Diritto e Fisco | Articoli

Multa per divieto di sosta: arriva a casa?

24 Novembre 2019
Multa per divieto di sosta: arriva a casa?

La contravvenzione stradale dei vigili urbani va messa sul tergicristallo? Che succede se non trovi sul parabrezza dell’auto il verbale?

C’è poca chiarezza sulla questione delle multe per divieto di sosta. C’è chi ritiene che non sia valida la notifica a casa del conducente se non preceduta dalla contestazione immediata, ossia dell’apposizione di una copia del verbale sul tergicristalli dell’auto, e chi invece crede che il termine per pagare decorra proprio dal giorno dell’infrazione, ossia da quando la contravvenzione viene lasciata sul parabrezza. In realtà, le cose stanno diversamente. 

Ti sei mai chiesto se la contravvenzione dei vigili urbani va messa obbligatoriamente sul tergicristallo o se la multa per divieto di sosta arriva a casa? Che succede se il verbale sul parabrezza non è compilato? E se il poliziotto si è limitato ad osservare la tua auto in divieto da dentro la propria volante, senza fermarsi e quindi darti la possibilità, di difenderti? Se leggi qui sotto troverai tutti i chiarimenti del caso.

Multa per divieto di sosta senza contestazione immediata: è valida?

La regola vuole che le infrazioni stradali siano immediatamente contestate ai conducenti all’atto della violazione del Codice. Senonché è lo stesso Codice a porre delle eccezioni a tale regola. Una di queste è quando il trasgressore non è presente al momento della violazione stessa. È appunto il caso del divieto di sosta. 

Dunque, in tali ipotesi, il poliziotto della municipale (per carità, non chiamatelo più “vigile urbano”) può lasciarti il “foglietto” sul tergicristalli e andarsene. È la cosiddetta “contestazione differita” ossia in assenza dell’automobilista. 

Multa per divieto di sosta: arriva a casa?

Le multe per divieto di sosta vengono sempre spedite a casa del trasgressore, anche quando una copia viene apposta sul parabrezza. È dal momento della notifica a casa che decorre il termine di 5 giorni per pagare con lo sconto del 30% e i 60 per pagare in misura ridotta. Sempre da tale momento decorrono i 30 giorni per far ricorso al giudice di pace.

Il rilascio della copia sul tergicristalli è solo un “gesto di cortesia” che consente al conducente, che voglia pagare subito, di evitare l’addebito delle spese di notifica (di oltre 20 euro), usufruendo nel contempo dello sconto del 30%.

Multa per divieto di sosta: va messa sul tergicristalli?

Proprio per quanto appena detto, non è ormai obbligatorio che la multa per divieto di sosta sia per forza apposta sul tergicristalli. La legge consente ormai alla polizia di elevare le contravvenzioni in modalità differita. Ciò avviene con l’ausilio di telecamere che, installate sul finestrino della volante della polizia, riprendono i marciapiedi. Le immagini vengono poi visionate in centrale e, tramite esse, si accertano le eventuali violazioni ai divieti di sosta. Con la conseguenza che il trasgressore saprà della multa in un momento successivo. 

Da quando decorrono i termini per pagare il divieto di sosta?

Come detto, il termine dei 5 giorni per pagare con lo sconto del 30% o dei 60 giorni per pagare in modalità ridotta decorrono solo dalla consegna a casa del verbale, fermo restando la facoltà di farlo anche prima, cioè già dopo l’apposizione del verbale sul parabrezza.

Se, nel momento in cui arriva il postino a notificare la multa il destinatario non è presente, viene lasciato un avviso di giacenza nella buca delle lettere. L’originale della raccomandata viene custodita presso l’ufficio postale ove l’interessato può ritirarla nei giorni successivi. Bisogna però stabilire qual è, in tale ipotesi, il termine in cui la notifica si considera perfezionata al fine del rispetto dei termini per pagare o per fare ricorso. Le cose stanno così. Se la multa viene ritirata: 

  • nei primi 10 giorni dalla consegna dell’avviso di giacenza: la notifica si considera avvenuta nel giorno stesso in cui l’addetto ci consegna la busta e, quindi, i termini iniziano a decorrere dal giorno successivo a quello del ritiro;
  • dopo i 10 giorni dalla consegna: la notifica si considera perfezionata alla scadenza del decimo giorno stesso; per cui, anche se non hai ritirato la multa, i termini iniziano a decorrere dall’undicesimo giorno.

Multa sul parabrezza non compilata: è valida?

La multa deve essere completa in ogni suo elemento, ma tale obbligo concerne il verbale spedito a casa del trasgressore e non invece quello lasciato sul parabrezza. Ben potrebbe essere quindi che quest’ultimo sia incompleto o non compilato correttamente. In tal caso, l’automobilista non può presentare ricorso: l’atto da impugnare infatti resta solo e unicamente la multa spedita a casa e non quella sul tergicristalli. 

Se l’automobilista dovesse trovare sul tergicristalli un verbale senza firma, senza indicazione delle norme violate o dell’importo da pagare non avrebbe possibilità di opporsi. Per non pagare, però, le spese di notifica della multa, potrebbe recarsi al comando della polizia e chiedere di adempiere subito al versamento dell’importo dovuto. 

E se facessi finta di non aver visto la multa sul parabrezza?

La risposta a questa domanda vien da sé dopo la lettura dell’articolo: non cambierebbe nulla. Difatti, come anticipato, la contravvenzione arriva sempre a casa del conducente ed è quest’ultima che fa fede.

Tutto ciò in cui puoi sperare è che la notifica del verbale arrivi dopo 90 giorni dalla violazione: se così dovesse essere, infatti, il verbale sarebbe illegittimo e potrebbe essere impugnato dinanzi al giudice di pace. 



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

6 Commenti

  1. Se il tachimetro più vicino non funziona o non ammette il pagamento con carte di credito dovrai verificare se, nelle adiacenze, ve n’è un altro operativo. In caso contrario, ti puoi allontanare e la contravvenzione è illegittima. Ma dovrai procurarti le prove di tale situazione, sicché ti consiglio di chiamare al numero che appare sul tachimetro per far presente il guasto.

    La legge, in realtà, non specifica quale sia la distanza massima che debba esservi tra un parchimetro e l’altro, né stabilisce entro quale raggio l’automobilista sia tenuto a controllare (a piedi) che esistano parchimetri funzionanti. Certo è che non è richiesto al cittadino uno sforzo eccessivamente gravoso per raggiungere un altro apparecchio; tantomeno potrebbe essergli richiesto di raggiungerlo in auto (diversamente perderebbe il parcheggio tanto faticosamente cercato).

  2. In alcune zone d’Italia, chi parcheggia l’auto laddove non dovrebbe (ad esempio davanti a un passo carrabile o in modo da ostruire l’accesso a un garage) sa che, il giorno dopo, troverà uno sfregio sulla carrozzeria. Qualcuno più educato e contrario agli atti di vandalismo, lascia sul tergicristalli un foglio con un messaggio di disappunto. Poche volte si usa la giustizia ordinaria che, in caso di passaggio bloccato alla proprietà privata, consente di sporgere una querela per violenza privata. Lasciare l’auto in modo da ostacolare l’accesso o l’uscita dal cancello altrui costituisce un reato e consente di farsi giustizia chiamando i carabinieri.

  3. Quando si tratta di un condominio può succedere che, nello spiazzo antistante il palazzo, sconosciuti automobilisti lascino la propria macchina per qualche ora. Alcune volte tali comportamenti sono giustificati dalla necessità di recarsi presso le attività commerciali poste al piano terra (ad esempio negozi, supermercati, ludoteche e palestre). In altri casi, però, è solo un espediente per trovare parcheggio nelle ore di punta. Non manca l’ospite del condomino che si avvale dello spazio riservato ai proprietari per fare una visita di cortesia.

  4. Sostare con la propria auto in città può essere considerato uno dei “drammi” moderni oltre che fonte certa di stress. Le nostre città infatti, non soltanto quelle più grandi, sono sempre e costantemente intasate e la ricerca di uno spazio per far sostare il proprio mezzo è talvolta davvero angosciante. Nelle giornate feriali, ed anche in quelle festive (che purtroppo non si distinguono più dalle prime), le aree urbane soffocano per la congestione del traffico veicolare e smog, ansia, stress e rumore la fanno da padrone. In questo inferno urbano riuscire a trovare un luogo dove sostare o fermarsi con la propria auto diventa davvero un miraggio. Occorre perciò sapere con estrema precisione se per i nostri veicoli (autoveicoli, motoveicoli e ciclomotori) esistano luoghi di ricovero sicuri, cioè zone di sosta e di parcheggio al riparo da possibili sanzioni elevate da agenti delle polizie locali. In particolare, siccome accade assai spesso che, accompagnando il proprio marito o la propria moglie o i propri figli per sbrigare delle commissioni, il conducente resti in loro attesa in auto, è lecito chiedersi se scatta la multa se sono in auto in divieto di sosta. Infatti, nella ricerca affannosa di un posto, talvolta ci si ferma in zone di divieto di sosta (e/o di fermata) per un tempo più o meno prolungato attendendo in auto che moglie o figli sbrighino la commissione

  5. Mi e stata notificata a casa in questi giorni una multa per divieto di sosta a Gallipoli dove ero in vacanza questa estate.
    Oltre a non esserci nessun cartello che segnalasse che in quel punto non si poteva parcheggiare, quel giorno non ho trovato nessun tagliandino sul parabrezza che mi avvisava dell’infrazione. Adesso oltre l’importo della multa mi vengono richiesti anche i costi della notifica che sono alquanto elevati.
    Posso pagare solo la multa e non riconoscere le spese postali?

    1. Per maggiori informazioni leggi i seguenti articoli:
      -Divieto di sosta: come funziona https://www.laleggepertutti.it/258437_divieto-di-sosta-come-funziona
      -Multa per divieto di sosta: come contestarla https://www.laleggepertutti.it/181326_multa-per-divieto-di-sosta-come-contestarla
      -Auto in divieto di sosta: quando non c’è multa https://www.laleggepertutti.it/292745_auto-in-divieto-di-sosta-quando-non-ce-multa
      -Divieto di sosta temporaneo: multa sempre valida https://www.laleggepertutti.it/82619_divieto-di-sosta-temporaneo-multa-sempre-valida
      -Multa per divieto di sosta: quando si può impugnare https://www.laleggepertutti.it/181148_multa-per-divieto-di-sosta-quando-si-puo-impugnare
      -Divieto di sosta temporaneo https://www.laleggepertutti.it/122944_divieto-di-sosta-temporaneo

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube