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Cibi surgelati o freschi? Cosa scelgono le mamme

23 Novembre 2019
Cibi surgelati o freschi? Cosa scelgono le mamme

Quali cibi surgelati le mamme acquistano di più per i loro bimbi e perché. Le risposte ai dubbi più comuni: catena del freddo e uso di conservanti.

Le mamme italiane promuovono i cibi surgelati (solo l’1% non li porta mai in tavola) e una su due (51%) li sceglie almeno 2-3 volte a settimana, percentuale che tocca il 70% del campione nel caso delle famiglie con 5 componenti. E ancora: per 6 su 10 questi prodotti sono equivalenti a quelli freschi, ma nel caso di alimenti al naturale, come pesce, carne e verdure, la percentuale di ‘equivalenza’ tra i due alimenti arriva al 70%.

È quanto emerge da una ricerca Doxa commissionata dall’Istituto italiano alimenti surgelati (Iias), diffusa oggi dall’agenzia stampa Adnkronos. L’indagine, realizzata su un campione di oltre 400 mamme con figli tra i 3 e i 14 anni, ha fotografato opinioni, tendenze e frequenza di acquisto dei prodotti surgelati, scelti da circa 4 milioni di famiglie italiane con bambini di questa fascia di età.

“In una dieta, che per i bambini e ragazzi deve contenere soprattutto pesce, verdura e frutta, i prodotti surgelati rappresentano un’ottima alternativa, anche perché le mamme non sempre hanno la possibilità di acquistare prodotti freschi“, afferma Claudio Maffeis, professore di Pediatria all’Università di Verona.

Ma quali sono i prodotti più scelti dalle mamme per i loro figli? Al primo posto le patate (75%, fritte o elaborate), pesce panato (73%), crepes e sofficini (70%) seguiti da verdure naturali (60%) e pizza (59%). Ma se guardiamo alla frequenza di consumo di surgelati (almeno 2-3 volte a settimana) la classifica cambia e troviamo al primo posto le verdure al naturale e in mix (46%) seguite da primi piatti a base di pasta, contorni, vellutate (35%) e dal pesce al naturale (34%).

Motivando la scelta, 8 mamme su 10 (78% del campione) indicano il fatto di averli sempre a disposizione in freezer, il 40% perché permettono di variare la dieta anche con prodotti non di stagione (come ad esempio i piselli in inverno). Più staccati nelle percentuali il fatto che si tratta di un prodotto ‘porzionato e anti spreco’ (13%), che viene realizzato con i massimi standard di sicurezza (13%) e infine il fatto che ha le stesse qualità nutrizionali dei prodotti freschi (11%).

Nell’acquisto però le mamme (nel 43%) mostrano soprattutto un timore: che non sia stata rispettata la catena del freddo. “Le mamme – rassicura Vittorio Gagliardi, presidente Iias – devono aver chiaro che è nell’interesse di tutti gli operatori (produttori, trasportatori e distributori) garantire la qualità del prodotto e rispettare la catena del freddo. Per questo motivo ognuno è chiamato a seguire le norme vigenti e usare gli strumenti a sua disposizione per controllare che le procedure vengano eseguite correttamente. Il consumatore da parte sua può fare alcune verifiche per accertarsi che il prodotto non sia stato scongelato: il prodotto non deve essere completamente ammassato, la confezione deve essere integra e non deve essere parzialmente o totalmente ricoperta di brina e, una volta aperta la confezione, il prodotto non deve mostrare evidenti segni di scongelamento. Queste piccole accortezze possono aiutare a fugare i dubbi delle mamme”, conclude.

Infine, tra i risultati della ricerca – riferisce la nota Iias – emerge un dato che merita un chiarimento: una mamma su 10 pensa ancora che nei surgelati ci siano i conservanti. “L’unico conservante presente nei prodotti surgelati è il freddo, che garantisce a questi prodotti una lunga conservazione. In un prodotto surgelato, per legge – spiega Gagliardi – non si possono aggiungere conservanti. A volte si sente dire, erroneamente, che le verdure surgelate avrebbero un colore brillante perché piene di coloranti. Questa è un’altra inesattezza. Prima della surgelazione, infatti, gli ortaggi vengono sottoposti ad un brevissimo trattamento termico (blanching) necessario a disattivare gli enzimi che ne potrebbero causare il deterioramento ed è così che si fissa il colore naturale, che risulta ancora più brillante”, chiarisce.



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