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Buono nido 2020

24 Novembre 2019 | Autore:
Buono nido 2020

Prorogato al 2020 il contributo riconosciuto dall’Inps per la frequenza dell’asilo nido: che cosa prevede la nuova legge di bilancio.

Potrà continuare ad essere riconosciuto anche nel 2020 il cosiddetto buono nido, o bonus asilo nido: si tratta di un contributo erogato dall’Inps per il pagamento di rette relative alla frequenza di asili nido pubblici e privati, per ogni figlio sino a 3 anni di età. Questo sussidio serve anche per garantire forme di assistenza domiciliare in favore di bambini con meno di tre anni affetti da gravi patologie croniche.

Il contributo, che in passato ammontava a mille euro annui, è stato incrementato a 1500 euro dal 2019, e potrà arrivare sino a 3mila euro dal 2020, in base all’Isee del nucleo familiare.

A questo proposito, in merito al buono nido 2020 sono in corso diverse discussioni per l’attuazione della misura nella manovra: il disegno di legge di bilancio prevede tre importi diversi, pari a 3mila euro, 2500 e 1500 euro, a seconda dell’indicatore Isee della famiglia. Gli importi, sino all’approvazione della legge di bilancio, potrebbero però essere nuovamente modificati.

Facciamo allora il punto della situazione sul bonus asilo nido 2020, quali sono gli adempimenti da effettuare per richiederlo, quali sono le condizioni da soddisfare.

È importante, a questo proposito, tener presente che è indispensabile la rendicontazione dei pagamenti delle rette dell’asilo o dei servizi di assistenza domiciliare. In parole semplici, niente contributi Inps per chi non paga l’asilo, o per chi perde le ricevute dei servizi assistenziali. Ma procediamo con ordine.

Chi ha diritto al buono nido 2020

In base alla legge di bilancio 2020, che deve essere ancora approvata, per l’anno 2020 avranno diritto al buono nido tutte le famiglie con figli sotto i 3 anni che frequentano l’asilo nido, o che, a causa di gravi patologie croniche, necessitino di supporto specifico in casa.

L’importo riconosciuto, però, sarà differenziato sulla base dell’Isee, l’indicatore della situazione economica equivalente della famiglia.

L’asilo frequentato deve essere pubblico; se privato, deve essere autorizzato all’apertura e al funzionamento da parte dell’ente locale compete.

Anche per il 2020, l’Inps non rimborsa le spese sostenute per la frequenza di ludoteche, spazi gioco, pre-scuola e servizi educativi integrativi all’asilo nido.

A quanto ammonta il buono nido 2020

Il buono nido, per il 2019, ammonta a 1500 euro l’anno per tutte le famiglie, a prescindere dal reddito Isee. È riconosciuto per 11 mensilità, in misura pari a 136,36 euro al mese. Il buono è erogato dall’Inps per ogni retta mensile pagata e documentata ed entro, comunque, l’importo della retta mensile.

In base a quanto descritto nel disegno di legge di bilancio 2020, a decorrere dall’anno 2020 il buono nido sarà incrementato di 1.500 euro annui per i nuclei familiari con un valore dell’Isee fino a 25mila euro, ammontando dunque a 3mila euro annui, 272,73 euro per 11 mensilità.

L’incremento del contributo sarà, invece, pari a mille euro annui per i nuclei familiari con un Isee da 25.001 a 40mila euro: pertanto, dal 2020, per queste famiglie il buono nido ammonterà a 2500 euro annui, 227,27 euro per 11 mesi.

Per le famiglie con Isee superiore a 40mila euro l’importo del buono nido resterà inalterato, ossia riconosciuto in misura pari a 1500 euro annui, 136,36 euro mensili.

Buono nido 2020: è compatibile con altri incentivi?

Salvo modifiche normative, l’importo del buono nido 2020, così come per i precedenti bonus asilo nido, sarà incompatibile con la detrazione fiscale spettante per le spese per la frequenza dell’asilo nido.

Le famiglie con più figli possono cumulare i buoni nido?

Se nel nucleo familiare sono presenti più figli sotto i 3 anni che frequentano l’asilo nido, è possibile ottenere il bonus per ciascuno di loro, cumulando gli assegni.

Come presentare domanda per il buono nido?

Dato che il buono nido 2020 non è stato ancora approvato in via definitiva, non è al momento possibile inviare la richiesta relativamente alla nuova misura, ma è possibile inviare la domanda relativamente all’anno 2019, sino alle 23.59 del 31 dicembre 2019.

La richiesta di buono nido può essere presentata esclusivamente in via telematica, attraverso uno dei seguenti canali:

  • sito web dell’Inps, per chi dispone delle credenziali (Pin dispositivo Inps, identità digitale Spid almeno di secondo livello o Cns, carta nazionale dei servizi);
  • contact center integrato – numero verde 803.164 (numero gratuito da rete fissa) o numero 06 164.164 (numero da rete mobile con tariffazione a carico dell’utenza chiamante);
  • enti di patronato attraverso i servizi offerti dagli stessi.

Nella domanda bisogna specificare se si intende richiedere il contributo per l’asilo nido o il contributo per servizi di assistenza presso la propria abitazione (nel caso di bambino affetto da gravi patologie croniche).

Nel dettaglio, sino al 31 dicembre 2019 la domanda può essere presentata dal genitore di un minore nato o adottato dal 1° gennaio 2016 in possesso dei seguenti requisiti [1]:

  • cittadinanza italiana;
  • cittadinanza europea;
  • permesso di soggiorno europeo per soggiornanti di lungo periodo;
  • carte di soggiorno per familiari extracomunitari di cittadini dell’Unione europea;
  • carta di soggiorno permanente per i familiari non aventi la cittadinanza dell’Unione europea;
  • status di rifugiato politico o di protezione sussidiaria;
  • residenza in Italia;
  • relativamente al contributo asilo nido, il genitore richiedente deve essere il genitore che sostiene l’onere del pagamento della retta;
  • relativamente al contributo per forme di assistenza domiciliare, il richiedente deve coabitare con il figlio e avere dimora abituale nello stesso comune.

Tutti i requisiti devono essere posseduti alla data di presentazione della domanda.

note

[1] Inps Circ. 88/2017.

Autore immagine: 123rf.com


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