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Flashmob a Roma: ecco cosa faranno le sardine

23 Novembre 2019
Flashmob a Roma: ecco cosa faranno le sardine

Le sardine saranno a Roma il 14 dicembre per un nuovo flashmob.

Le “sardine” lanciano un nuovo appuntamento via Facebook, annunciando la data del flash mob a Roma, sottolineando che nei prossimi giorni sarà annunciato il nome della piazza.  Dopo la straordinaria partecipazione ai flash mob in tutta Italia, che come un’onda di civiltà ha risvegliato le coscienze di tutti, abbiamo deciso di organizzare un ultimo evento nazionale a Roma”, si legge sulla pagina Fb del gruppo ‘Sardine di Roma’. Ecco quanto si legge su Facebook “Roma non si lega. Sardine unite. Tutte a Roma il 14 dicembre”.

”Ormai da tempo la destra sovranista e populista di questo paese e i suoi rappresentanti hanno alimentato i sentimenti più negativi: l’odio, la disuguaglianza, la volontà di limitare i diritti civili e le comunità più deboli. Ora, stretti come sardine, tanti e insieme diciamo Basta! È tempo di reagire a questo modo di fare politica che alimenta la cattiveria delle persone e che fonda il proprio messaggio principale sull’odio verso il prossimo. Noi saremo sempre contrari all’isolamento di una nazione nei confronti dell’uomo, saremo sempre inclusivi e pronti ad amare lì dove altri incitano all’odio”.

”Per questo occorre un riscatto sociale, un sussulto di umanità e unarisposta, netta, unita, e indelebile. Perché tutti insieme abbiamo dimostrato che la propaganda dell’odio deve finire. E finirà. L’Italia non è quello che la Lega sta mostrando agli occhi del mondo. La Lega e i suoi portavoce non rappresentano la città Capitale d’Italia. Siamo a Roma, il centro del nostro splendido paese e da qui partirà un’onda, la più grande, che travolgerà il populismo”.

”Non può rappresentare un paese – si legge anche nel post su Fb – chi definisce il fascismo ‘un qualcosa di 70 anni fa’, chi nega la votazione ad una commissione proposta da una donna che il fascismo lo ha vissuto sulla propria pelle. Resistiamo alla macchina del fango e portiamo in alto i valori umani che egli stesso rigetta e rinnega, i valori di civiltà che sono scritti nella nostra amata Costituzione. Diciamo basta! Facciamo sapere al mondo che questa non è l’Italia che vogliamo. Facciamo sapere che questa è Roma, questa è l’Italia fatta di persone, di lavoratori, di cuori e di rispetto per il prossimo. Facciamo sapere che senza violenze, senza alzare la voce e senza bisogno di issare alcuna bandiera saremo semplicemente un’inarrestabile marea e naturalmente, bellissima. Non portate bandiere o simboli di partito e associazioni”.


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