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Genitori anziani e malati: che fare se un figlio si disinteressa?

24 Novembre 2019
Genitori anziani e malati: che fare se un figlio si disinteressa?

Doveri dei figli verso padre e madre anziani e malati: che fare se uno dei fratelli non vuole accudire e scarica tutta l’assistenza sugli altri? Si può costringerlo a occuparsi dei genitori?

I tuoi genitori – per fortuna entrambi ancora in vita – sono tuttavia anziani e, perciò, bisognosi di assistenza. Tu e tua sorella vi alternate in questo gravoso compito: vi prendete cura di loro, li andate a trovare quasi giornalmente e acquistate le medicine più costose in modo da integrare la loro pensione. Il terzo figlio, però, è del tutto assente e disinteressato. Non va mai a trovarli, né è disposto ad aiutarli economicamente come voi. 

Ti chiedi cosa fare e a chi rivolgerti affinché anche l’ultimo dei tre fratelli svolga il proprio ruolo di figlio o se questi ha il potere di esonerarsi da qualsiasi obbligo. In caso di genitori anziani e malati, che fare se un figlio si disinteressa? Ecco alcuni chiarimenti che fanno al caso tuo.

Genitori malati e anziani?

La prima cosa da dire è che la legge non obbliga i figli a voler bene ai genitori. Il che significa che l’assistenza, in quei pochi casi in cui è obbligatoria (per come vedremo a breve), è solo quella economica e materiale, ma non anche morale. 

In buona sostanza, non si può punire il figlio che non telefona ai genitori o che non è amorevole con loro, che non va a trovarli o che non si preoccupa “emotivamente” per loro. Anche il figlio disinteressato, peraltro, salvo gravi comportamenti in cui siano ravvisabili gli estremi di gravi reati, ha diritto a una quota di eredità (la cosiddetta legittima).

Detto ciò, andiamo a vedere invece quando l’assistenza ai genitori è obbligatoria per i figli. In proposito vengono in rilievo due norme: la prima è contenuta nel Codice civile, mentre la seconda in quello penale, implicando peraltro un reato.

Obbligo di alimenti 

Bisogna, innanzitutto, stabilire quali sono le condizioni effettive dei tuoi genitori. Sono davvero impossibilitati a gestirsi da soli? Sono in condizioni di salute ed economiche tali che, senza l’assistenza dei figli, potrebbero rischiare la vita? 

Solo se la risposta a queste domande dovesse essere positiva per i figli scatta l’obbligo degli alimenti ossia di intervenire per prendersi cura dei genitori. Prendersi cura significa aiutarli nelle spese necessarie alla sopravvivenza come le medicine, il vitto e l’alloggio. 

Ciascun figlio deve versare gli alimenti in relazione alle proprie capacità economiche. Per cui il figlio che guadagna di più deve contribuire maggiormente. 

A norma del Codice civile, i figli sono tenuti a versare gli alimenti nei confronti dei genitori ma solo se il rispettivo coniuge non ne ha le capacità economiche o è deceduto. Per cui, se ad esempio la madre è disabile, ma il padre no e se ne può prendere potenzialmente cura (al di là se lo faccia o meno), i figli non sono tenuti a intervenire. 

Viceversa, se il genitore è divenuto vedovo/a o se l’altro coniuge, seppur in vita, versa nelle stesse condizioni disperate, allora scatta il dovere dei figli di versare gli alimenti.

Ma cosa sono gli alimenti? Non bisogna confonderli con il «mantenimento», quello che la legge addossa al marito quando si separa dalla moglie. Gli alimenti sono una misura assistenziale di gran lunga inferiore: lo stretto indispensabile per non morire di fame o di malattia. 

A chiedere gli alimenti, però, può essere solo l’interessato ossia il genitore che si trova in difficoltà, non anche i suoi figli. Questi ultimi, quindi, non hanno alcun potere né di agire contro il fratello inattivo né di farlo diseredare. 

Il reato di abbandono dei genitori   

Non resta che verificare se il figlio che trascura i genitori possa essere denunciato. Il Codice penale prevede il reato di abbandono di persone incapaci e stabilisce che «Chiunque abbandona… una persona incapace, per malattia di mente o di corpo, per vecchiaia, o per altra causa, di provvedere a se stessa, e della quale abbia la custodia o debba avere cura, è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni».

Il concetto di “abbandono” scatta in presenza di qualsiasi azione od omissione contrastante con il dovere giuridico di cura (o di custodia), ma solo a patto che da ciò derivi uno stato di pericolo, anche solo potenziale, per la vita o l’incolumità del soggetto passivo. 

Anche in questo caso, quindi, prima della denuncia è bene verificare che le condizioni del genitore bisognoso siano davvero precarie, tali cioè da pregiudicarne la stessa integrità fisica.

Obbligo di assistenza

Se è vero che, nei casi appena descritti, i figli possono essere citati in un giudizio civile per versare gli alimenti o addirittura essere querelati per il reato di abbandono, è anche vero che quando non ci sono le urgenti necessità e il pericolo di vita, non si può costringere un figlio a prendersi cura dei genitori, ad assisterli, a fare loro la spesa, ad accompagnarli alle visite, a ritirare le ricette mediche, ecc.

In più, non c’è nessun obbligo di aiutare fisicamente il genitore malato, portarlo al bagno, fargli la doccia, ecc. In caso di impossibilità oggettiva e di invalidità totale, l’interessato può chiedere allo Stato l’accompagnamento. 

In sintesi, si può obbligare il figlio solo a un sostegno economico in caso di bisogno urgente e necessario, ma non a fornire presenza fisica, assistenza personale o affettiva.  



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12 Commenti

    1. Per risolvere in modo decisivo questa situazione che è fonte di disagio per la lettrice (tenendo conto anche delle sue condizioni di salute), la soluzione ottimale è quella di affidare i suoi genitori ad una casa protetta privata (potendo contare su sufficienti risorse economiche per sostenere il pagamento della retta) oppure, in mancanza di sufficienti risorse, provvedere a contattare i servizi sociali del Comune in cui i genitori della lettrice risiedono per verificare la possibilità di farli assistere e ricoverare in quelle che una volta erano chiamate case di riposo pubbliche e che oggi sono denominate Residenze Sanitarie Assistenziali oppure, a seconda delle offerte di servizi del Comune, accertarsi se esista un servizio di affidamento per anziani.

      In questo modo l’obbligo di cura e custodia dei genitori sarebbe trasferito in capo al personale delle strutture sanitarie (private o pubbliche) a cui essi fossero affidati: dal momento in cui i genitori della lettrice fossero affidati a queste strutture sarebbe quindi il personale delle strutture affidatarie a dover rispondere di un eventuale abbandono e non più la lettrice.

      Si tenga conto anche che se i genitori versano in condizioni di bisogno (dal punto di vista economico) e non sono in grado di provvedere al loro mantenimento, essi stessi hanno il diritto di chiedere ed ottenere i cosiddetti alimenti (cioè quanto sia necessario per la loro vita) e che gli alimenti sono obbligati a versarli (in proporzione delle proprie condizioni economiche) nell’ordine:

      1) il coniuge,

      2) i figli (ed in mancanza di figli i discendenti prossimi, cioè i nipoti, figli di figli);

      3) i genitori;

      4) i generi e le nuore;

      5) il suocero e la suocera;

      6) i fratelli.

      Pertanto, se i genitori della lettrice versano in condizioni di bisogno economico e non sono in grado di provvedere al loro mantenimento, a versare gli alimenti (in proporzione alle proprie condizioni economiche) è tenuta non solo quest’ultima ma anche, se ci fossero, i parenti sopra elencati nell’ordine indicato. Questo perché se fosse necessario dal punto di vista economico un contributo per provvedere al pagamento della retta della struttura privata o pubblica, a provvedervi (nel caso che i genitori della lettrice versassero in condizioni di bisogno) devono essere chiamati i parenti sopra indicati (quindi non solo la lettrice, ma anche gli eventuali altri parenti esistenti fra quelli che la legge indica). Puoi trovare magggiori informazioni in questo articolo https://www.laleggepertutti.it/181252_cosa-fare-se-il-figlio-invalido-non-puo-assistere-i-genitori-infermi

  1. E se i genitori hanno dato i beni ad un figlio e all secondo solo una minima parte, dopoché il secondo gli ha dato 12anni di lavoro ha rinunciato alla propria strada x aiutare il padre senza che lui gli abbia mai versato i contributi,ne stipendio,e altro ancora.pensi che il figlio abbia ancora voglia di vederli,io penso di no.

  2. Io sono invalida al 100% ,con 104 art.3 comma 3 ,accompagnamento e vivo con mia madre, invalida 100%, 104 art.3 comma 3.
    Ho due sorelle che non vivono nella mia stessa città. Mia madre non è più in grado di stare sola e di adempiere alle sue necessità quotidiane. Io, con malattia grave, non riesco a prendermi cura di lei . Non ho più una mia vita e ho chiesto l’aiuto delle mie sorelle per alleggerire il fardello di responsabilità che mi pesa molto,vorrei almeno per qualche giorno al mese la possibilità di allontanarmi da casa altrimenti divento pazza. Ma dall’altra parte non c’è volontà di aiutarmi, se non molto sporadicamente e quando vogliono loro. Posso fare qualcosa?

  3. DICHIARAZIONE
    UNIVERSALE
    DEI DIRITTI UMANI
    (adottata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948)

    Ogni individuo ha DIRITTO
    Articolo 25
    Ogni individuo ha diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia, con particolare riguardo all’alimentazione, al vestiario, all’abitazione, e alle cure mediche e ai servizi sociali necessari; ed ha diritto alla sicurezza in caso di disoccupazione, malattia, invalidità, vedovanza, vecchiaia o in altro caso di perdita di mezzi di sussistenza per circostanze indipendenti dalla sua volontà.
    La maternità e l’infanzia hanno diritto a speciali cure ed assistenza. Tutti i bambini, nati nel matrimonio o fuori di esso, devono godere della stessa protezione sociale.

  4. Sergio 02/02/2020 ore 19 mia mamma e ammalata di alzaimer vive da sola a 50 metri da casa mia io non o più una mia vita devo stare continuamente attento a Lei dargli le medicine e non mi riconosce come figlio o una sorella che abita a 80 kilometri in pensione come me ma viene tre volte al mese arriva alle 10e30 e va a casa alle 18 mi mamma a un valore di eredita di 50000 euro posso pretenderli tutti per me per tutta assistenza che sto facendo

    1. Assistere e prendersi cura di un genitore che, a causa della salute precaria, dell’età avanzata o delle ridotte disponibilità economiche non è in grado di provvedere a se stesso, anche solo parzialmente, non è solo un dovere morale ma anche giuridico. Inoltre, come evidenziato più volte dalla Corte di Cassazione, nel caso in cui il soggetto anziano è incapace di provvedere, in tutto o in parte, al proprio sostentamento, è dovere dei figli, indipendentemente dalla convivenza con lo stesso, concorrere nel versare al genitore gli alimenti, ciascuno in base alle proprie condizioni economico-finanziarie. L’obbligo giuridico di assistenza si evince anche dalle disposizioni del codice penale e tale obbligo grava su tutti i figli e chi non vi adempia volontariamente è passibile di denuncia in sede penale.
      Puoi trovare maggiori informazioni nei nostri articoli:
      -Genitori disabili: tutti i figli devono prestare assistenza? https://www.laleggepertutti.it/184014_genitori-disabili-tutti-i-figli-devono-prestare-assistenza
      -Quali sono i doveri dei figli per l’assistenza ai genitori https://www.laleggepertutti.it/164683_quali-sono-i-doveri-dei-figli-per-lassistenza-ai-genitori
      -Come stabilire i turni per l’assistenza ai genitori https://www.laleggepertutti.it/141333_come-stabilire-i-turni-per-lassistenza-ai-genitori
      -I figli hanno l’obbligo di mantenere i genitori? https://www.laleggepertutti.it/222345_i-figli-hanno-lobbligo-di-mantenere-i-genitori
      -Assistenza agli anziani: agevolazioni e benefici https://www.laleggepertutti.it/227812_assistenza-agli-anziani-agevolazioni-e-benefici
      -Genitori anziani: quando il reato di abbandono? https://www.laleggepertutti.it/207405_genitori-anziani-quando-il-reato-di-abbandono

  5. Salve. Io ho una mamma disabile e siamo 2 figli di cui uno ;quello più anziano ha abbandonato la mamma da un anno e mezzo,La Pensione la usiamo per pagare la Badante ma è poca per pagare bollette e vivere. con la mia pensione non riesco a vivere io che siamo in 4. Ricordo che mio fratello non versa un euro da un anno e mezzo. cosa devo fare?

  6. E se un genitore divorziato si è risposato e prende pensione minima più accompagnamento il figlio disoccupata senza pensione che obblighi ha ?

  7. Salve mio padre ho 90 anni mio fratello e andato via di casa avendo la delega della pensione di mio padre e lo ha abbandonato ora me ne occupo io cosa posso fare almeno per far riavere la pensione a mio padre?

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