Antibiotici: la nuova iniziativa dei medici

22 Novembre 2019
Antibiotici: la nuova iniziativa dei medici

L’impegno dei medici per prescrizioni consapevoli degli antibiotici, all’insegna dello slogan “meno e meglio”  che sarà diffuso in ambulatori e farmacie.

D’ora in poi nelle prescrizioni degli antibiotici i medici si regoleranno in base al principio del “meno e meglio”: è questo il titolo del Manifesto messo a punto da Altroconsumo e Slow Medicine all’interno  del progetto “Fare di più non significa fare meglio – Choosing Wisely Italy”, che coinvolge 16 società scientifiche di medici, infermieri, farmacisti e veterinari.

L’obiettivo è quello di promuovere una campagna per ridurre l’utilizzo di esami, farmaci e trattamenti non necessari. Così ci sarà un manifesto sottoscritto da ciascun medico aderente all’iniziativa, a testimonianza dell’impegno preso per un uso appropriato degli antibiotici e una corretta informazione di pazienti e cittadini.

Il manifesto riporterà, infatti, il nome e la foto del camice bianco o dell’équipe che lo sottoscrive e potrà essere esposto in studi medici e ambulatori, reparti ospedalieri e farmacie. I medici potranno diffondere anche sui social il loro impegno, postando il manifesto con la loro foto attraverso l’hashtag #menoemeglio.

“Come organizzazione di consumatori – commenta Ivo Tarantino, responsabile Relazioni esterne Altroconsumo – siamo impegnati da anni su questo tema da più punti di vista. Dai test che conduciamo sulle carni, ai consigli pratici in casa e in cucina a questo Manifesto intendiamo contribuire in maniera concreta alla risoluzione del problema. Vogliamo che, anche attraverso l’impegno dei medici, i cittadini siano sempre più informati e consapevoli sui rischi connessi all’uso eccessivo e improprio di questi farmaci”, sottolinea.

Sandra Vernero, medico, vicepresidente di Slow Medicine e coordinatrice di Choosing Wisely Italy, spiega che il progetto “è inserito in un vasto movimento internazionale. Con 250 raccomandazioni definite dalle società scientifiche, rappresenta un’assunzione di responsabilità dei medici e degli altri professionisti nei confronti di esami, farmaci e trattamenti che non sono necessari e possono provocare danni, tra cui le prescrizioni inappropriate di antibiotici”.

“Siamo sicuri – prosegue – che i medici italiani aderiranno a questa campagna che testimonia il loro impegno a utilizzare gli antibiotici con prudenza e a informare pazienti e cittadini della minaccia rappresentata dalle crescenti antimicrobico resistenze”.

Secondo il rapporto Sanità Ocse 2019, l’Italia è seconda per numero di prescrizioni di antibiotici nelle cure primarie. Il nostro è anche trai Paesi europei con il maggior numero di morti da batteri resistenti agli antibiotici (più di 10.000 ogni anno), con un andamento in crescita.

“Molti fattori – dice all’agenzia stampa Adnkronos Salute Guido Giustetto, medico di medicina generale e presidente dell’Omceo di Torino, che è parte di Fnomceo, la Federazione nazionale degli ordini medici chiurghi e odontoiatri – influenzano la decisione del medico di prescrivere un antibiotico e possono far disattendere le buone pratiche, dall’incertezza diagnostica alle lacune conoscitive, dalle richieste del paziente al poco tempo da dedicare per assicurare l’aderenza alle terapie. Inoltre, molti medici non sono stati specificamente formati all’uso appropriato degli antibiotici. Per questi motivi Fnomceo sta dedicando all’uso degli antibiotici molte risorse attraverso la formazione medica continua e contemporaneamente l’informazione ai cittadini”.


note

Immagine: 123rf.com


Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube