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Termini querela per stalking

22 Novembre 2019 | Autore:
Termini querela per stalking

Reato di atti persecutori: quando è procedibile a querela di parte e quando d’ufficio? Cos’è la remissione processuale della querela di stalking?

Lo stalking è un reato relativamente recente, in quanto è stato introdotto dalla legge solamente nel 2009; ciononostante, sin dai suoi esordi è stato uno dei delitti più denunciati in Italia, soprattutto da parte delle donne vittime delle “attenzioni” indesiderate e insistenti degli uomini. Al ricorrere delle condizioni di legge, tutti gli stalker sono passibili di denuncia e, dunque, di essere condannati penalmente. Devi sapere, però, che la vittima di stalking ha un periodo limitato di tempo per poter segnalare il fatto alle autorità. Con questo articolo vorrei parlarti proprio dei termini per sporgere querela per stalking.

Come spiegheremo, il reato di stalking prevede un termine per sporgere querela un po’ diverso dagli altri: proprio per il particolare patimento che può ingenerare nella vittima, la legge ha pensato di concedere un po’ più di tempo alla persona offesa per poter querelare il proprio stalker. Dunque, i termini per la querela di stalking sono diversi rispetto a quelli ordinari. Vediamo di cosa si tratta.

Stalking: è procedibile a querela?

Cominciamo subito col dire che il reato di stalking [1] è (di norma) procedibile a querela di parte; ciò significa che la giustizia può attivarsi per punire il colpevole solamente se la vittima sporge querela. Nessun altro può sostituirsi in ciò alla persona offesa, a meno che quest’ultima non nomini un procuratore speciale al suo posto (l’avvocato, ad esempio), oppure si tratti di un minore di anni quattordici o infermo di mente: in tal caso, può provvedere il rappresentante legale.

Dunque, la procedibilità a querela del reato di stalking significa che:

  • solo la vittima può fare denuncia;
  • occorre rispettare un termine per sporgere querela;
  • è possibile rimettere la querela.

Il primo aspetto l’abbiamo appena affrontato. Procediamo con gli altri.

Entro quanto tempo va querelato lo stalker?

Quali sono i termini per sporgere querela per stalking? La legge dice espressamente che la vittima ha sei mesi di tempo per poter querelare il suo stalker; i sei mesi decorrono dalla percezione dell’ultimo atto di persecuzione posto in essere dall’autore del fatto.

Dunque, a differenza di quanto accade normalmente, la vittima del reato di stalking ha sei mesi di tempo per querelare l’autore del delitto, anziché gli ordinari tre mesi [2]. Questo prolungamento del termine per la querela di stalking è stato pensato per concedere alla vittima un maggior periodo di riflessione, soprattutto tenendo conto che, molto spesso, lo stalker è una persona che è stata legata (o lo è ancora) sentimentalmente alla vittima.

Come anticipato, i sei mesi decorrono dall’ultimo atto di persecuzione posto in essere dal responsabile; per la precisione, il termine decorre dal momento in cui la vittima ha avuto contezza dell’ultimo atto criminale.

La remissione della querela di stalking

La querela sporta per il reato di stalking può essere rimessa (cioè, ritirata) solamente in sede processuale. In altre parole, mentre di norma la remissione di querela può essere processuale o extraprocessuale, nel caso dello stalking la querela è rimettibile solamente in giudizio, cioè in udienza, dinanzi al giudice, il quale potrà verificare la spontaneità della remissione stessa e l’assenza di eventuali condizionamenti o coartazioni sulla vittima.

In realtà, esiste giurisprudenza [3] che ritiene idonea ad estinguere il reato di atti persecutori anche la remissione di querela effettuata davanti a un ufficiale di polizia giudiziaria, e non solo quella ricevuta dall’autorità giudiziaria.

Stalking: quando la querela è irrevocabile?

La legge ha previsto delle ipotesi in cui la querela per stalking non possa essere rimessa; per la precisione, la querela è irrevocabile se il fatto è stato commesso mediante minacce gravi reiterate.

La minaccia è grave, ad esempio, quando è fatta da più persone, oppure è perpetrata mediante l’utilizzo di armi o da persona travisata (cioè, col volto coperto).

Stalking: quando non serve la querela?

Eccezionalmente, lo stalking è procedibile d’ufficio, e pertanto può essere denunciato da chiunque (anche da persona diversa dalla vittima) senza limiti di tempo (salvo quelli della prescrizione del reato), se il fatto è commesso nei confronti di un minore o di una persona affetta da handicap, nonché quando il fatto è connesso con altro delitto per il quale si deve procedere d’ufficio (ad esempio, se allo stalking si accompagna una lesione personale grave, un sequestro, il reato di maltrattamenti in famiglia, ecc.).

note

[1] Art. 612-bis cod. pen.

[2] Art. 124 cod. pen.

[3] Cass., sent. n. 2301 del 16 gennaio 2015.

Autore immagine: 123rf.com


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