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Violenza sulle donne: il rapporto della Polizia

22 Novembre 2019
Violenza sulle donne: il rapporto della Polizia

Diffusi i dati del rapporto della Polizia sul fenomeno della violenza sulle donne: l’ammonimento del Questore è efficace e i piani di intervento funzionano.

In prossimità della Giornata internazionale contro la violenza di genere del prossimo 25 novembre, la Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato fa il punto della situazione sul fenomeno della violenza sulle donne, pubblicando il rapporto “Questo non è amore 2019” che resoconta le attività svolte dalla Polizia per contrastare il fenomeno, anche raccontando storie vere di poliziotti quotidianamente impegnati su questo fronte.

Il documento è permeato dall’attenzione ai bisogni delle vittime, come testimonia una donna che aveva subito violenza domestica: “Un pianto liberatorio, un abbraccio sincero da parte di chi al di là di una divisa sa infonderti coraggio; la mia vita riparte da una Questura”.

Ecco i dati salienti del rapporto, riportati dall’agenzia stampa Adnkronos. Il primo è incoraggiante: il fenomeno della violenza sulle donne nel biennio 2018-2019 appare in diminuzione, seppur leggera: calano infatti del 16,7% le violenze sessuali (nel 2017 erano in aumento del +14%) del 2,9% i maltrattamenti in famiglia, del 12,2% gli atti persecutori.

Però il femminicidio – che i poliziotti, a fini operativi, definiscono come “un atto criminale estremo perpetrato in danno della donna in ragione del proprio essere” è in aumento percentuale sul totale: fa registrare un aumento  dal 37% di femminicidi sul totale delle vittime di sesso femminile del 2018, al 49 % nel periodo gennaio- agosto 2019.

I due terzi delle vittime, precisamente il 67% , sono donne straniere. Nel 61% dei casi l’autore del femminicidio è il partner e l’arma da taglio è la più utilizzata.

Passando al fronte della prevenzione, efficace appare il provvedimento di ammonimento del questore: nel 2018 le recidive per i soggetti ammoniti per atti persecutori – il reato di stalking – si attestano sul 20% mentre salgono al 30% per gli ammoniti per violenza domestica. Quindi nella maggior parte dei casi i soggetti ammoniti non ripetono i comportamenti violenti o persecutori e desistono dopo essere stati diffidati dalla Polizia.

Particolare rilievo in questo ambito hanno i programmi per le persone ammonite finalizzati al trattamento dell’uomo violento, come il Protocollo Zeus, sottoscritto nel 2018 dalla Divisione Anticrimine della Questura di Milano con il Centro Italiano per la Promozione e la Mediazione. Nel primo anno di vigenza l’80% degli ammoniti dal Questore ha aderitoal programma con una evidente ricaduta sulla recidiva: infatti, solo il 10% dei soggetti trattati dal Cpm ha realizzato ulteriori condotte dopo l´ammonimento.

Confortanti appaiono anche i dati del Protocollo Eva, che fornisce ai poliziotti una processing card in grado di intervenire tempestivamente per bloccare le violenze: nel biennio 2018-2019 hanno registrato più di 9.550 interventi, consentendo negli ultimi 12 mesi di arrestare 106 autori di violenze domestiche e di adottare 76 provvedimenti di allontanamenti dalla casa familiare.


1 Commento

  1. Sarebbe interessante sapere quante sono le donne assassine, come sarebbe interessante sapere l’indice di suicidi tra M e F.

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