Diritto e Fisco | Articoli

Termini per querela lesioni

6 Dicembre 2019 | Autore:
Termini per querela lesioni

Quante tipologie di lesioni personali esistono? Quando le lesioni sono procedibili a querela e quando d’ufficio? Entro quanto tempo va sporta querela?

Una sera, mentre ti trovi con un amico al bar, si accende un’improvvisa discussione; il tuo amico, un po’ brillo, a un certo punto pensa di metterti le mani addosso: con una violenta spinta ti fa rovinare al suolo, causandoti una forte contusione. Lì per lì non pensi di denunciare il fatto alle autorità: chi ti ha fatto del male era pur sempre una persona che conoscevi. Dopo un po’ di tempo, però, ci ripensi e decidi di voler sporgere querela; ma sei ancora in tempo? Quali sono i termini per la querela per lesioni?

La legge prevede un limite di tempo massimo entro cui poter sporgere querela, superato il quale non è più possibile chiedere alla giustizia di attivarsi per comminare al reo la giusta pena. Per il reato di lesioni personali, però, occorre distinguere: quando le lesioni sono lievissime, la legge impone il rispetto di un termine per la querela; quando le lesioni, invece, sono lievi, gravi o gravissime, si può procedere d’ufficio. Vediamo cosa significa tutto ciò.

Le lesioni lievissime procedibili a querela

Il reato di lesioni personali consiste nel cagionare ad altri una malattia nel corpo o nella mente [1]. Per malattia non si deve intendere solamente la classica ferita lacero-contusa derivante dall’utilizzo di uno strumento appuntito (coltello, ecc.), bensì ogni patologia (anche mentale) che può essere provocata dall’altrui condotta. Ad esempio, una frattura è una malattia, così come lo è un pugno in pieno viso che provochi una conseguenza apprezzabile (occhio livido, deviazione del setto nasale, scheggiatura di un dente; ecc.).

Ciò chiarito, se la malattia ha una durata non superiore ai venti giorni (certificati dal presidio ospedaliero o da medico qualificato) e non concorre alcuna circostanza aggravante (ad esempio, lesione mediante utilizzo di armi), il reato di lesioni personali è procedibile a querela di parte.

Le altre lesioni personali procedibili d’ufficio

Quando le lesioni personali cagionino una malattia della durata superiore ai venti giorni, oppure conseguenze molto gravi, allora il reato è procedibile d’ufficio, nel senso che chiunque può denunciare il reato senza limiti di tempo.

Il reato di lesioni personali è procedibile d’ufficio quando:

  • la malattia cagionata alla vittima abbia una prognosi superiore ai venti giorni (lesioni lievi);
  • la malattia mette in pericolo la vita della persona offesa, ovvero si tratti di una malattia o un’incapacità di attendere alle ordinarie occupazioni per un tempo superiore ai quaranta giorni, ovvero ancora se il fatto produce l’indebolimento permanente di un senso o di un organo (lesioni gravi);
  • la condotta causa una malattia certamente o probabilmente insanabile, la perdita di un senso, la perdita di un arto, o una mutilazione che renda l’arto inservibile, ovvero la perdita dell’uso di un organo o della capacità di procreare, ovvero una permanente e grave difficoltà della favella (lesioni gravissime) [2].

Termine per sporgere querela per lesioni lievissime

Abbiamo appena spiegato che solamente le lesioni personali lievissime, cioè quelle che cagionano una malattia guaribile entro venti giorni, sono perseguibili a querela di parte. Cosa significa ciò? Vuol dire che solamente la vittima di queste lesioni può segnalare il fatto alle autorità, entro i termini previsti dalla legge.

Dunque, se assisti per strada a un uomo che spinge violentemente a terra un’altra persona, non potrai denunciare il fatto alle autorità, in quanto solamente la persona offesa è legittimata a sporgere querela, vera e propria condizione di procedibilità dell’azione penale.

Ebbene, la vittima della lesione personale lievissima (quella guaribile in venti giorni) può recarsi dalle autorità (carabinieri, polizia, Procura della Repubblica) e sporgere querela per le lesioni patite. Può fare ciò, però, solamente entro tre mesi da quando il crimine è stato commesso [3].

Dunque, se sei stato vittima di un’aggressione che ti ha cagionato una lesione non grave, hai tempo fino a tre mesi per poter sporgere querela, termine che decorre da quando hai subito il reato, ovvero da quando ne hai avuto conoscenza, nel caso in cui la lesione non dovesse essere immediatamente visibile.

Termine per sporgere denuncia per lesioni gravi

Quando le lesioni non sono lievissime, ma cagionino una malattia particolarmente grave, allora il reato di lesioni personali è perseguibile d’ufficio. Ciò significa che chiunque può segnalare il crimine alle autorità, anche persona diversa dalla vittima, senza peraltro dover rispettare i rigidi termini previsti per la querela, cioè i tre mesi dalla commissione del fatto.

Dunque, se assisti a una violenta aggressione, ad esempio a un accoltellamento, potrai senz’altro sporgere denuncia anche tu, anche a distanza di molti mesi dall’accaduto, proprio perché le lesioni gravi sono procedibili d’ufficio.

note

[1] Art. 582 cod. pen.

[2] Art. 583 cod. pen.

[3] Art. 124 cod. pen.

Autore immagine: 123rf.com


Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube