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Imposta di donazione: ultime sentenze

24 Dicembre 2019
Imposta di donazione: ultime sentenze

Le ultime sentenze su: imposta di donazione; misura fissa dell’imposta di donazione; donazione di immobili; applicazione dell’imposta di donazione alla costituzione dei vincoli di destinazione.

L’imposta di donazione non è sempre uguale, infatti la sua aliquota cambia in base a chi esegue la donazione. Inoltre, se la donazione viene fatta tra familiari, l’imposizione fiscale scatta solo al superamento di specifici importi (le cosiddette franchigie). Per maggiori informazioni, leggi le ultime sentenze.

L’imposta di donazione

L’atto di scioglimento del vincolo di destinazione di beni conferiti nel trust non comporta alcun trasferimento di ricchezza dal Trust ai beneficiati ma il ritorno del bene nel patrimonio del disponente, pertanto,  non si applica l’art. 2, comma 47 del D.L. n. 262 del 2006, il quale prevede l’applicazione dell’imposta di donazione alla costituzione dei vincoli di destinazione.

Comm. trib. prov.le Milano sez. I, 03/02/2017, n.1022

Esenzione dall’imposta di donazione

Nel momento in cui vengono conferiti beni in trust vengono scontate le imposte ipocatastali in misura fissa, compresa l’esenzione dall’imposta di donazione, in quanto non sussiste alcuna volontà di liberalità da parte del disponente nei confronti del trustee, che è un mero gestore dei beni.

Il presupposto delle imposte proporzionali sui trasferimenti si manifesterà solo all’atto del trasferimento finale dei beni dal trustee ai beneficiari, realizzandosi solo in tale momento l’arricchimento di questi ultimi.

Comm. trib. prov.le Milano sez. II, 20/02/2017, n.1468

Atti esenti dall’imposta di donazione: registrazione

Non sono soggetti all’imposta di registro in misura fissa, gli atti esenti da imposta di donazione, ma occorre adempiere alla sola registrazione degli stessi.

Comm. trib. prov.le Novara sez. III, 05/05/2011, n.70

Quando deve essere applicata l’imposta di donazione?

All’atto di donazione, avente ad oggetto titoli di stato (nella fattispecie Titoli CTZ), non può trovare applicazione l’imposta in misura fissa di € 168,00, bensì, ai sensi del combinato disposto degli artt. 59,comma 1, lett.b) e 12, lett.h) ei) del D.Lgs. n. 346/1990, deve essere applicata l’imposta di donazione in misura proporzionale; nel caso in cui la donazione intervenga tra parenti in linea retta di primo grado, l’imposta trova applicazione sull’ammontare eccedente la franchigia di € 1.000.000,00, nella misura del quattro per cento. (M.M.)

Comm. trib. prov.le Milano sez. XL, 24/04/2012, n.126

Mandato ad alienare senza rappresentanza: è tassabile con l’imposta di donazione?

Il mandato ad alienare è manifestamente neutro sotto il profilo della capacità contributiva, in quanto “non comporta alcun sostanziale trapasso di ricchezza e definitivo arricchimento della sfera patrimoniale del mandatario, atteso che costui è gravato (per l’adempimento del mandato) dalle correlate obbligazioni di trasferire al terzo acquirente il bene (del quale è intestatario meramente formale), e di corrispondere al mandante il relativo prezzo, ovvero – qualora il mandato non possa essere adempiuto – dalla obbligazione di retrocedere il bene al mandante”.

Con questa affermazione la Cassazione, sconfessando la tesi del Fisco, ha ritenuto non tassabile con l’imposta di donazione, ma con la sola imposta di registro in misura fissa, il trasferimento di un immobile dal mandante al mandatario al servizio di un mandato ad alienare senza rappresentanza.

Cassazione civile sez. trib., 30/04/2019, n.11401

Il collegamento funzionale tra compravendita e remissione del debito

L’attribuzione patrimoniale che avviene attraverso una remissione di debito sorto tra le parti in conseguenza di una compravendita immobiliare, costituisce donazione diretta. La stessa non sconta l’imposta di donazione in virtù del collegamento funzionale con la precedente compravendita, che ha già scontato l’imposta di registro o l’IVA.

Comm. trib. reg. Milano, (Lombardia) sez. XXIV, 31/05/2017, n.2431

Applicazione dell’imposta di donazione nella misura del 6%

Nel caso di conferimento di beni immobili in un “trust”, caratterizzzato dal fatto che i beneficiari sono sospensivamente condizionati, solo una volta realizzato il programma predisposto dal “settlor” con conseguente attribuzione da parte del “trustee”, dei beni segregati nel “trust fund” ai beneficiari finali, si realizza il presupposto impositivo. Solamente al verificarsi della condizione sospensiva scatta l’obbligo di denuncia, con conseguente pagamento delle imposte dovute.

(Fattipecie di annullamento di avviso di liquidazione mediante il quale l’Ufficio finanziario aveva applicato l’imposta di donazione nella misura del 6%, ritenendo ipotizzabile che la devoluzione finale sarebbe comunque avvenuta a favore di parenti entro il quarto grado, ergo da soggetti già individuati o individuabili).

Comm. trib. prov.le Firenze sez. VIII, 12/02/2009, n.30

Imposta di donazione e di successione

Con riguardo all’imposta di donazione e di successione, l’amministrazione finanziaria, ove intenda modificare una precedente valutazione di valore ha l’obbligo di notificare, prima che il termine di prescrizione sia decorso, un accertamento che completi ed integri quello precedente, in tal modo realizzando l’esatta osservanza degli art. 20 e 21 del r.d.l. 7 agosto 1936 n. 1639.

Pertanto nel caso di azioni ed obbligazioni, cadute in successione, e non iscritte nel listino di borsa, il valore dichiarato in base al certificato peritale del comitato direttivo degli agenti di borsa (c.d.a.c.), ai sensi dell’art. 11 del d.l.lt. 8 marzo 1945 n. 90, non può essere rettificato dall’amministrazione finanziaria sulla base di un secondo certificato c.d.a.c. dovendosi procedere ad una liquidazione complementare, secondo le su citate regole dell’accertamento integrativo del maggior valore.

Cassazione civile sez. I, 13/04/1987, n.3678

Imposta di donazione: quando è dovuta in misura fissa?

È rilevante e non manifestamente infondata, in riferimento agli art. 3, 70 e 76 cost. e 6, 7 e 8 della l. 9 ottobre 1971 n. 825, la questione di legittimità costituzionale della tariffa allegata al d.P.R. 26 ottobre 1972 n. 635, nella parte in cui non esclude il pagamento della imposta ipotecaria e catastale in misura proporzionale per i trasferimenti immobiliari fatti ai comuni a titolo gratuito.

Rispetto alle donazioni a favore dello Stato, delle regioni, delle province e dei comuni riguardanti beni immobili l’imposta di donazione è dovuta in misura fissa; i medesimi atti invece scontano in misura proporzionale le imposte ipotecarie e catastali, mentre quelli a titolo oneroso sono sottoposti a tassazione in misura fissa.

Ne consegue una ingiustificata diversità di trattamento dei medesimi soggetti in contrasto con la legge di delegazione la quale stabilisce (art. 7 punto 3) l’applicazione in misura fissa dell’imposta di registro e delle imposte ipotecarie afferenti a trasferimenti a titolo oneroso di immobili e di diritti immobiliari a favore di province, comuni, regioni, mentre l’art. 8 al punto 10 enuncia lo stesso principio per le imposte sulle successioni e donazioni.

Comm. trib. centr. Bassano Grappa, 30/04/1984



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