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Lettera disdetta prenotazione albergo

22 Novembre 2019
Lettera disdetta prenotazione albergo

Cancellazione prenotazione albergo online non rimborsabile: si può fare?

Hai prenotato online una camera d’albergo dando, come garanzia, il numero della tua carta di credito. Nel momento in cui hai compilato il modulo presente sulla pagina web del sito dell’hotel, hai letto ben in evidenza la dicitura: «l’eventuale disdetta della prenotazione non è rimborsabile». Hai accettato il rischio, sicuro del fatto che non avresti mai rinunciato al viaggio. E, invece, le cose sono andate diversamente. Per un grave impegno, sei costretto a rimandare la partenza. Ora, ti chiedi se puoi cancellare la prenotazione e, nello stesso tempo, non subìre addebiti a titolo di penale. Vuoi sapere cosa prevede la legge e quale possa essere un eventuale facsimile per una lettera di disdetta della prenotazione d’albergo. Intendi scegliere la forma migliore che possa convincere il titolare della struttura del caso fortuito che ti impedisce il soggiorno in modo che, magari mosso dalla compassione, non ti faccia pagare nulla.

Prima di pensare alla comuncazione, è bene che tu sappia cosa prevede la legge e quando è possibile cancellare una prenotazione d’albergo non rimborsabile. Già, perché questo argomento – particolarmente caro a tutti i viaggiatori che, sempre più spesso, sfruttano i canali internet per pianificare le proprie vacanze o i viaggi di lavoro – è stato di recente affrontato da una sentenza del 14 ottobre scorso a firma del Giudice di Pace di Trapani. Ecco cosa è stato detto in questa occasione.

Quando è possibile cancellare una prenotazione di albergo

Secondo la Cassazione [1], nel momento in cui si effettua una prenotazione di una camera d’albergo, si instaura un rapporto giuridico tra la struttura e il futuro cliente. Tuttavia, l’unico ad obbligarsi è l’albergatore, tenuto a mantenere la disponibilità della camera in favore del viaggiatore. Quest’ultimo, invece, anche in caso di disdetta fatta pochi minuti prima del check-in, non ha alcun obbligo verso l’hotel e, quindi, non può essere costretto a pagare una penale.

Il vero e proprio contratto tra albergatore e cliente, con prestazioni “corrispettive” (ossia a carico di entrambe le parti) si configura solo al momento dell’arrivo del cliente presso la struttura, la consegna delle chiavi della camera e la firma del classico modulo d’ingresso. Tutte le altre attività sono semplicemente preparatorie.

Risultato: il cliente che abbia fornito, al momento della prenotazione, gli estremi della propria carta di credito non può subire addebiti di penale.

Il fatto che il cliente non sia tenuto a corrispondere alcunché all’albergatore per il caso di disdetta non implica che egli non debba comunque avvisare del mancato arrivo. Difatti, tra gli obblighi generali in materia di contratti previsti dal Codice civile vi è quello della correttezza e buona fede già nella fase delle trattative, la cui violazione può comportare una responsabilità (cosiddetta “responsabilità precontrattuale) e, conseguentemente, l’obbligo di risarcimento dell’eventuale danno.

Proprio per evitare di perdere sia il cliente, sia la disponibilità della camera, spesso l’albergatore si tutela con la clausola “Time Limit”: si tratta di una condizione con cui si avvisa il cliente che la camera verrà tenuta a sua disposizione fino a un determinato orario, dopodiché, la prenotazione decade senza necessità di una preventiva diffida ad adempiere da parte dell’albergatore.

Quando la prenotazione online non è rimborsabile

Il fatto che la prenotazione possa essere sempre cancellata, non impedisce però alle parti la possibilità di stabilire un patto contrario, ossia un diverso regolamento contrattuale. Tanto è vero che, spesso, nei form online messi a disposizione degli alberghi o delle piattaforme a ciò dedicate (come Booking), è presente la seguente specifica: la prenotazione non è rimborsabile.

In tal caso, il cliente, nell’accettare il modulo d’ordine, si impegna a non richiedere la restituzione dell’eventuale caparra versata all’atto della prenotazione o, in alternativa, ad accettare l’addebito di una penale sulla carta di credito. Tale condizione, se accettata, impedisce al cliente di pretendere la restituzione di eventuali addebiti nonostante la mancata fruizione del servizio.

Tanto la caparra quanto la penale, così come il relativo importo, vanno espressamente previste nel modulo d’ordine affinché il cliente ne sia perfettamente consapevole prima della prenotazione. L’albergatore non può chiedere al cliente il numero della sua carta di credito a funzione di semplice garanzia per poi, in caso di recesso dalla prenotazione, prelevare una somma non previamente concordata.

Quando è valida la clausola di non rimborso della prenotazione

Non sempre, però, la clausola di non rimborsabilità della prenotazione è valida. A spiegare quando ciò avviene è la sentenza del Giudice di Pace di Trapani richiamata in apertura.

Secondo il magistrato, affinché la clausola “non rimborsabile” per le prenotazioni alberghiere fatte on line possa essere valida è necessario che, sul contratto, sia apposta una seconda firma, quella cioè per l’accettazione delle cosiddette clausole vessatorie.

Difatti, la non rimborsaiblità deve considerarsi una clausola particolarmente onerosa per il cliente. Sicché, è necessario che lo stesso sia stato posto nella condizione di accorgersi di essa ed accettarla con consapevolezza e cognizione di causa. In che modo? Facendogli “spuntare” una seconda casella al termine del form di prenotazione della camera d’albergo, ove si pone, alla sua attenzione, tale condizione. Se il modulo di prenotazione prevede, invece, una sola firma, la clausola di non rimborsabilità è inefficace: non vale.

Il caso esaminato riguardava la richiesta di rimborso fatta da un cliente che aveva prenotato su Booking.com un soggiorno in un albergo con la specificazione “non rimborsabile”. Il cliente si è accorto di aver sbagliato, ha cancellato la prenotazione e ha chiesto il rimborso all’albergo che si è rifiutato di pagare facendo valere il fatto che l’offerta era indicata come “non rimborsabile”. Nella sentenza del 14 ottobre 2019, si precisa che «le clausole che impongono il pagamento di una penale in caso di disdetta, ovvero che indicano l’adesione all’offerta alberghiera come “non rimborsabile” sono, a tutti gli effetti, delle clausole vessatorie, efficaci solo se firmate dal cliente; con la conseguenza che, quando si prenota on line, l’eventuale spunta della casella delle condizioni generali di contratto non sostituisce la clausola relativa al pagamento della penale non ha alcun effetto giuridico se non specificamente approvata». Alla luce della vessatorietà della clausola, il giudice accorda il rimborso e condanna l’albergatore anche al pagamento delle spese.

Lettera disdetta prenotazione albergo

Vediamo ora come potrebbe essere il facsimile o il modello di una lettera di disdetta della prenotazione d’albergo. È possibile spedirla con email o, meglio ancora, con Posta elettronica certificata (Pec) di cui l’albergo deve essere obbligatoriamente munito. Per reperire la relativa Pec, puoi cercare sul sito internet della struttura oppure riferirti al registro Ini-Pec indicando gli estremi dell’azienda. Leggi Come conoscere l’indirizzo Pec di una azienda.

Ecco il modello che troverai nel box sottostante il presente articolo.

Approfondimenti

Per ulteriori informazioni, leggi i seguenti articoli:

Spett.le … [nome dell’albergo]

In data <…>, il sottoscritto <…>, nato a <…>, il <…>, residente in <…>, c.f. <…>, ha prenotato una camera per i giorni dal <…> al <…>.
Per cause di forza maggiore, indipendenti dalla mia volontà, sono costretto a disdire la suddetta prenotazione.
In assenza di una valida clausola contrattuale che preveda diversamente, Vi chiedo di [a seconda del caso]
non addebitare sulla mia carta di credito eventuali penali / restituirmi la caparra versata all’atto della prenotazione.
Con riserva, in difetto, di tutelare i miei diritti presso le competenti sedi.
Distinti saluti
data e firma

note

[1] Cass. sent. n. 150/05.


1 Commento

  1. molto utile. purtroppo a causa di un imprevisto, dovrò ricorrere alla lettera di disdetta dell’albergo. avevo prenotato già da tempo, ma non dipende da me, pertanto mi troverò costretto a rimandare il mio agognato viaggio e a disdire la prenotazione che con tanta cura avevo fatto mesi fa…

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