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No Irap per il professionista se i compensi ai collaboratori sono bassi

22 luglio 2013


No Irap per il professionista se i compensi ai collaboratori sono bassi

> Diritto e Fisco Pubblicato il 22 luglio 2013



Non versa l’Irap il professionista che assume collaboratori occasionali e li paga poco in proporzione al fatturato dello studio.

La Cassazione ha più volte affermato che un lavoratore autonomo, privo di autonoma organizzazione, non deve pagare Irap.

La presenza di collaboratori, all’interno dello studio professionale, è invece sintomatico di un’attività organizzata, soggetta pertanto al pagamento dell’Irap. Non sempre però: quando i collaboratori sono occasionali e i compensi ad essi erogati sono modesti rispetto al fatturato di studio, il professionista resta esente da tale imposta. A stabilire questa importate eccezione è stata una recente decisione della Commissione Tributaria di Perugia [1].

In questi casi, infatti – precisano i giudici – non si può parlare di autonoma organizzazione, tanto più se non ci sono dipendenti e gli unici strumenti di lavoro sono un telefono, un pc e una scrivania.

Attualmente la giurisprudenza non ha fissato un criterio univoco per stabilire quando il professionista debba versare l’Irap e quando invece no. Anche la stessa Cassazione, spesso, ha emesso sentenze apparentemente contraddittorie tra loro.

La sentenza in commento della Commissione Tributaria di Perugia ha applicato il principio secondo cui l’esercizio delle attività di lavoro autonomo è escluso dall’applicazione dell’imposta sulle attività produttive solo in assenza di una autonoma organizzazione. Tale requisito, il cui accertamento spetta al giudice di merito, ricorre quando il contribuente non sia inserito in strutture organizzate e sia responsabile, sotto qualsiasi forma, sulla sua organizzazione, quando impieghi beni strumentali eccedenti il minimo indispensabile e quando si avvalga in modo non occasionale di lavoro altrui.

La presenza, per esempio, di una segretaria part-time non è stata ritenuta un presupposto tale da far scattare l’Irap (leggi l’articolo: “Paga l’Irap il professionista che assume una segretaria part-time”). Particolare interesse poi ha suscitato, qualche mese fa, la sentenza del Tar Lazio (leggi l’articolo “Niente IRAP per avvocati e liberi professionisti: la sentenza della CTR Lazio”).

note

[1] CTR Perugia, sent. n. 75/2013.

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