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Lesione del rapporto parentale: ultime sentenze

17 Dicembre 2019
Lesione del rapporto parentale: ultime sentenze

Leggi le ultime sentenze su: soggetti legati da uno stretto vincolo di parentela; lesione del rapporto parentale e incidenza che tale lesione assume sulla vita futura del congiunto superstite; liquidazione del danno non patrimoniale.

Lsione del rapporto parentale

Va cassata, in parte qua, la sentenza di merito che abbia escluso la liquidazione del danno non patrimoniale da lesione del rapporto parentale, a fronte di lesioni di non lieve entità riportate dal coniuge.

Cassazione civile sez. III, 31/01/2019, n.2788

Liquidazione del danno da perdita di persona

In tema di danno non patrimoniale da perdita di familiare questo può essere determinato in un’unica somma comprendente sia il cosiddetto danno morale in senso stretto, derivante dalla sofferenza per la perdita del congiunto, sia il cosiddetto danno esistenziale, derivante dalla lesione del rapporto parentale e dall’incidenza che tale lesione assume sulla vita futura del congiunto superstite.

Infatti laddove il fatto lesivo alteri profondamente l’assetto dei rapporti famigliari, provocando una rimarchevole dilatazione dei bisogni e dei doveri ed una determinante riduzione – se non annullamento – delle positività che dal rapporto parentale derivano, viene a determinarsi quello sconvolgimento delle abitudini di vita che, pur potendo avere diversa ampiezza e consistenza in termini di intensità e protrazione nel tempo in relazione alle diverse situazioni, deve trovare comunque obiettivazione nell’alterazione del modo di relazionarsi del soggetto sia all’interno del nucleo famigliare che all’esterno di esso nell’ambito dei rapporti della vita di relazione.

Tribunale Napoli sez. VIII, 27/12/2018, n.11130

Soggetti legati da un vincolo familiare non stretto

Il rapporto parentale di soggetti legati da un vincolo familiare non stretto (nonni, nipoti, genero, nuora), per potersi considerare leso, necessita della convivenza quale connotato minimo attraverso cui si esteriorizza l’intimità dei rapporti parentali, anche allargati, caratterizzati da reciproci vincoli affettivi, di pratica della solidarietà, di sostegno economico, solo in tal modo il rapporto tra danneggiato primario e secondario assume rilevanza giuridica ai fini della lesione del rapporto parentale, venendo in rilievo la comunità familiare come luogo in cui, attraverso la quotidianità della vita, si esplica la personalità di ciascuno.

Corte appello Roma sez. III, 20/11/2018, n.7318

Lesione del rapporto parentale: quali sono le cause?

Il danno da perdita del rapporto parentale spetta quando vi sia la rottura di tale rapporto anche con un soggetto non consanguineo, ma che rappresenti per il danneggiato la identica figura del padre; la lesione del rapporto parentale può essere determinata anche da un evento diverso dalla morte.

(Nella specie, un minore, a seguito di un testo del Dna errato, aveva considerato come padre un uomo con cui non aveva alcun legame di sangue; la Corte ha ritenuto che la rottura di questo legame fosse tale da generare un danno da perdita del rapporto parentale per il minore).

Cassazione civile sez. III, 21/08/2018, n.20835

Lesione del rapporto parentale: il danno non patrimoniale

E’ quindi fondato, sul punto, il motivo di appello che lamenta avere il tribunale esercitato un potere eccessivamente discrezionale nella quantificazione del danno, motivando la scelta di un importo risarcitorio più basso all’interno della forbice prevista per la categoria di congiunti a cui il soggetto appartiene è motivata dal fatto che nella fattispecie, ad alcuno dei congiunti non spetti il risarcimento del danno per lesione del rapporto parentale (in quanto non provato).

Conseguenza di tanto è che la liquidazione del danno non patrimoniale in favore dei genitori del defunto e della sorella deve attestarsi nei valori medi tenendo conto delle effettive qualità della persona deceduta e dell’effettivo valore dei rapporti venuti meno a seguito della sua dipartita.

Corte appello Potenza, 17/04/2018, n.196

Danno da perdita del rapporto parentale

Il fatto illecito, costituito dalla uccisione del congiunto, dà luogo ad un danno non patrimoniale presunto, consistente nella perdita del rapporto parentale, allorché colpisce soggetti legati da uno stretto vincolo di parentela, la cui estinzione lede il diritto all’intangibilità della sfera degli affetti reciproci e della scambievole solidarietà che caratterizza la vita familiare nucleare.

Perché, invece, possa ritenersi risarcibile la lesione del rapporto parentale subita da soggetti estranei a tale ristretto nucleo familiare (quali i nonni, i nipoti, il genero, o la nuora) è necessario che sussista una situazione di convivenza, in quanto connotato minimo attraverso cui si esteriorizza l’intimità delle relazioni di parentela, anche allargate, contraddistinte da reciproci legami affettivi, pratica della solidarietà e sostegno economico, solo in tal modo assumendo rilevanza giuridica il collegamento tra danneggiato primario e secondario, nonché la famiglia intesa come luogo in cui si esplica la personalità di ciascuno, ai sensi dell’art. 2 Cost.

Tribunale Lucca, 03/05/2017, n.950

Il danno biologico

Il turbamento d’animo, il dolore o la sofferenza interiore non costituiscono un pregiudizio ontologicamente distinto dal danno biologico o dal danno da lesione del rapporto parentale, ma integrano una peculiare modalità di manifestazione che si accompagna all’unitario danno non patrimoniale, che deve essere considerata come ulteriore elemento valutativo nella liquidazione dell’importo risarcitorio.

Cassazione civile sez. III, 13/12/2016, n.25486

Lesione del rapporto parentale per morte del congiunto

Perché possa ritenersi risarcibile la lesione del rapporto parentale (per morte del congiunto) subita da soggetti estranei al ristretto nucleo familiare (quali i nonni, i nipoti, il genero, o la nuora) non è necessario che sussista una situazione di convivenza.

Cassazione civile sez. III, 20/10/2016, n.21230

Genitori del minore vittima di un incidente stradale

I genitori del minore vittima di un incidente stradale subiscono una lesione del rapporto parentale, sul piano sia relazionale che morale. Va risarcito il danno non patrimoniale conseguente all’aver assistito il figlio e averne condiviso sofferenze e disagi.

Tribunale Trieste, 02/08/2016, n.628

Lesione del rapporto parentale richiede: la prova del danno

La lesione del rapporto parentale non costituisce un’ipotesi di danno in re ipsa.

Cassazione civile sez. III, 23/06/2016, n.12985

Lesione del rapporto parentale: la quantificazione del danno 

La quantificazione del danno alla lesione del rapporto parentale, di natura certamente catastrofale, non può che avvenire in via equitativa pura in ragione dell’assenza di criteri standardizzati o di riferimenti rinvenibili nell’ordinamento.

T.A.R. Milano, (Lombardia) sez. III, 06/04/2016, n.650



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