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Buono nido 2020

21 Luglio 2020 | Autore:
Buono nido 2020

Prorogato al 2020 il contributo riconosciuto dall’Inps per la frequenza dell’asilo nido: che cosa prevede la nuova legge di bilancio.

Continua ad essere riconosciuto anche nel 2020 il cosiddetto buono nido, o bonus asilo nido: si tratta di un contributo erogato dall’Inps per il pagamento di rette relative alla frequenza di asili nido pubblici e privati, per ogni figlio sino a 3 anni di età. Questo sussidio serve anche per garantire forme di assistenza domiciliare in favore di bambini con meno di tre anni affetti da gravi patologie croniche.

Il contributo, che in passato ammontava a mille euro annui, è stato incrementato a 1500 euro dal 2019, e arriva sino a 3mila euro dal 2020, in base all’Isee del nucleo familiare.

A questo proposito, in merito al buono nido 2020, la legge di bilancio prevede tre importi diversi, pari a 3mila euro, 2500 e 1500 euro, a seconda dell’indicatore Isee della famiglia. Gli importi possono essere ridotti in alcuni casi, connessi alla fruizione di alcune agevolazioni legate all’emergenza covid.

Facciamo allora il punto della situazione sul bonus asilo nido 2020, quali sono gli adempimenti da effettuare per richiederlo, quali sono le condizioni da soddisfare.

È importante, a questo proposito, tener presente che è indispensabile la rendicontazione dei pagamenti delle rette dell’asilo o dei servizi di assistenza domiciliare. In parole semplici, niente contributi Inps per chi non paga l’asilo, o per chi perde le ricevute dei servizi assistenziali. Ma procediamo con ordine.

Chi ha diritto al buono nido 2020

In base alla legge di bilancio 2020, per l’anno 2020 hanno diritto al buono nido tutte le famiglie con figli sotto i 3 anni che frequentano l’asilo nido, o che, a causa di gravi patologie croniche, necessitino di supporto specifico in casa.

L’importo riconosciuto, però, risulta differenziato sulla base dell’Isee, l’indicatore della situazione economica equivalente della famiglia.

L’asilo frequentato deve essere pubblico; se privato, deve essere autorizzato all’apertura e al funzionamento da parte dell’ente locale compete.

Anche per il 2020, l’Inps non rimborsa le spese sostenute per la frequenza di ludoteche, spazi gioco, pre-scuola e servizi educativi integrativi all’asilo nido, salve le particolari indennità ed i specifici rimborsi erogati per emergenza covid ad alcune categorie di beneficiari.

A quanto ammonta il buono nido 2020

Il buono nido, per il 2019, ammonta a 1500 euro l’anno per tutte le famiglie, a prescindere dal reddito Isee. È riconosciuto per 11 mensilità, in misura pari a 136,36 euro al mese. Il buono è erogato dall’Inps per ogni retta mensile pagata e documentata ed entro, comunque, l’importo della retta mensile.

In base a quanto descritto nel disegno di legge di bilancio 2020 e confermato dall’Inps [2], a decorrere dall’anno 2020 il buono nido è incrementato di 1.500 euro annui per i nuclei familiari con un valore dell’Isee fino a 25mila euro, ammontando dunque a 3mila euro annui, 272,73 euro per 11 mensilità.

L’incremento del contributo sarà, invece, pari a mille euro annui per i nuclei familiari con un Isee da 25.001 a 40mila euro: pertanto, dal 2020, per queste famiglie il buono nido ammonterà a 2500 euro annui, 227,27 euro per 11 mesi.

Per le famiglie con Isee superiore a 40mila euro l’importo del buono nido è riconosciuto in misura pari a 1500 euro annui, 136,36 euro mensili.

Buono nido: aumento importi

Con un recente messaggio [3], l’Inps ha fornito importanti chiarimenti sul buono nido:

  • il bonus per la frequenza di asili nido pubblici e privati è determinato in base all’Isee minorenni, riferito al minore per il quale è richiesta la prestazione;
  • se l’Isee risulta assente o difforme, ma poi viene presentato tardivamente e risulta valido e conforme, il mese successivo l’istituto effettua un processo di recupero, che ricalcola l’importo massimo pagabile in base all’indicatore e procede con l’adeguamento di tutte le rate successive.

Maria ha richiesto nel mese di marzo 2020 il buono nido ma al momento della domanda non ha presentato l’Isee; l’Isee è stato presentato soltanto il 20 aprile. L’Isee è pari a 20mila euro. L’Inps nel mese di maggio effettua il ricalcolo delle rate, che saranno pari a 272,73 euro mensili e non a 136,36.

Buono nido 2020: è compatibile con altri incentivi?

Salvo modifiche normative, l’importo del buono nido 2020, così come per i precedenti bonus asilo nido, sarà incompatibile con la detrazione fiscale spettante per le spese per la frequenza dell’asilo nido.

Le famiglie con più figli possono cumulare i buoni nido?

Se nel nucleo familiare sono presenti più figli sotto i 3 anni che frequentano l’asilo nido, è possibile ottenere il bonus per ciascuno di loro, cumulando gli assegni.

Come presentare domanda per il buono nido?

La richiesta di buono nido può essere presentata esclusivamente in via telematica, attraverso uno dei seguenti canali:

  • sito web dell’Inps, per chi dispone delle credenziali (Pin dispositivo Inps, identità digitale Spid almeno di secondo livello o Cns, carta nazionale dei servizi);
  • contact center integrato – numero verde 803.164 (numero gratuito da rete fissa) o numero 06 164.164 (numero da rete mobile con tariffazione a carico dell’utenza chiamante);
  • enti di patronato attraverso i servizi offerti dagli stessi.

Nella domanda bisogna specificare se si intende richiedere il contributo per l’asilo nido o il contributo per servizi di assistenza presso la propria abitazione (nel caso di bambino affetto da gravi patologie croniche).

Nel dettaglio, sino al 31 dicembre 2020 la domanda può essere presentata dal genitore di un minore nato o adottato dal 1° gennaio 2017 in possesso dei seguenti requisiti [1]:

  • cittadinanza italiana;
  • cittadinanza europea;
  • permesso di soggiorno europeo per soggiornanti di lungo periodo;
  • carte di soggiorno per familiari extracomunitari di cittadini dell’Unione europea;
  • carta di soggiorno permanente per i familiari non aventi la cittadinanza dell’Unione europea;
  • status di rifugiato politico o di protezione sussidiaria;
  • residenza in Italia;
  • relativamente al contributo asilo nido, il genitore richiedente deve essere il genitore che sostiene l’onere del pagamento della retta;
  • relativamente al contributo per forme di assistenza domiciliare, il richiedente deve coabitare con il figlio e avere dimora abituale nello stesso comune.

Tutti i requisiti devono essere posseduti alla data di presentazione della domanda.


note

[1] Inps Circ. 88/2017.

[2] Inps Circ. 26/2020.

[3] Inps messaggio 2839/2020.

Autore immagine: 123rf.com


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