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Termini querela per furto

5 Dicembre 2019 | Autore:
Termini querela per furto

Quante tipologie di furto prevede la legge? Quando il furto è procedibile d’ufficio e quando a querela di parte? Entro quanto tempo va sporta querela per furto?

Dopo una dura giornata di lavoro rientri a casa e, con tuo grande sconcerto, trovi l’appartamento in un disordine senza precedenti: libri gettati a terra, cassetti frugati, mobili spostati. In pochi secondi realizzi che qualche malintenzionato è entrato nella tua abitazione per svaligiarla. Dopo un accurato controllo, ti rendi conto che manca del denaro che custodivi per i casi d’emergenza e alcuni gioielli. Ti rechi subito dai carabinieri per denunciare il fatto. Fin qui tutto chiaro; ma cosa sarebbe accaduto se tu avessi subito un furto e te ne fossi accorto solamente molto tempo dopo? È questo il quesito principale che si pone quando si parla dei termini per sporgere querela per furto.

Facciamo un esempio che possa chiarire quanto detto. Mettiamo il caso che, accedendo alla tua pagina personale home banking, ti rendi conto che, mesi addietro, era stato effettuato un prelievo che non ricordi aver autorizzato. È già passato molto tempo e temi che sia tardi per sporgere querela. Come comportarsi? Entro quanto tempo va denunciato un furto? Ti anticipo che la risposta a questa domanda non è univoca, in quanto la legge fa distinzione a seconda del tipo di furto subito. Approfondiamo questo argomento.

Furto: com’è punito?

Il codice penale disciplina almeno tre tipologie di furto:

  • furto semplice, punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da centocinquantaquattro euro a cinquecentosedici euro e procedibile a querela di parte [1];
  • furto in abitazione e furto con strappo, puniti entrambi con la reclusione da quattro a sette anni e con la multa da 927 euro a 1.500 euro, procedibile d’ufficio [2];
  • furto aggravato, punito con la reclusione da due a sei anni e con la multa da 927 euro a 1.500 euro e procedibile d’ufficio. Il furto è aggravato quando ricorrono alcune particolari circostanze, tipo quando il ladro utilizza le armi oppure ha agito con il concorso di almeno altre tre persone [3].

Quando si può sporgere querela per furto?

Tecnicamente parlando, solamente nel caso di furto semplice è possibile sporgere querela, rispettando perciò i ristretti termini previsti dalla legge. Nelle altre ipotesi, invece, il furto è procedibile d’ufficio, nel senso che chiunque può segnalare il fatto alle autorità, senza limiti di tempo.

Dunque, se vedi qualcuno intrufolarsi nell’appartamento del tuo vicino, puoi alzare la cornetta e telefonare i carabinieri per denunciare il furto in abitazione; lo stesso se assisti a un furto effettuato mediante l’utilizzo di armi.

Se, però, assisti per strada al furto di un cellulare che il proprietario ha poggiato sul tavolo e ha dimenticato lì, non potrai denunciare il fatto perché, trattandosi di furto semplice, la querela potrà essere sporta solamente dalla persona offesa, cioè dal derubato.

Cosa succede se il furto è procedibile a querela?

Le conseguenze della procedibilità a querela del furto (semplice) sono essenzialmente due:

  • la querela può essere sporta entro termini ristretti;
  • la querela può essere sporta solamente dalla vittima.

Entro quanto tempo va sporta querela per furto?

La querela per furto va sporta entro tre mesi da quando si è avuta conoscenza del fatto [4]. In pratica, i tre mesi utili per segnalare il fatto alle autorità decorrono non dal momento della commissione del fatto, ma da quando la vittima ne ha avuto concreta percezione.

Ad esempio, se ti accorgi solamente dopo diversi giorni che ti hanno rubato l’orologio mentre eri su un mezzo pubblico, i tre mesi cominceranno a decorrere da quando effettivamente hai preso coscienza del crimine subito.

La remissione della querela di furto

Poiché procedibile a querela, anche quella per furto può essere rimessa. Secondo la legge [5] la remissione estingue il reato. Cosa significa? Vuol dire che, se la persona derubata decide di fare retromarcia e di ritirare la querela, ad esempio perché è stato risarcito dal ladro, potrà sempre farlo, anche se il processo è già in corso (purché prima della condanna).

La remissione della querela può avvenire direttamente in giudizio (remissione processuale) oppure in altra sede (remissione extraprocessuale), tipo davanti ai carabinieri o alla polizia.

La remissione della querela è una dichiarazione resa all’autorità giudiziaria competente o ad un ufficiale di polizia giudiziaria con cui un soggetto, personalmente o a mezzo di un procuratore speciale, revoca la querela precedentemente presentata.

note

[1] Art. 624 cod. pen.

[2] Art. 624-bis cod. pen.

[3] Art. 625 cod. pen.

[4] Art. 124 cod. pen.

[5] Art. 152 cod. pen.

Autore immagine: 123rf.com


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