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Bonus luce e gas

22 Novembre 2019 | Autore:
Bonus luce e gas

I bonus sociali consentono di beneficiare di uno sconto della spesa sostenuta per le bollette della luce e del gas.

La tua famiglia appartiene ad una fascia di reddito bassa. Puoi richiedere i bonus luce e gas? Ogni anno devi presentare una nuova domanda? Come si ricevono tali agevolazioni? I bonus luce e gas consentono di ottenere uno sconto sulla bolletta dell’energia elettrica e del gas. Sono previsti per le famiglie a basso reddito e per altre categorie di cittadini, che si trovano in situazioni di particolare disagio economico.

Del bonus luce possono usufruirne anche le famiglie nelle quali uno dei componenti sia costretto per una grave malattia, all’utilizzo di apparecchiature elettromedicali indispensabili per il mantenimento in vita (disagio fisico). Per quanto riguarda il bonus gas la riduzione è consentita solo per la componente energetica naturale distribuita attraverso la rete nazionale e non anche per quella commercializzata in bombole o per il Gpl (gasolio per lubrificazione).

I bonus luce e gas sono applicabili sia nel caso in cui il fornitore appartenga al mercato libero sia in quello in cui appartenga al regime tutelato. Tuttavia, ogni anno è opportuno accertare che le soglie di reddito previste per poterne beneficiare, non siano cambiate. Potrebbero, infatti, essere elevate, consentendo così ad altre categorie di cittadini, prime escluse, di potere usufruire dell’agevolazione.

Quali sono i requisiti per usufruire dei bonus luce e gas

I requisiti per beneficiare dei bonus luce e gas sono:

  • il possesso di un reddito Isee basso e più precisamente non superiore a 8.107,50 euro. Per le famiglie con un nucleo composto dai genitori e da almeno 3 figli, il limite di reddito previsto è di 20.000 euro.
  • essere un cliente domestico titolare di un’utenza di energia elettrica e di gas naturale con un contratto di fornitura diretto o con un impianto condominiale. Nello specifico, per l’energia elettrica bisogna avere installato nella propria abitazione di residenza un contatore elettrico non superiore a 3 kW per i nuclei familiari fino a 4 persone e a 4,5 kW per quelli con più di 4 persone. Per l’utenza del gas bisogna che il contatore installato nella propria casa di residenza non sia superiore a G6.

Relativamente al bonus luce, nel caso di una famiglia presso la quale vive un malato grave che deve usare delle apparecchiature elettromedicali per il mantenimento in vita, non vi sono limitazioni di residenza né di potenza impiegata.

Il bonus luce per disagio economico e quello per disagio fisico sono cumulabili qualora ne sussistano i presupposti richiesti dalla legge.

Come si richiedono i bonus luce e gas

Per ottenere i bonus luce e gas occorre presentare un’apposita domanda presso il proprio Comune di residenza o presso un caf (centro di assistenza fiscale) territoriale. A tal fine, la lista dei documenti da depositare e/o compilare prevede sia la documentazione da portare al Comune o al Caf sia dei moduli in cui vanno inseriti i propri dati e con cui si fa la domanda vera e propria.

I moduli sono scaricabili collegandosi al sito del ministero dello Sviluppo Economico o dell’Arera (Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente).

Nel dettaglio, i documenti richiesti sono:

  • allegato D, che consiste in un modulo da compilare solo nel caso in cui la domanda per i bonus luce e gas viene presentata da una persona delegata e non dall’intestatario dell’utenza. In questo caso occorre allegare pure una fotocopia del documento di riconoscimento del delegato ed indicare tutte le informazioni relative al titolare dell’utenza, alla sua residenza e al suo stato di famiglia;
  • modulo A, che è il documento con cui si richiede l’agevolazione;
  • allegato CF, nel quale vanno indicati i dati dei componenti del nucleo familiare, che concorrono alla determinazione del reddito Isee;
  • allegato FN, da compilare solo nel caso di famiglia numerosa e con reddito Isee massimo di 20.000 euro all’anno;
  • la bolletta dell’energia elettrica, al fine di individuare il codice Pod e la potenza impiegata;
  • la bolletta del gas, per individuare il codice Pdr, che identifica la propria utenza;
  • una fotocopia del documento di identità del richiedente, in corso di validità;
  • l’attestazione Isee. A questo proposito, è bene ricordare che se al momento della richiesta non si è ancora in possesso di tale attestazione, è obbligatorio richiedere la Dsu (Dichiarazione unica sostitutiva), il cui modulo è reperibile presso i Comuni, nelle sedi territoriali Inps, presso i caf oppure online. La dichiarazione sostitutiva, di solito, viene rilasciata entro 10 giorni lavorativi dalla richiesta. Pertanto, se il proprio bonus è in scadenza, bisogna tenere conto dei suddetti tempi di rilascio. Il ritardo nella presentazione della domanda comunque non fa decadere dal beneficio ma sposta solo la data dell’attivazione, in quanto la durata sarà sempre di 12 mesi.

Nel caso in cui viene richiesto il bonus luce per disagio fisico, occorre presentare anche un certificato dell’Asl (Azienda sanitaria locale) che dichiari:

  • la necessità di utilizzare apparecchiature mediche;
  • la tipologia di apparecchiatura medica;
  • l’indirizzo dove l’apparecchiatura è installata;
  • la data a partire dalla quale si utilizza l’apparecchiatura stessa.

Bonus luce e gas: quali sono i termini per la scadenza e il rinnovo?

bonus luce e gas hanno durata annuale. Almeno un mese prima della scadenza, quindi, va presentata una nuova domanda per accedere all’agevolazione per il pagamento delle bollette. Inoltre, va presentata la nuova attestazione Isee con scadenza non inferiore a 1/2 mesi dalla presentazione della domanda. Se non sono cambiate le condizioni rispetto all’anno precedente, bisogna consegnare il modulo RS (rinnovo semplificato).

In merito al bonus luce concesso per i casi di disagio fisico, l’agevolazione è attiva senza bisogno di alcun rinnovo. Nell’ipotesi di aumento del numero di apparecchiature salvavita che il malato utilizza, si può presentare una domanda di adeguamento.

Modifiche durante l’erogazione dei bonus

Variazione del reddito o di nucleo familiare

Se durante il periodo di erogazione del contributo, avvengono delle variazioni di reddito o del nucleo familiare, bisogna comunque aspettare la scadenza per dichiararle al Comune o al caf.  In tali casi occorre consegnare nuovamente il modulo A.

Cambio di residenza

Nell’ipotesi in cui si dovesse cambiare residenza durante l’erogazione dell’agevolazione, è necessario recarsi presso il nuovo Comune oppure presso il caf e compilare l’apposito modulo di variazione della residenza.

Cambio di gestore

Nel caso di cambio del gestore elettrico o del gas, i bonus continueranno ad essere erogati senza alcuna interruzione, godendo di totale e gratuita portabilità. Parimenti, avviene qualora si dovesse passare dal mercato libero a quello di maggior tutela o viceversa.

Cambio del titolare dell’utenza

Nel presentare la domanda per l’agevolazione, bisogna fare attenzione ai dati che vengono forniti. Infatti, se ad un successivo controllo gli stessi dovessero risultare non veritieri, l’erogazione del contributo verrà interrotta. Se cambia il soggetto titolare dell’utenza e non viene fatta comunicazione di interruzione del bonus, verrà avviata una procedura di recupero delle somme erogate senza diritto.

A quanto ammontano i bonus luce e gas

L’Arera determina annualmente i bonus luce e gas, più precisamente entro il 31 dicembre dell’anno precedente. Pertanto, i valori sotto riportati fanno riferimento all’anno 2019.

Bonus luce

Relativamente al bonus luce per disagio economico il valore dello sconto è determinato dal numero dei componenti del nucleo familiare.

Quindi, nel caso di nucleo composto da:

  • 1/2 persone, il valore del bonus energia elettrica è pari a 125 euro;
  • 3/4 persone, lo sconto annuo ammonta a 153 euro;
  • 5/6 persone, lo sconto è di 184 euro.

Il valore del bonus luce per disagio fisico dipende dalla potenza contrattuale, dalle apparecchiature elettromedicali salvavita utilizzate e dal tempo giornaliero di utilizzo.

Per l’anno in corso, il bonus luce ammonta per i contratti fino a 3 kW a:

  • 193 euro, per consumi fino a 600 kWh all’anno;
  • 318 euro, per consumi tra 600 e 1200 kWh all’anno;
  • 460 euro, per consumi oltre 1200 kWh all’anno.

Per i contratti con potenza impegnata oltre 3 kW, il bonus luce è pari a:

  • 452 euro, per consumi fino a 600 kWh all’anno
  • 572 euro, per consumi tra 600 e 1200 kWh all’anno
  • 692 euro,  per consumi oltre 1200 kWh all’anno.

Bonus gas

Per quanto riguarda il bonus gas, per lo sconto bisogna tenere conto di due parametri, che determinano il valore dell’agevolazione:

  • il numero di componenti del nucleo familiare;
  • la zona climatica del Comune in cui risiede l’intestatario della bolletta. Le zone climatiche in cui sono suddivisi i Comuni italiani sono 6 e vanno dalla A alla F a seconda delle temperature medie. L’elenco delle zone climatiche si può trovare accedendo ai siti internet www.sviluppoeconomico.gov.it oppure www.autorita.energia.it o anche www.bonusenergia.anci.it. E’ possibile anche telefonare al numero verde 800.166.654 dello Sportello del consumatore.

Va inoltre, considerato se il gas viene utilizzato solo per l’acqua calda o anche per il riscaldamento.

Sul sito dell’Autorità è possibile calcolare l’importo del bonus gas per Comune, tipologia di utilizzo del gas e numero di componenti del nucleo familiare.

Come viene corrisposto il bonus luce

Il bonus luce viene detratto direttamente dalla bolletta, suddiviso nei consumi relativi ai 12 mesi successivi alla presentazione della domanda. Più precisamente per ogni singolo pagamento viene applicato uno sconto corrispondente ad un valore proporzionale del bonus energetico sulla base dei consumi relativi al periodo di riferimento.

Per rendersi conto se è stato o meno praticato lo sconto bisogna leggere attentamente la bolletta e verificare se vi è contenuta un’apposita comunicazione nella voce “totale servizi di rete/quota fissa”. E’ infatti, qui che va indicato l’importo esatto del bonus luce ricevuto.

Come viene corrisposto il bonus gas

Il bonus gas viene applicato dalla società distributrice nelle bollette inviate al richiedente, a decorrere dal primo giorno del secondo mese successivo a quello di inserimento della domanda nel sistema informatico del Comune di riferimento. L’importo annuo del bonus gas viene suddiviso proporzionalmente per il numero di bollette ricevute durante l’anno successivo alla presentazione della domanda come detrazione della spesa di ciascuna bolletta.

Per avere contezza sull’applicazione o meno del bonus gas, bisogna verificare se in bolletta è contenuta una specifica comunicazione che indica la deduzione. A coloro che usufruiscono di impianti di riscaldamento centralizzato e, quindi, non hanno un contratto diretto, viene inviata una comunicazione per ritirare il bonus gas presso gli sportelli di Poste italiane mediante bonifico, con presentazione del codice fiscale e del documento d’identità dell’avente diritto.

I bonus luce e gas spettano a chi beneficia del Reddito di cittadinanza?

La risposta alla domanda è positiva. Infatti, il decreto legge sul Reddito di cittadinanza ha previsto che a coloro che ne beneficiano sono estese le agevolazioni relative alle tariffe elettriche riconosciute alle famiglie economicamente svantaggiate e quelle relative alla compensazione per la fornitura di gas naturale.



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