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Bonus Acqua

25 Novembre 2019 | Autore:
Bonus Acqua

Il bonus acqua rientra tra le agevolazioni previste dallo Stato per le famiglie in situazioni di difficoltà economica. La procedura per il riconoscimento e a quanto ammonta. Il bonus idrico integrativo.  

Possiedi i requisiti per chiedere il bonus acqua. Quali sono le modalità per presentare la domanda? Come viene corrisposta questa agevolazione? E’ possibile usufruirne anche se si percepiscono i bonus luce e gas? Tra i compiti propri di uno Stato rientra anche quello di prestare sostegno ai cittadini che vivono in situazioni economiche non favorevoli, prevedendo delle misure fiscali ad hoc per rendere effettivo l’aiuto. In questo quadro, si inseriscono, pertanto, le agevolazioni stabilite dal governo italiano in relazione alle spese sostenute dalle famiglie economicamente disagiate, per le bollette dell’energia elettrica, del gas e dell’acqua (bonus sociali).

Relativamente a quest’ultima nel 2016, un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri [1] ha introdotto il bonus acqua, successivamente attuato per mezzo di provvedimenti dell’Autorità di Regolazione per energia, reti e ambiente (Arera). Lo scopo di questi provvedimenti è stato quello di consentire l’accesso all’acqua a tutti, essendo un bene fondamentale per la vita. A differenza dei bonus per luce e gas, che sono gestiti a livello nazionale, il bonus idrico è di competenza delle singole Regioni. Tuttavia, i principi generali per poterlo richiedere sono stati stabiliti dall’Arera. Perciò, le Regioni devono attenersi alle regole ed ai principi dalla stessa fissati per la concessione del beneficio.

In cosa consiste il bonus acqua

Il bonus acqua è un’agevolazione che consente di non pagare un quantitativo minimo di acqua a persona per anno. Tale quantitativo è stato fissato in 50 litri al giorno a persona (18,25 mc di acqua all’anno), corrispondenti al soddisfacimento dei bisogni essenziali. Superata questa soglia, l’acqua è a pagamento.

Quali sono i requisiti richiesti per ottenere il bonus acqua

Per ottenere il bonus acqua, i cittadini devono essere in possesso di determinati requisiti.

Nello specifico, devono:

  • essere utenti diretti o indiretti del servizio acquedotto;
  • trovarsi in condizioni di disagio economico, cioè devono appartenere a nuclei familiari con indicatore Isee non superiore a 8.107,50 euro annui. Nel caso di famiglia numerosa, ovvero con almeno 4 figli, l’indicatore Isee non deve superare i 20.000 euro all’anno;
  • essere residenti nella casa per la quale si chiede il bonus idrico. Inoltre, detta abitazione non deve rientrare nelle categorie catastali A/1, A/7, A/9.

Chi sono gli utenti diretti ed indiretti del servizio acquedotto

Gli utenti diretti del servizio acquedotto sono i titolari della fornitura per il servizio di acquedotto ad uso domestico residente.

Gli utenti indiretti sono coloro che non sono titolari di un contratto d’acqua ma nelle loro case, usano l’acqua intestata al condominio.

In parole più semplici, per poter beneficiare del bonus acqua è necessario essere fruitori di una fornitura idrica che sia intestata ad un membro della propria famiglia oppure risiedere in un condominio a cui è intestato un contratto per la fornitura d’acqua.

Come si può usufruire del bonus acqua se si abita in un condominio

Se il soggetto che presenta i requisiti richiesti dalla legge per ottenere il bonus idrico abita in un condominio, intestatario della fornitura, per beneficiare dell’agevolazione, deve presentare apposita domanda al Comune nel quale risiede.

Nel momento in cui il gestore del servizio accetta la domanda, nella bolletta generale del condominio verrà indicato un codice. Contemporaneamente il richiedente riceverà una comunicazione dall’acquedotto nella quale sarà riportato lo stesso codice. Dovrà, quindi, comunicarlo all’amministratore, il quale ne accerterà la corrispondenza con quello indicato nella bolletta. Quindi, provvederà a rimborsare la somma al condòmino, tramite bonifico, assegno oppure con una delle altre modalità scelte dal gestore, purché siano tracciabili.

Quali altri soggetti possono richiedere il bonus idrico

Secondo quanto previsto dalla legge [2], tutti i soggetti titolari del reddito di cittadinanza o anche pensione di cittadinanza, possono richiedere ed ottenere il bonus idrico come anche i bonus legati alla fornitura elettrica e del gas.

Devono, però, presentare determinati requisiti, tra i quali il possesso di un reddito Isee non superiore a 8.107,50 euro annui.

In tal caso, devono presentare il modulo bonus idrico, utilizzando quello A valido per tutti i tipi di domande, al cui interno va indicata la soglia Isee.

Quali sono le modalità per richiedere il bonus acqua

Per richiedere l’agevolazione del bonus idrico, è necessario presentare la domanda, in forma di autocertificazione:

  • al proprio Comune di residenza. In questo caso si può presentare direttamente dall’interessato;
  • oppure presso un altro ente designato dal Comune come un Caf o una comunità montana, ecc.

A tal fine è possibile utilizzare gli appositi moduli pubblicati sul sito dell’Arera (www.arera.it) o su quello www.sgate.anci.it. I moduli possono essere rintracciati anche sui siti internet dei gestori e degli Enti di governo dell’ambito (Ega).

Qual è la documentazione da allegare alla domanda del bonus acqua

Al modulo, compilato con i dati anagrafici del richiedente, devono essere allegati:

  • il documento di riconoscimento del richiedente, in corso di validità;
  • l’eventuale delega. In questo caso si deve procedere alla compilazione dell’apposita delega con all’interno le generalità della persona che si vuole delegare;
  • l’attestazione Isee in corso di validità, che può essere richiesta al Caf;
  • l’autocertificazione relativa ai dati dei componenti il nucleo familiare (nome e cognome, codice fiscale);
  • l’attestazione per il riconoscimento di famiglia numerosa (almeno 4 figli a carico), se l’Isee è superiore a 8.107,50 euro (ma entro i 20.000 euro).

Va precisato che tutte le informazioni atte ad indicare la fornitura è possibile trovarle nella bolletta dell’acqua come il codice fornitura e il nominativo del gestore idrico ovvero del soggetto che gestisce il servizio di acquedotto e che emette la fattura.

In caso di condominio, non sono necessari questi ultimi due dati, ma è opportuno conservarli e renderli disponibili al momento della presentazione della domanda.

Come viene corrisposto il bonus acqua

Una volta presentata la richiesta per usufruire del bonus acqua, la stessa passa attraverso una serie di verifiche effettuate dal Comune e dalla Regione.

Se la domanda per l’agevolazione viene accettata, il richiedente (utente diretto) riceverà una comunicazione. Nella successiva bolletta troverà quindi, inserito direttamente lo sconto sui primi 50 litri di acqua al giorno a persona. In pratica, l’ammontare annuo del bonus verrà erogato pro-quota giorno e compensato su ogni bolletta che contabilizza i consumi relativi al periodo di agevolazione.

Gli utenti indiretti potranno fruire del bonus idrico con le modalità già sopra descritte.

A quanto ammonta il bonus acqua

I soggetti in possesso dei requisiti previsti dalla legge per la concessione del bonus acqua hanno diritto a ricevere la fornitura gratuita di 18,25 metri cubi di acqua su base annua (pari a 50 litri/abitante/giorno) per ogni componente della propria famiglia anagrafica. Perciò, se si prende ad esempio una famiglia composta da 4 persone, il bonus dovrà essere tale da garantire la possibilità di non pagare 73 metri cubi di acqua all’anno.

In ogni caso, per conoscere il valore del bonus ciascun utente deve collegarsi al sito del proprio gestore, in quanto la tariffa agevolata applicata non è unica a livello nazionale. Sul sito, potrà trovare tutte le informazioni relative alle stessa e potrà quindi, calcolare l’importo dell’agevolazione a cui ha diritto.

Come si verifica lo stato di avanzamento della domanda

Per verificare lo stato di avanzamento della domanda presentata per il bonus acqua, è possibile utilizzare tutti i parametri e i riferimenti presenti all’interno della comunicazione di ammissione che viene inviata all’utente.

In alternativa, è possibile:

  • rivolgersi all’Ente presso il quale è stata presentata la richiesta (Comune, Caf, la Comunità Montana, ecc.), con la ricevuta rilasciata alla consegna della domanda;
  • telefonare al numero verde 800.166.654 dello Sportello per il consumatore di energia e ambiente. In questo caso occorre fornire il codice fiscale o il numero identificativo della richiesta presente nella lettera di ammissione;
  • consultare il sito sul bonus energia, nella sezione riservata “Controlla on line la tua pratica”, cui si accede con il proprio codice fiscale e le credenziali di accesso (User ID e password), riportate nella lettera di ammissione.

Come si verifica la correttezza del bonus acqua

Ciascun utente può verificare la correttezza del bonus acqua ricevuto, controllando la bolletta. In particolare deve avere riguardo alla sezione relativa al quadro di sintesi, dove sono riportate le singole voci che compongono il totale degli importi fatturati.

Il bonus acqua deve essere indicato separatamente e detratto dalla quota variabile della tariffa di acquedotto per tutto il periodo dell’agevolazione.

Se l’utente è indiretto, per controllare la correttezza del bonus, deve verificare l’accredito, l’assegno o le altre modalità di corresponsione utilizzate dal gestore per l’effettiva erogazione.

Quali sono i tempi per il riconoscimento del bonus acqua

Dopo la presentazione della domanda per il bonus acqua, il Comune ha 30 giorni di tempo per verificare, ammettere e caricare la domanda nel sistema informatico (SGAte) per la trasmissione al gestore. L’utente riceverà una comunicazione con la quale sarà informato dei risultati delle prime valutazioni sui requisiti di ammissibilità (Isee e residenza) operate dal Comune. A sua volta il gestore avrà 60 giorni per completare le valutazioni di sua competenza e comunicare a SGAte l’ammissione definitiva della domanda o il suo rigetto.

Al termine di questi 60 giorni, se la domanda è stata verificata positivamente dal gestore, gli utenti diretti riceveranno il bonus in bolletta nella prima fattura utile. Quelli indiretti, invece, riceveranno il bonus entro un periodo massimo di ulteriori 60 giorni.

Se la richiesta è stata respinta, verrà inviata una comunicazione con l’indicazione dei motivi per i quali il gestore non ha ritenuto di confermare l’ammissione.

Qual è la durata del bonus acqua e come va rinnovato

Il bonus acqua ha una durata massima di 12 mesi, che decorrono dalla data di inizio dell’agevolazione riportata nella comunicazione di ammissione e in bolletta. Alla scadenza è possibile chiedere il rinnovo del bonus idrico. In tal caso, occorre presentare apposita domanda presso il Comune di residenza o ai Caf abilitati. La domanda va presentata circa un mese prima della scadenza dell’agevolazione in corso al fine di garantire la continuità dell’erogazione. Al momento del rinnovo, va presentata un’attestazione Isee valida per il periodo da cui decorre la nuova agevolazione.

Ad esempio, se il periodo dell’agevolazione va dal 1 giugno 2019 al 31 maggio 2020, il rinnovo deve essere presentato entro il 30 aprile 2020 e l’attestazione Isee dovrà essere valida anche il 1 giugno 2020.

Si può richiedere il bonus acqua insieme ad altri bonus?

E’ possibile usufruire del bonus acqua congiuntamente ai bonus luce e gas. Il modulo di richiesta, riportato sul sito Sgate e su quelli dei gestori e degli Enti di governo dell’ambito, permette di richiedere contemporaneamente anche il bonus elettrico e/o gas.

Coloro che al momento delle richiesta risulteranno già titolari di un bonus luce e/o gas richiesto o rinnovato nell’anno precedente, potranno richiedere il bonus congiunto o presentare una sola domanda contemporaneamente per ricevere il bonus elettrico e gas. Potranno anche richiedere un bonus disgiunto, inoltrando due domande in tempi diversi.

Cos’è il bonus acqua integrativo

Il bonus acqua integrativo è un’agevolazione migliorativa stabilita a livello locale, la quale consente il riconoscimento di un beneficio economico aggiuntivo o diverso rispetto al bonus acqua. I requisiti richiesti per il suo riconoscimento possono essere differenti da quelli stabiliti a livello nazionale. Infatti, vengono decisi in modo autonomo dal gestore in accordo con l’Ente di Governo dell’ambito. Perciò, è opportuno rivolgersi al proprio gestore per tutte le informazioni in merito.


note

[1] DPCM del 14.10.2016.

[2] L. n. 26 del 2019.


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