Violenza su donne: un milione di euro per le vittime

21 Novembre 2019
Violenza su donne: un milione di euro per le vittime

L’annuncio del ministro Bonetti: un milione di euro per un fondo microcredito destinato alle donne vittime di violenza per progetti di recupero del vissuto.

«Vogliamo sperimentare un progetto di microcredito per vittime di violenza, per ricostruire il dopo.
Investiremo 1 milione di euro».  Lo ha detto oggi la ministra per le Pari opportunità e la Famiglia Elena Bonetti in conferenza stampa a Palazzo Chigi presentando le iniziative in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, celebrata annualmente il 25 novembre.

L’agenzia stampa Adnkronos ha raccolto queste dichiarazioni del ministro, che ha proseguito spiegando: «Questo è uno dei progetti in campo con l’intenzione di accompagnare le donne fuori dal percorso di violenza. Perché significa dare loro anche autonomia. La violenza economica è un atto di coercizione degli uomini nei confronti delle donne che si trovano nelle condizioni di non poter ricostruire una vita quando escono dalla violenza».

Bonetti ha spiegato che «il progetto del microcredito non sarà un’erogazione diretta di denaro, ma un accompagnamento fattivo, tale da dare formazione, sostegno e una prima casa alla donna che ha subito violenza, fino a costruire dei veri e propri percorsi di liberazione. Nella presa in carico immediata bisogna considerare soprattutto il tema psicologico, sanitario e sociale».

Nella lotta al fenomeno della violenza sulle donne, comprese le misure per l’attivazione dell’autonomia economica delle donne »nel governo c’è una totale collaborazione», aggiunge il ministro, precisando che in questo c’è una profonda sinergia il Ministero della Giustizia: proprio oggi la Bonetti ha incontrato il ministro Alfonso Bonafede per affrontare il problema, «e non solo dal punto di vista della valutazione giuridica ma in modo più completo nelle fasi di prevenzione, riconoscimento, presa in carico e liberazione della vittima», ha concluso.


2 Commenti

  1. Non passerà mai perché descriminando un genere, quello maschile, è anticostituzionale quindi con tranquillità si può dire che è una immensa cavolata

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