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Domanda Naspi: nuove indicazioni in caso di malattia

23 Novembre 2019 | Autore:
Domanda Naspi: nuove indicazioni in caso di malattia

Se il dipendente il cui rapporto di lavoro è cessato si ammala, i termini per richiedere l’indennità di disoccupazione sono sospesi?

L’Inps, con un recente messaggio [1], ha chiarito quali sono le regole da applicare nell’ipotesi in cui si ammali il lavoratore dipendente che perde involontariamente l’occupazione, e che quindi ha diritto alla Naspi.

A questo proposito, è bene sapere che la malattia e il ricovero in ospedale, in determinate ipotesi, sospendono l’indennità di disoccupazione Naspi ed i termini per presentare la domanda: in particolare, se il disoccupato che si ammala o viene ricoverato già percepisce la Naspi, è tenuto a presentare il modulo Naspi com all’Inps per comunicare l’evento, in modo che l’istituto, se del caso, sospenda l’indennità.

Ma che cosa succede se il disoccupato che si ammala o viene ricoverato non ha ancora richiesto l’indennità di disoccupazione?

Vediamo, in merito alla domanda Naspi, nuove indicazioni in caso di malattia fornite dall’Inps. L’istituto, nel dettaglio, ha illustrato le regole da applicare nel caso in cui la malattia, verificatasi durante il rapporto di lavoro, si protragga dopo la cessazione, e nell’ipotesi in cui si verifichi dopo la cessazione.

Ha inoltre chiarito che la stessa disciplina deve applicarsi in caso di infortunio e malattia professionale.

Malattia e Naspi

Per quanto riguarda la malattia, questa è indennizzata dall’Inps (o dall’Inail, se si tratta di malattia professionale) quando si verifica entro i 60 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato. In altre parole, il lavoratore ha diritto all’indennità di malattia Inps anche se il rapporto di lavoro è cessato.

Questa disciplina, però, non vale per tutti i dipendenti: non si applica, ad esempio, ai lavoratori a tempo determinato del settore commercio. Per questa ed altre categorie, non è prevista la tutela della malattia oltre la data di cessazione del rapporto di lavoro.

Malattia e domanda Naspi

Se la malattia indennizzata si verifica entro i termini di presentazione della domanda Naspi, ed il disoccupato rientra tra gli aventi diritto all’indennità di disoccupazione, i termini per l’invio dell’istanza all’Inps vengono sospesi.

In sostanza, il termine di presentazione della domanda, che è pari a 68 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro, rimane sospeso per un periodo pari alla durata della malattia indennizzata (o dell’infortunio sul lavoro/malattia professionale indennizzati) e riprende a decorrere, al termine della malattia, per la parte residua, come confermato dal recente messaggio Inps [1].

Se il rapporto di lavoro termina il 31 agosto e dal 1° al 30 ottobre si verifica una malattia, durante questo periodo il termine di presentazione della domanda rimane sospeso: dal 1° novembre il termine riprende a decorrere, per la parte residua, dunque la domanda può essere presentata entro il 7 dicembre.

Malattia non indennizzabile e domanda Naspi

Se la malattia insorta dopo la data di cessazione del rapporto di lavoro non è indennizzabile, il termine di presentazione della domanda Naspi non viene sospeso per un periodo pari alla durata dell’evento di malattia indennizzato, quindi continua a decorrere normalmente, senza alcuna interruzione. In pratica, il termine di presentazione della domanda di Naspi, pari a 68 giorni dalla cessazione del rapporto, non può essere sospeso e decorre secondo le regole ordinarie.

Questo è quanto accade, ad esempio, ai lavoratori a termine del commercio.

Nessuna eccezione è prevista con riguardo allo stato di salute del lavoratore ed alle difficoltà causate dalla malattia ai fini della presentazione della domanda. Come affermato dalla Cassazione [2], la decadenza consiste nel fatto oggettivo del mancato esercizio del diritto entro un termine stabilito, senza alcuna possibilità di proroga, sospensione o interruzione, se non nei casi eccezionali tassativamente previsti dalla legge. Non impedisce la decadenza, pertanto, una situazione di fatto di mera difficoltà, essendo invece necessario un impedimento assoluto imputabile a una causa inevitabile.

Malattia sorta durante il rapporto di lavoro e domanda Naspi

Se la malattia insorge durante il rapporto di lavoro e si protrae oltre la sua cessazione, il termine per la presentazione della domanda di Naspi decorre dalla fine dell’evento indennizzato.

Infortunio e malattia professionale indennizzati e malattia

Le regole esposte valgono anche in caso d’infortunio e malattia professionale. In particolare, nel caso in cui si verifichi un infortunio sul lavoro o una malattia professionale indennizzabile da parte dell’Inail dopo la data di cessazione del rapporto lavorativo, il termine di presentazione della domanda rimane sospeso per un periodo pari alla durata dell’evento indennizzato e riprende a decorrere, al termine dell’evento, per la parte residua.

Allo stesso modo, se l’infortunio sul lavoro o la malattia professionale indennizzabile da parte dell’Inail insorgono durante il rapporto di lavoro e si protraggono oltre la sua cessazione, il termine per la presentazione della domanda di Naspi decorre dalla fine dell’evento di malattia/infortunio.


note

[1] Inps messaggio n. 4211/2019.

[2] Cass. Sent. n. 17404/2016.

Autore immagine: 123rf.com


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