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Nuovo contratto di governo a gennaio

23 Novembre 2019
Nuovo contratto di governo a gennaio

La proposta di Grillo e Di Maio per ripartire: progetti “alti” in cui coinvolgere la sinistra. Reagisce l’opposizione.

È finita presto la bufera sul Movimento 5 stelle, ma la tempesta non è passeggera. Durante l’incontro di questa mattina, il leader politico Luigi di Maio e il fondatore del Movimento, Beppe Grillo, hanno convenuto – riferisce l’agenzia stampa Adnkronos – di avanzare la proposta di un nuovo contratto di governo ”a partire da gennaio”.

Questo progetto servirà, secondo Grillo e Di Maio, a realizzare ”progetti ambiziosi e di alto livello, con lo scopo di intervenire su tematiche fondamentali del nostro Paese e non solo, come il clima, salario minimo, il reddito universale, l’intelligenza artificiale, l’energia, le infrastrutture”. Secondo il capo politico M5S ed il garante, ”il mondo è già cambiato”, questo ”è un momento di grande entusiasmo” e il futuro bisogna progettarlo insieme.

Tutto risolto quindi? La spaccatura dei pentastellati è rientrata? Così sembra, almeno apparentemente, stando alle dichiarazioni rese oggi dai protagonisti. Beppe Grillo ritiene che ”Luigi Di Maio, lavora 25 ore al giorno e non può essere sostituito per nessuna ragione, anzi va sostenuto, io ci sarò di più e gli darò una mano”. E così conferma il suo ruolo di leader politico, che alcuni avevano messo recentemente in discussione: ”Una persona -aggiunge Grillo- deve poter decidere e fare scelte importanti. Un referente ci vuole”.

Per essere ancora più chiaro, Beppe Grillo posta un video su Facebook dove dice: «Le situazioni devono essere chiare: il referente è lui, il capo politico è lui, io ci sarò un po’ più vicino, quindi non rompete i c…ni , fatemi la cortesia, se no ci rimettiamo tutti».

Di Maio pubblica su Facebook le foto dell’incontro e dichiara: «È sempre così, ogni volta che pensano di averci ucciso, noi ci risolleviamo. Più forti di prima. Più forti di sempre. Dobbiamo cambiare questo Paese e lo cambieremo».

Sugli accordi col Pd, Grillo non si sbilancia troppo e dice: «Facciamo da tramite tra una destra che arriva un po’ pericolosetta e una sinistra che si deve formare. Quando parlo di progetti insieme con la sinistra, parlo di progetti alti su trasporti, su come muovere le cose, cos’è una città. E’ un momento magico».

Alle opposizioni tutto questo non piace e arriva pronta la reazione del leader della Lega Matteo Salvini: «Grillo e Di Maio hanno rubato un sogno a milioni di italiani, svendendo il cambiamento in cambio di qualche poltrona offerta dal Pd. Tantissimi elettori e tanti eletti se ne sono accorti, la Lega è una comunità aperta anche a loro, determinata a proseguire sulla via del cambiamento, in Italia e in Europa. Mai col Pd, la coerenza prima di tutto».


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