caso dei pignoramenti da parte dei Comuni; l’agenzia stampa Adnkronos riporta la notizia.

«Al cittadino non cambierà nulla e soprattutto non sarà minata la tutela del contribuente”, sottolinea. «Non ci sono le multe, altra grande fake news», afferma. «La norma presente nel disegno di Legge di Bilancio – insiste Castelli – non tocca la procedura di pignoramento dei conti che esiste da quanto è stata introdotta con il Regio Decreto del 1910. Avremmo dovuto modificare il codice di Procedura Civile, non lo stiamo facendo. Le garanzie e le tutele per i contribuenti restano invariate, anzi si rafforzano», afferma.

Ieri, Salvini aveva dichiarato: «Se entrano nel tuo conto corrente per pignorare, secondo me siamo all’ Unione sovietica fiscale, lo stato di polizia fiscale», riferendosi alla norma prevista in manovra che semplificherà la riscossione dei tributi comunali, come Imu e multe, rendendo l’accertamento immediatamente esecutivo; in questo modo la cartella non sarà più necessaria perché questo primo atto avrà proprio il valore della cartella esattoriale, che, se non pagata, comporta l’avvio delle procedure di esecuzione forzata, tra cui appunto il pignoramento che può riguardare anche i conti correnti.



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1 Commento

  1. La norma esiste nella forma attuale almeno dal 2005. Che l’ex ministro Salvini ne ignorasse l’esistenza dimostra solo che la sua cultura giuridica è pari a quella di una pietra miliare.
    Siamo messi proprio bene!

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