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Cosa copre l’Rc auto?

21 Novembre 2019
Cosa copre l’Rc auto?

L’assicurazione automobilistica è obbligatoria: a seconda della formula scelta dal contraente, la copertura può essere minima, cioè quella richiesta dall’art. 2054 del codice civile sulla responsabilità civile verso terzi, o più estesa.

Nell’ipotesi di un incidente stradale causato da colpa del conducente l’assicurazione di questi risarcisce i danni all’altra parte, ossia al solo danneggiato, ma non anche al responsabile. Invece eventuali passeggeri a bordo del veicolo di quest’ultimo vengono sempre risarciti. L’assicurazione copre anche quando il veicolo è fermo o è usato da una terza persona senza il consenso del proprietario. 

Sono questi alcuni degli esempi dei casi in cui opera la polizza assicurativa obbligatoria sulla circolazione stradale, la cosiddetta rc-auto. Ma le cose non vanno sempre così agevolmente. Succede, a volte, che la polizza prevede la rivalsa: la compagnia, cioè, dopo aver indennizzato la vittima, si rivale sul proprio cliente. 

Conviene quindi sapere cosa copre l’Rc-auto per avere un’idea dei rischi che si corrodono quando si è imprudenti al volante. Ma procediamo con ordine.

Cosa significa Rc-auto?

La polizza Rc-auto è la cosiddetta assicurazione obbligatoria, quella cioè che devono sottoscrivere obbligatoriamente automobilisti e motociclisti. L’acronimo Rc sta per responsabilità civile. Difatti l’assicurazione copre tutti gli incidenti causati dalla colpa del conducente. Quelli invece causati da una insidia stradale devono essere risarciti dal custode del suolo. 

Marco finisce in una insidiosa buca stradale nascosta da foglie e terriccio. L’auto sbanda e va a sbattere contro un muro. Marco non può chiedere il risarcimento alla propria assicurazione ma al Comune responsabile della fossa.

Cosa comporta la polizza Rc-auto?

L’assicurazione auto, anche detta Rc-auto, è obbligatoria: tutti i veicoli a motore, comprese le imbarcazioni, che vengono posti in circolazione devono essere coperti da un’assicurazione che copre eventuali danni procurati a terzi dal veicolo in movimento o fermo. In caso di mancata assicurazione, il nuovo codice della strada prevede una sanzione amministrativa che va da 849 a 3.396 euro, cinque punti dalla patente e il sequestro dell’auto. La multa può essere ridotta alla metà se l’assicurazione viene rinnovata entro 15 giorni dal termine di scadenza o in caso di demolizione entro 30 giorni dalla multa. 

Non esiste più l’obbligo di esporre sul proprio veicolo il contrassegno assicurativo ma è necessario conservare il contratto con la compagnia (la cosiddetta “attestazione assicurativa”). 

Cosa copre la Rc-auto?

Il titolare dell’assicurazione obbligatoria non deve risarcire i danni da questi causati alle persone e alle auto di terzi, anche se per via di una propria condotta altamente imprudente. Il risarcimento viene infatti pagato dall’assicurazione. 

Naturalmente l’assicurazione risarcisce solo chi non ha colpa nel sinistro stradale e non anche il responsabile, neanche se questi ha riportato gravi lesioni fisiche. Leggi Quando l’assicurazione non paga il risarcimento.

Marco si distrae alla guida e va ad urtare contro l’auto di Giovanni. All’esito dello scontro i due veicoli risultano entrambi danneggiati. In questo caso, l’assicurazione di Marco risarcisce Giovanni mentre il primo deve provvedere da solo alle riparazioni, mettendo mano al proprio portafogli. 

Marco si distrae alla guida e va a sbattere contro un palo della luce. L’assicurazione non lo copre e Marco deve provvedere a riparare la macchina con i propri soldi.

L’assicurazione copre anche quando non c’è contatto tra le auto. Basta che la ragione dell’incidente sia la circolazione stradale. 

Marco sbanda per evitare di scontrarsi contro l’auto di Matteo, proveniente dal senso opposto di marcia, che in quel momento, per una distrazione, ha invaso l’altra carreggiata. Marco però, per salvarsi, investe un passante sul marciapiede. Tra Marco e Matteo non c’è stato alcun contatto. Ciò nonostante l’assicurazione di Matteo risarcisce il passante, non avendo Marco alcuna responsabilità.

L’assicurazione obbligatoria rc-auto copre anche i danni causati ai passeggeri sull’auto del responsabile. La copertura assicurativa si estende infatti anche ai danni ai cosiddetti “terzi trasportati”, qualunque sia il motivo (professionale o di cortesia) per il quale si effettua il trasporto.

Marco va a sbattere contro l’auto di Michele per una propria negligenza. Insieme a Marco, sul sedile anteriore, c’era Luigi. Luigi può chiedere il risarcimento all’assicurazione di Marco.

L’assicurazione copre per le auto ferme?

L’assicurazione copre anche quando l’auto è semplicemente ferma al semaforo, in coda o parcheggiata. 

Tullio lascia la propria auto ferma in seconda fila. L’auto di Roberto gli va a sbattere. Roberto ha diritto a farsi risarcire da Tullio il quale viene coperto dalla propria assicurazione.

Tullio si alza la mattina per andare a lavoro ma trova la propria auto tamponata. Nella notte qualcuno gli è andato addosso. In questo caso Tullio sarebbe risarcito dall’assicurazione del responsabile se solo fosse individuabile. Quando si tratta di un’auto pirata, non identificata, l’automobilista – cioè Tullio – può chiedere il risarcimento al Fondo di Garanzia Vittime della strada.

L’assicurazione copre per gli incidenti nei cortili, nei parcheggi e nei giardini condominiali?

L’assicurazione copre in tutti gli spazi, anche privati, aperti al libero traffico. Quindi se un cortile di proprietà del condominio è liberamente accessibile a tutti, come nel caso della presenza di negozi o di un centro commerciale, l’assicurazione copre. Lo stesso dicasi all’interno delle aree di benzina in quanto aperte. Se invece lo spazio è chiuso da un cancello elettrico o da altra ostruzione, e l’accesso è riservato solo ai proprietari, l’assicurazione non copre.

Se guida un’altra persona l’assicurazione copre?

L’Rc-auto copre anche se l’incidente è causato da una persona che non è il proprietario del veicolo, come nel caso del mezzo condotto dal figlio dell’assicurato. Se quest’ultimo era privo di patente, l’assicurazione risarcisce il terzo danneggiato ma poi si rivale sul proprio assicurato. 

L’assicurazione copre, invece, anche coloro i quali abbiano usato il veicolo senza il consenso o contro la volontà del proprietario.

Approfondimento: Se guida un’altra persona, l’assicurazione risarcisce?

Oggetto dell’assicurazione

L’assicurazione corrisponde entro il massimale previsto dal contratto le somme che, per capitale, interesse e spese, siano dovute a titolo di risarcimento i danni causati involontariamente a terzi da circolazione del veicolo assicurato. Come detto l’assicurazione riguarda sia i danni a cose (ossia all’auto) che a persone).

Se l’assicurazione è scaduta chi paga il danno?

L’automobile rimasta senza copertura assicurativa dal sedicesimo giorno in poi della scadenza del contratto non potrà vantare alcun diritto nei confronti della compagnia assicurativa. Per cui l’eventuale incidente dovrà essere risarcito dal proprietario dell’auto e dal relativo conducente. O meglio: la vittima dell’incidente però è comunque coperta dal Fondo di Garanzia Vittime della Strada che poi si rivale sul responsabile privo di rc-auto.

Se non comunico il risarcimento, l’assicurazione risarcisce?

Se è vero che la legge sulle assicurazioni impone all’assicurato di comunicare alla propria compagnia, entro 3 giorni, il sinistro, l’omissione di tale onere non implica il venir meno della copertura salvo sia stato determinato proprio allo scopo di danneggiare la compagnia. 

Leggi Incidente: quanto tempo per fare la denuncia di sinistro?

L’assicurazione Rc-auto copre in caso di procedimento penale?

L’eventuale responsabilità penale non è ovviamente coperta dall’assicurazione che risarcisce solo gli effetti civili, ossia la condanna al risarcimento. Il processo penale e le relative spese sono a carico del responsabile sul quale incomberà anche la relativa pena economica comminata dallo Stato. Una cosa è infatti la sanzione penale, un’altra il risarcimento. 

L’assicurazione copre in caso di incidente in strato di ebbrezza?

Spesso succede che, nel contratto di polizza, l’assicurazione si esoneri dalla responsabilità in caso di incidente causato da conducente ubriaco. In realtà, la presenza di una clausola di esonero della copertura assicurativa, all’interno della polizza, non può essere opposta al terzo danneggiato che avrà comunque diritto a ottenere il risarcimento. Essa, però, consente all’assicurazione, una volta pagato l’indennizzo, di rivalersi contro il proprio assicurato, colpevole di aver guidato ubriaco. Avviene, dunque, ciò che tecnicamente si chiama azione di rivalsa: l’assicurazione, dopo aver liquidato il danneggiato, si rivolge al proprio cliente per farsi restituire i soldi. 

Approfondimenti in Incidente in stato di ebbrezza: l’assicurazione paga?

L’assicurazione copre in caso di guida senza patente?

L’assicurazione del conducente senza patente copre il danno da questi provocato al danneggiato ma poi si rivale contro il proprio cliente.

Alcune assicurazioni rinunciano alla rivalsa in caso di patente scaduta da meno di 12 mesi, a condizione che venga rinnovata entro 45 giorni dal sinistro.

Incidente tra parenti: vale la Rc-auto?

Se un incidente stradale si verifica tra parenti fino al terzo grado, l’assicurazione non risarcisce i danni alle auto, ma solo quelli alle persone. In ogni caso, tale regola opera però solo se i parenti sono conviventi o “a carico”. Se invece i parenti non sono conviventi o si tratta di coniugi separati, l’assicurazione è tenuta a risarcire.

Altri casi in cui l’assicurazione Rc-auto non copre

L’assicurazione non copre:

  • quando il conducente non è abilitato alla guida del veicolo col quale ha causato l’incidente;
  • quando l’incidente sia stato causato da un autoveicolo adibito a scuola guida, condotto dall’allievo, se la persona a suo fianco non è abilitata ai sensi della legge in vigore;
  • quando il veicolo dato in prova è messo in circolazione fuori dai termini di legge;
  • quando il veicolo è dato a noleggio con conducente senza licenza.

Se il conducente non aveva le cinture

Altra ipotesi in cui l’assicurazione può negare il risarcimento, o ridurlo in relazione alla relativa responsabilità, è quando il conducente, seppur non responsabile dell’incidente stradale, non aveva le cinture di sicurezza. In tal caso bisognerà operare una valutazione e rispondere alla seguente domanda: in che misura l’uso delle cinture avrebbe potuto evitare i danni al conducente o ai passeggeri (anch’essi tenuti ad allacciare le cinture, benché seduti sui posti di dietro)? Se il danno poteva essere evitato completamente, l’assicurazione può negare il risarcimento; se il danno poteva essere quantomeno limitato, l’indennizzo viene ridotto in proporzione.



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