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Il governo rischia di cadere sulla prescrizione

22 Novembre 2019
Il governo rischia di cadere sulla prescrizione

È il titolo di tutti i giornali: il governo rischia di cadere sulla prescrizione dei processi penali. La riforma della giustizia voluta dal M5S, che blocca la prescrizione dopo la causa di primo grado, non piace agli altri alleati di Governo. C’è chi è pronto a giurarlo: lo spirito giacobino del MoVimento non consentirà mai un dietro front. Dal partito democratico arrivano sollecitazioni per un rinvio dell’entrata in vigore della nuova prescrizione, dando più tempo alle forze di maggioranza per trovare un accordo. Del resto il PD è sempre stato contrario, già dal precedente Governo, alla modifica legislativa.

Il ministro della giustizia Bonafede, però, difende le nuove norme. “Secondo me no, visto che mi dicono  tutti che dobbiamo lavorare e dobbiamo accelerare i tempi del  processo”. Così Bonafede, a  margine di un convegno a Firenze, ha risposto ai giornalisti che gli  chiedevano se il governo rischia di cadere per i contrasti nella  maggioranza sul tema della prescrizione.

Bonafede ha osservato che ci sono “alcune distanze” sul tema. “Leggo le dichiarazioni di alcuni esponenti del Partito Democratico, a  seguito del nostro vertice, che hanno preferito prima parlare con i  giornali e poi dare le risposte al sottoscritto – ha spiegato il  ministro della Giustizia – Va benissimo, io ne prendo atto, dico  semplicemente che a me non interessa la polemica politica”.

Il ministro ha poi detto che “è da ieri che mi chiedono chiarimenti  sull’intervista di Andrea Orlando: li chiedano a Orlando, non ho  niente da dire in più né da commentare, né credo che ai cittadini  interessi questo tipo di diatribe”.

A conti fatti l’ultimo vertice a Palazzo Chigi si è concluso con una fumata nera. “Le posizioni sono ancora distanti”, ammette Giorgis, “ma cerchiamo di ricomporle coniugando rapidità dei processi e la previsione di meccanismi che assicurino che un processo non duri all’infinito”.



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