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M5s nuova veste: Grillo e Di Maio a confronto

24 Novembre 2019
M5s nuova veste: Grillo e Di Maio a confronto

Il richiamo all’unità del movimento contro una destra “pericolosetta”: la parole del capo del M5s.

Un faccia a faccia durato due ore quello tra Grillo e Di Maio dopo che gli iscritti alla piattaforma Rousseau hanno manifestato la propria contrarietà alle scelte della leadership di non candidarsi in Emilia Romagna. Per il Garante del M5S, di Maio non si tocca, «ma sarò più presente. Con la sinistra faremo cose bellissime».

Il fondatore del M5s Beppe Grillo, l’unico che avrebbe il potere di destituire il capo politico Luigi Di Maio, lo ha invece benedetto per l’ennesima volta. «Adesso le cose devono essere chiare – ha detto Grillo – Il capo politico è Di Maio, quindi non rompete i coglioni sennò ci rimettiamo tutti». E ancora: «Luigi lavora 25 ore al giorno e non può essere sostituito per nessuna ragione, anzi va sostenuto. Io ci sarò di più e gli darò una mano».

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Se la destra «è pericolosetta», dice Grillo, insieme alla sinistra «possiamo fare progetti alti, bellissimi. Sui trasporti, su come costruire le cose, su cosa è una città». Porte definitivamente chiuse alla Lega, avanti sulla strada dell’alleanza con il Pd. Rilanciando l’attività del governo con un «nuovo contratto», una sorta di fase 2, «a partire da gennaio».

Il “contributo di tutti” e una “divisione di responsabilita”, è quanto serve ai pentastellati secondo il loro  leader, Luigi Di Maio, intervistato dal Messaggero dopo l’incontro con Beppe Grillo. «Ci sarà una grande riorganizzazione fra 15 giorni con 

il team del futuro: nascerà il primo organo politico del M5S. Venti  persone che mi affiancheranno», dice Di Maio che poi, alla domanda se  l’annuncio di Grillo di volergli stare più vicino sia di fatto un  commissariamento, risponde: «Significa che ora c’è bisogno del  contributo di tutti. Io chiedo a tutti di stare in prima linea. I  territori hanno bisogno di noi, tutti dobbiamo impegnarci in questa  fase. E come sempre non mancherò».

Quando gli viene chiesto se si sia presentato ‘dimissionario’, dal  ruolo di capo politico, da Grillo, Di Maio risponde: “Insieme abbiamo  valutato tutte le questioni poste dal Movimento e dai parlamentari e siamo consapevoli c’è bisogno di una divisione di responsabilità”. Alla domanda poi se lo preoccupi che molti parlamentari M5S guardino a Conte come leader dei grillini, Di Maio replica asciutto che “il M5S  ha sostenuto Giuseppe Conte e lo ha proposto due volte come premier”.


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