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Isee: documenti

6 Dicembre 2019 | Autore:
Isee: documenti

Guida a tutto ciò che serve per compilare la Dsu ed ottenere la certificazione che dà accesso ai benefici socioassistenziali previsti dallo Stato.

La maggior parte delle prestazioni sociosassistenziali o sanitarie a carattere pubblico richiede la presentazione dell’Isee, cioè dell’indicatore della situazione economica equivalente. Significa, ad esempio, che se vuoi accedere al redito o alla pensione di cittadinanza, sei vuoi beneficiare del bonus asilo nido o di quello che consente la riduzione di una bolletta, devi consegnare l’Isee partendo dalla dichiarazione unica sostitutiva, la cosiddetta Dsu, che raccoglie tutte le informazioni sullo stato reddituale e patrimoniale del tuo nucleo familiare. Facile che tu ti chieda, a quel punto, come si arriva ad avere l’Isee: documenti, procedura, tempi.

Anche se decidi di affidarti ad un Caf che ti faccia da intermediario con l’Inps per ottenere l’Isee, non vuol dire he loro faranno tutto in automatico: avranno bisogno di una serie di documenti che riguardano, fondamentalmente, i tuoi dati anagrafici, quelli su quanto guadagni, si quanto fruttano i tuoi soldi se ce li hai investiti da qualche parte, su quanti soldi tieni mediamente nel conto corrente, su quante case, terreni o locali possiedi dentro e fuori l’Italia (se sei così fortunato).

Insomma, quello che l’Inps vorrà sapere per poter calcolare l’Isee del tuo nucleo familiare è la tua situazione reddituale e patrimoniale. Ecco quali documenti dovrai presentare per fare una dichiarazione fedele e completa e poter accedere alle agevolazioni a cui hai diritto senza rischiare delle sanzioni. Tenuto conto che dal 2020 ci sarà l’Isee precompilato che semplificherà sicuramente la procedura.

Isee: documenti sui dati anagrafici

Prima cosa che l’Inps vorrà sapere per calcolare il tuo Isee: chi sei, come ti chiami, dove abiti, ecc. I tuoi dati anagrafici, quindi. A tale riguardo, dovrai presentarti al Caf con questi documenti:

  • documento di identità del dichiarante;
  • codice fiscale di tutti i componenti del nucleo familiare, compreso eventualmente il coniuge residente all’estero ed iscritto all’Aire (l’anagrafe che comprende i cittadini italiani che hanno la residenza oltreconfine);
  • se si tratta di un cittadino extracomunitario, il permesso di soggiorno regolarmente valido.

Isee: documenti sul patrimonio mobiliare

Altro dato importante per il calcolo dell’Isee del tuo nucleo familiare è quello che riguarda i beni mobili che di cui eravate titolari al 31 dicembre del secondo anno precedente: conti correnti, carte prepagate, i titoli azionari, le partecipazioni ed altri strumenti finanziari. In altre parole, il patrimonio mobiliare di ciascun componente del nucleo. Per il 2020, sarà da dichiarare, quindi, quello posseduto al 31 dicembre 2018.

I documenti che servono sono:

  • saldo al 31 dicembre del secondo anno precedente e giacenza media del secondo anno precedente per conti correnti, libretti, depositi e carte prepagate con Iban;
  • valore nominale dei buoni fruttiferi;
  • gli estremi dei contratti di assicurazione, carte prepagate senza Iban, titoli di Stato, obbligazioni, azioni, Bot, Cct e fondi d’investimento;
  • valore del patrimonio netto che risulta dall’ultimo bilancio presentato da società non quotate o non azionarie di cui si ha delle partecipazioni;
  • valore rilevato al 31 dicembre del secondo anno precedente per le partecipazioni azionarie in società quotate;
  • il valore del patrimonio netto delle imprese individuali in contabilità ordinaria;
  • la somma delle rimanenze finali e dei beni ammortizzabili al netto degli ammortamenti per le imprese individuali in contabilità semplificata.

Isee: documenti sul patrimonio immobiliare

Sarà necessario dichiarare anche tutto ciò che riguarda il patrimonio immobiliare del nucleo familiare, quindi le case, i terreni o i box posseduti da ciascun componente al 31 dicembre del secondo anno precedente. Ai fini Isee, bisognerà presentare questi documenti:

  • visure catastali e, se fosse il caso, altra documentazione riguardante i passaggi di proprietà degli immobili (atti di compravendita, dichiarazione di divisione o di successione, ecc.);
  • attestazione della quota capitale del mutuo residuo;
  • attestazione del valore delle aree edificabili;
  • attestazione del valore ai fini Ivie per gli immobili posseduti all’estero.

Nel caso in cui si abiti in affitto, occorre presentare:

  • contratto di locazione con i relativi dati di registrazione presso l’Agenzia delle Entrate;
  • ultima attestazione del pagamento del canone di affitto (ricevuta o fattura).

Isee: documenti sul reddito del nucleo familiare

L’indicatore Isee, come dicevamo, rappresenta la situazione economica di un nucleo familiare da un punto di vista patrimoniale ma anche reddituale. Pertanto, ci vogliono anche i documenti che attestino quanto guadagna ciascun componente del nucleo.

Va detto che l’Inps è in grado di reperire buona parte di queste informazioni dalla banca dati dell’Agenzia delle Entrate. Ad ogni modo, e per evitare il rischio di una dichiarazione incompleta, conviene sempre presentare al Caf:

  • il 730 o il modello redditi alternativo riferito all’anno precedente;
  • le certificazioni uniche (ex Cud) dei redditi prodotti l’anno precedente da tutti i componenti del nucleo familiare che hanno un rapporto di lavoro subordinato o assimilato oppure che percepiscono una pensione;
  • i documenti che attestino le varie tipologie di redditi percepiti l’anno precedente, come ad esempio una collaborazione occasionale, un diritto d’autore, ecc.;
  • la dichiarazione Irap dell’anno d’imposta precedente per proventi agrari;
  • la certificazione relativa ai redditi prodotti all’estero nell’anno precedente;
  • la certificazione relativa ai redditi e ad eventuali trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari dell’anno precedente, esenti da Irpef e non erogati dall’Inps (borse di studio o per attività di ricerca, contributo affitto, reversibilità rendite Inail, etc.), ad esclusione di quelli percepiti per la condizione di disabilità. I trattamenti erogati dall’Inps sono rilevati direttamente dall’ente;
  • gli assegni per il mantenimento di coniuge o figli percepiti o corrisposti nell’anno precedente.

Isee: documenti per aggiornare il reddito

Non è detto che in un anno la situazione economica del nucleo familiare non sia mutata. Ad esempio, fino a non molto tempo fa, come può risultare dai documenti dell’anno precedente, puoi esserti trovato in difficoltà perché qualche componente del nucleo familiare era disoccupato o perché avevi un lavoro con uno stipendio più modesto. Oggi, invece, lavorate tutti quanti ed anche la tua situazione è cambiata grazie ad una importante promozione. Ma può anche succedere l’esatto contrario: fino allo scorso anno eravate tutti a posto, oggi invece hai perso il lavoro e la tua situazione economica è peggiorata.

Dopo le ultime modifiche normative, l’Isee corrente può essere presentato in caso di:

  • variazione lavorativa di uno o più componenti del nucleo (sospensione, riduzione dell’orario, licenziamento etc.);
  • perdita di una pensione o di una prestazione di assistenza;
  • variazione del reddito familiare superiore al 25% rispetto alla situazione reddituale individuata nell’Isee ordinario.

Le variazioni del reddito vanno riportate sul modulo sostitutivo (modello MS) e occorrerà dichiarare:

  • redditi da lavoro dipendente, pensione ed assimilati, percepiti nei 12 mesi precedenti a quello di richiesta della prestazione;
  • redditi derivanti da attività d’impresa o di lavoro autonomo, svolte sia in forma individuale che di partecipazione, individuati secondo il principio di cassa, cioè: differenza tra i ricavi e i compensi percepiti nei 12 mesi precedenti a quello di richiesta della prestazione e le spese sostenute nello stesso periodo dell’esercizio dell’attività;
  • trattamenti di assistenza, di previdenza e indennità, incluse carte di debito, a qualunque titolo percepiti da amministrazioni pubbliche, non già inclusi nei redditi da lavoro dipendente, pensione o assimilati; i trattamenti devono essere percepiti nei 12 mesi precedenti a quello della richiesta della prestazione; non vanno indicati i trattamenti percepiti in base alla condizione di disabilità.

È possibile inserire le prestazioni economiche e i redditi percepiti negli ultimi 2 mesi solo nel caso in cui, per uno dei familiari, si verifichi un’interruzione di un trattamento, o la perdita, la riduzione oraria o la sospensione di un impiego a tempo indeterminato: in quest’ipotesi, i redditi ed i trattamenti sono moltiplicati per 6.

Significa che per aggiornare la propria situazione reddituale ed ottenere l’Isee corrente occorrerà presentare questi documenti:

  • il modulo sostitutivo della dichiarazione;
  • i documenti che attestano la variazione della situazione lavorativa o relativa a sussidi, pensioni o trattamenti percepiti;
  • la documentazione aggiornata che prova la variazione del reddito (ad esempio le ultime buste paga).

Isee: documenti sui veicoli

Parte più o meno sostanziosa – dipende dai modelli – del patrimonio di un nucleo familiare sono anche i veicoli: auto e moto, certo, ma anche eventuali imbarcazioni, camper, ecc. Vanno, dunque, dichiarati nell’Isee presentando come documenti la targa o gli estremi della registrazione al Pra o al Rid di auto e moto di cilindrata superiore ai 500 cc, di navi e di imbarcazioni di riporto.

Isee: documenti per casi particolari

Fin qui i documenti da presentare per ottenere l’Isee ordinario oppure l’Isee corrente che aggiorna il reddito del nucleo familiare del richiedente. Ci sono, però, dei casi particolari in cui la certificazione viene richiesta per uno scopo ben previso, come l’Isee disabili, l’Isee sociosanitario, l’Isee minori o l’Isee università. Vediamo quali sono i documenti specifici da presentare per ciascuna di queste attestazioni.

  • per l’Isee disabili o sociosanitario: documentazione che certifichi lo stato di disabilità ed eventuale atto notarile di donazione di immobili nel caso in cui la persona disabile abbia ricevuto un immobile in donazione;
  • per dimostrare uno stato di handicap: denominazione dell’ente che ha rilasciato la certificazione, numero del documento e data del rilascio;
  • per l’Isee minori e l’Isee università: per i genitori non coniugati e non conviventi, occorre riportare il numero di protocollo dell’Isee del genitore non convivente), se già è stato presentato. In caso contrario, servono gli stessi documenti richiesti per i componenti del nucleo familiare dello studente.


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