L’esperto | Articoli

Procedura di liquidazione: ultime sentenze

21 Dicembre 2019
Procedura di liquidazione: ultime sentenze

Leggi le ultime sentenze su: procedura di liquidazione; fallimento; valutazione dello stato di insolvenza; liquidazione del patrimonio del debitore sovraindebitato anche privo di beni; procedura di liquidazione coatta amministrativa; accertamento degli elementi attivi del patrimonio sociale.

Ammissibilità della procedura d liquidazione

Il debitore sovraindebitato può accedere alla procedura di liquidazione senza un patrimonio da liquidare costituito da beni mobili e immobili, ma contando solo su un reddito costituito dal proprio stipendio.

Tribunale Matera, 24/07/2019, n.1021

Procedura di liquidazione giudiziale

Occorre rimettere al Primo Presidente per l’eventuale assegnazione alle Sezioni Unite la questione relativa all’ammissibilità della valutazione incidentale da parte del giudice delegato in sede di verifica crediti sulla sussistenza dei presupposti applicativi dell’azione revocatoria esperita nei confronti di un fallimento o di una procedura di liquidazione giudiziale.

Cassazione civile sez. I, 23/07/2019, n.19881

Liquidazione coatta amministrativa dell’opponente

Una volta aperta la procedura di liquidazione coatta amministrativa, ogni diritto di credito, compresi quelli prededucibili, è tutelabile esclusivamente nelle forme di cui agli artt. 201 – che rinvia all’art. 52 – 207 e 209 legge fall. con conseguente preclusione di forme di tutela differenti da quelle dell’accertamento endofallimentare.

Tribunale Pisa, 16/07/2019, n.713

Il giudice può ampliare la misura dei crediti impignorabili?

Nella procedura di liquidazione giudiziale del patrimonio del debitore, al contrario di quanto accade nel fallimento, i crediti impignorabili di cui all’art. 545 c.p.c. non sono ricompresi nella liquidazione, sicché il Giudice designato ha sì la facoltà di determinare quanto necessario al mantenimento del debitore, ma solo in aumento, nell’ipotesi in cui cioè l’applicazione dell’art. 545 c.p.c., per la modestia dello stipendio o della pensione percepiti dal debitore, non gli consentirebbero un adeguato mantenimento.

Tribunale Milano sez. II, 10/04/2019, n.190

Pignoramento di 1/5 dello stipendio: è opponibile alla procedura di liquidazione?

Il pignoramento di 1/5 dello stipendio non è opponibile alla procedura di liquidazione, essendo assimilabile sotto tale profilo ad una procedura fallimentare, con conseguente trattamento alla stregua dei restanti creditori, sicché per l’ipotesi di liquidazione del patrimonio del debitore vale la regola dell’inopponibilità della cessione del credito futuro alla procedura.

Tribunale Milano, 18/02/2019

Sovraindebitato privo di beni e liquidazione del patrimonio

È ammissibile la procedura di liquidazione del patrimonio del debitore sovraindebitato ex art. 14-ter L. n. 3/2012 anche in assenza di beni mobili registrati o immobili liquidabili ed in presenza solo di crediti futuri derivanti dal rapporto di lavoro e di finanza fornita da soggetti esterni alla procedura.

L’istituto della liquidazione è strutturato secondo uno schema mutuato dal fallimento pertanto, posto che la dichiarazione di fallimento non è preclusa dall’assenza di beni in capo al fallito, appare irragionevole ritenere che la strada della liquidazione sia preclusa al sovraindebitato privo di beni mentre è consentita l’istanza di fallimento in proprio da parte di un imprenditore privo di beni mobili e immobili.

Tribunale Verona, 21/12/2018, n.37

Dichiarazione dello stato di insolvenza

Ai fini della valutazione dello stato di insolvenza, l’accertamento degli elementi attivi del patrimonio sociale, idonei a consentire l’eguale ed integrale soddisfacimento dei creditori sociali, non può prescindere dalla valutazione della concretezza ed attualità di tali elementi, sicché non possono assumere rilievo le attribuzioni patrimoniali in favore della società condizionate all’ammissione di questa alla procedura di liquidazione coatta amministrativa, essendo tali attribuzioni non ancora efficaci al momento della valutazione dell’insolvenza, né potendo questa, quale presupposto fattuale di carattere storico (oltre che giuridico) dell’apertura della procedura, essere valutata come esistente al fine di determinare l’efficacia dell’attribuzione e, nel contempo, non più esistente a causa del meccanismo della retroattività della condizione, che è mera “fictio” inidonea a cancellare quel presupposto fattuale.

Cassazione civile sez. I, 10/07/2018, n.18137

Sovraindebitamento: il parametro per la valutazione della convenienza dell’accordo

A mente dell’art. 12, comma 2, l. n. 3/2012, quando uno dei creditori che non ha aderito o che risulta escluso o qualunque altro interessato contesta la convenienza dell’accordo, il giudice lo omologa se ritiene che il credito possa essere soddisfatto dall’esecuzione dello stesso in misura non inferiore all’alternativa liquidatoria disciplinata dalla sezione seconda.

Ai fini della valutazione della convenienza dell’accordo, il parametro di riferimento è dunque rappresentato non dall’esecuzione individuale, bensì dalla procedura di liquidazione del patrimonio disciplinata dagli artt. 14 ter ss. l. n. 3/2012. Oggetto di tale procedura sono tutti i beni del debitore (v. l’art. 14 novies, comma 2), ivi inclusi i crediti retributivi, per la parte eccedente quanto occorra al mantenimento del debitore e della sua famiglia (cfr. l’art. 14 ter, comma 6, lett. b), con l’ulteriore limite del quadriennio sancito dall’art. 14 undecies (la norma riproduce, salvo che per la limitazione temporale, la disposizione dettata dall’art. 42 l. fall., che è sempre stata interpretata come comprensiva dei crediti).

Tribunale Trento, 19/06/2018

Proposta di liquidazione del patrimonio: condizioni di ammissibilità

La proposta di liquidazione del patrimonio ex art. 14 ter l. 3/2012 è inammissibile quando non solo vi è l’indicazione generica della somma offerta in quanto non è indicata nel suo preciso ammontare, ma non vi sono beni mobili o immobili da liquidare per cui non è giustificato il ricorso alla procedura di liquidazione del patrimonio che trova il suo presupposto nell’esistenza di un patrimonio, per quanto esiguo, da liquidare.

Tribunale Mantova, 18/06/2018

La verifica dell’assenza di atti in frode ai creditori

La verifica della sussistenza del requisito di ammissibilità alla procedura di liquidazione del patrimonio costituito dall’assenza di atti in frode ai creditori va fatta anche d’ufficio dal giudice.

Tribunale Verona, 09/05/2018

Prededuzione nella liquidazione coatta amministrativa

Non può essere riconosciuta la prededuzione nella procedura di liquidazione coatta amministrativa ex art. 182 quater l.fall., ai crediti relativi a prestazioni eseguite nel corso degli accordi di ristrutturazione poiché prive del nesso di consecuzione tra procedure (nella specie: manca un indice sintomatico di crisi tra il primo e il secondo concordato preventivo).

Tribunale Reggio Emilia sez. I, 15/02/2018



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube