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Cosa possono pignorare in una casa in affitto?

23 Novembre 2019
Cosa possono pignorare in una casa in affitto?

Pignoramento mobiliare: come far valere la proprietà dei beni pignorati presenti nell’appartamento dato in locazione.

Vivi in affitto e con lo spauracchio di un pignoramento mobiliare. Di recente, infatti, hai contratto numerosi debiti e ti chiedi cosa potrebbe prendere l’ufficiale giudiziario nel caso in cui dovesse bussare alla porta di casa. Potresti ad esempio dire che hai preso l’appartamento già ammobiliato e che, conseguentemente, tutti gli arredi appartengono al padrone di casa? Potresti firmare con quest’ultimo un contratto – magari retrodatandolo – in cui attestate che la proprietà degli oggetti è del locatore? Insomma cosa possono pignorare in una casa in affitto? La risposta è contenuta nel codice di procedura civile. Cerchiamo di capire come vanno le cose in caso di pignoramento mobiliare.

Se il debitore vive in affitto, l’ufficiale giudiziario che si reca presso il luogo indicato dal creditore è autorizzato a pignorare tutti i beni ivi presenti, al di là della possibilità che gli stessi siano intestati a terzi. Salvi i beni dichiarati impignorabili dal codice di procedura civile, che in ogni caso quindi non possono essere asportati (leggi Beni non pignorabili in casa), il pubblico ufficiale può presumere – anzi è tenuto a farlo – che tutti gli arredi, oggetti, preziosi e qualsiasi altro bene all’interno dell’appartamento sia di titolarità del debitore affittuario.

Sventolare un contratto di affitto o una semplice scrittura privata ove si attesta la proprietà dei beni in capo a terzi non è sufficiente ad evitare il pignoramento, a meno che non si tratti di atti aventi data certa. In buona sostanza, a salvare l’inquilino (o meglio il padrone di casa, vero proprietario dei beni mobili) potrà essere solo l’inventario degli arredi e mobili presenti nell’appartamento, allegato al contratto di locazione e quindi anch’esso registrato presso l’Agenzia delle entrate (pertanto munito di data certa).

Come infatti si suole fare nel caso di affitto ammobiliato, oltre al contratto di locazione vero e proprio, c’è anche la scrittura privata con l’elenco dei beni situati nell’appartamento e concessi al conduttore, con descrizione analitica di ognuno di essi e delle condizioni in cui essi si trovano. Ebbene, se tale scrittura ha data certa anteriore alla data di notifica dell’atto di precetto, l’ufficiale giudiziario non potrà ignorarla e dovrà astenersi dal pignoramento. Diversamente sarà tenuto a pignorare gli oggetti presenti nell’immobile in affitto anche se, verosimilmente, appartengono al proprietario dell’immobile.

In ogni caso è sempre possibile, nel caso in cui il pignoramento in una casa in affitto coinvolga beni di proprietà di terzi, presentare opposizione. Si tratta di un giudizio che intenta il proprietario dei beni per sottrarli la pignoramento e così tutelare le proprie ragioni.



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