I Caf difenderanno i cittadini nei processi tributari

22 Novembre 2019 | Autore:
I Caf difenderanno i cittadini nei processi tributari

I dipendenti dei Caf potranno assistere i contribuenti nei processi davanti alle Commissioni tributarie, ma solo per le cause che derivano dall’attività dei Caf.

Si amplia la platea dei difensori tributari e stavolta in modo dirompente: non più soltanto avvocati, commercialisti e altre categorie di professionisti abilitati, ma anche i dipendenti dei Caf, i centri di assistenza fiscale, potranno difendere i contribuenti nei giudizi davanti alle Commissioni tributarie.

Con l’entrata in vigore del nuovo Regolamento [1] dal 1° aprile 2020 i dipendenti dei Caf (ed anche quelli delle relative società di servizi) saranno  abilitati all’assistenza tecnica del contribuente davanti alle commissioni tributarie. Sono previsti, però, dei precisi limiti: innanzitutto potranno difendere soltanto nei giudizi tributari che derivano dall’attività svolta dallo stesso Caf; inoltre devono essere in possesso di determinati titoli di studio.

Dunque i dipendenti dei Caf non saranno abilitati alla difesa tributaria in generale, ma solo per le controversie dei propri assistiti, e solo per quelle che sono scaturite da adempimenti per i quali quel Caf ha prestato al contribuente la sua assistenza fiscale.

I titoli di studio abilitanti sono il diploma di laurea magistrale in giurisprudenza o in economia ed equipollenti, oppure il diploma in ragioneria e la relativa abilitazione professionale.

Il Regolamento prevede anche le modalità di tenuta dell’elenco dei soggetti autorizzati (ci sarà infatti un apposito registro) e disciplina i casi di incompatibilità, diniego, sospensione e revoca, applicando i principi stabiliti nel Codice deontologico forense.

Per l’iscrizione nell’elenco si dovrà produrre alla direzione Giustizia tributaria del Mef un’attestazione rilasciata dal Caf e sottoscritta dal suo responsabile, comprovante il rapporto di dipendenza, la tipologia del contratto di lavoro e l’eventuale scadenza.

Nel caso in cui, anziché di dipendenti Caf, si tratti di dipendenti pubblici in pensione, come i funzionari di Regioni, Province, Comuni o dal ministero dell’Economia ed agenzie fiscali, è prevista anche per essi la possibilità di prestare assistenza nei processi tributari, purché siano cessati dall’impiego dopo almeno vent’anni di servizio effettivo ed abbiano svolto nell’ultimo decennio attività connesse ai tributi [2].


note

[1] Decreto del Ministero Economia e Finanze n.106 del 5 agosto 2019, pubblicato in G.U. n. 233 del 4 ottobre 2019.

[2] Art. 63, comma 3, D.P.R. 29 settembre 1973, n.600, come modificato dall’art. 6 bis del D.L. 22 ottobre 2016, n.193.


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