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Regole per attraversare la strada

25 Novembre 2019 | Autore:
Regole per attraversare la strada

Codice della strada: quali sono le regole che i pedoni devono osservare per poter attraversare la strada? Attraversamento: chi è responsabile del sinistro?

Probabilmente non hai mai prestato attenzione al fatto che, per stare in strada, sia come pedoni che come conducenti, occorre seguire una serie intricatissime di regole, a volte anche sconosciute. Sono pochi gli ambienti e le situazioni che la legge disciplina con tale dovizia di particolari come avviene per le pubbliche vie; tant’è confermato dal fatto che esiste un vero e proprio codice normativo a riguardo, cioè il codice della strada. In questo vero e proprio testo sacro per tutti coloro che stanno in strada è regolamentato ogni singolo aspetto e, tra le altre, sono riportate anche le regole per l’attraversamento dei pedoni.

Il codice della strada prevede regole che vanno ben oltre al semplice attraversamento sulle strisce pedonali: esistono infatti norme precauzionali che superano questo scontato precetto. Il codice stabilisce anche a quali regole i pedoni debbano attenersi nel circolare in strada, ad esempio quando sono sui marciapiedi. Insomma: con questo articolo vedremo non solo quali sono le regole per attraversare la strada, ma anche quali sono tutte le altre fondamentali regole da seguire quando si è in strada come pedoni, cioè quando non si è alla guida di un veicolo.

Dove devono circolare i pedoni?

Cominciamo col vedere dove devono circolare i pedoni secondo il codice della strada. La legge [1] dice che i pedoni devono circolare sui marciapiedi, sulle banchine, sui viali e sugli altri spazi per essi predisposti.

Secondo il codice della strada [2], il marciapiede è quella parte della strada, esterna alla carreggiata, rialzata o altrimenti delimitata e protetta, destinata ai pedoni. È chiara dunque la funzione del marciapiede, che consiste nel permettere ai pedoni di poter circolare in sicurezza, senza il pericolo di poter essere investiti da un veicolo.

La banchina, invece, è quella parte di strada compresa tra il margine della carreggiata ed il più vicino tra i seguenti elementi longitudinali: marciapiede, spartitraffico, arginello, ciglio interno della cunetta, ciglio superiore della scarpata nei rilevati [3].

Sempre secondo il codice della strada, qualora marciapiedi, banchine e viali manchino, oppure siano ingombri, interrotti o insufficienti, i pedoni devono circolare sul margine della carreggiata opposto al senso di marcia dei veicoli in modo da causare il minimo intralcio possibile alla circolazione.

Fuori dei centri abitati i pedoni hanno l’obbligo di circolare in senso opposto a quello di marcia dei veicoli sulle carreggiate a due sensi di marcia e sul margine destro rispetto alla direzione di marcia dei veicoli quando si tratti di carreggiata a senso unico di circolazione.

Da mezz’ora dopo il tramonto del sole a mezz’ora prima del suo sorgere, ai pedoni che circolano sulla carreggiata di strade esterne ai centri abitati, prive di illuminazione pubblica, è fatto obbligo di marciare su unica fila.

Le aree pedonali

Diverse sono invece le aree pedonali, definite dal codice della strada [4] come le zone interdette alla circolazione dei veicoli, salvo quelli in servizio di emergenza (ambulanze, ad esempio), i velocipedi e i veicoli al servizio di persone con limitate o impedite capacità motorie, nonché eventuali deroghe per i veicoli ad emissioni zero aventi ingombro e velocità tali da poter essere assimilati ai velocipedi.

Il salvagente stradale

Ancora diversa dalle aree pedonali e dai classici marciapiedi è il salvagente stradale, cioè quella parte della strada, rialzata od opportunamente delimitata e protetta, destinata al riparo ed alla sosta dei pedoni, in corrispondenza di attraversamenti pedonali o di fermate dei trasporti collettivi.

In pratica, il salvagente è quell’area rialzata rispetto al livello della strada, un po’ come il marciapiede, che si trova di solito nelle prossimità delle strisce pedonali (o, più in generale, dei tratti di strada destinati al passaggio dei pedoni) oppure delle fermate dei mezzi pubblici.

La funzione del salvagente stradale è quella di offrire un riparo ai pedoni intenti ad attraversare la strada oppure a scendere da un mezzo pubblico.

Pedoni: come devono attraversare la strada?

La legge dice che i pedoni, per attraversare la carreggiata, devono servirsi degli attraversamenti pedonali, dei sottopassaggi e dei sovrapassaggi. Analizziamo uno per uno questi strumenti utili all’attraversamento della carreggiata.

L’attraversamento pedonale è quella parte della carreggiata, opportunamente segnalata ed organizzata, sulla quale i pedoni in transito dall’uno all’altro lato della strada godono della precedenza rispetto ai veicoli; i sottopassaggi e i sovrapassaggi, invece, sono quelli che il codice della strada definisce come intersezione a livelli sfalsati, cioè come un insieme di infrastrutture che consente lo smistamento delle correnti veicolari fra rami di strade poste a diversi livelli.

Quando non esistono attraversamenti pedonali, sottopassaggi o sovrapassaggi, oppure distano più di cento metri dal punto di attraversamento, i pedoni possono attraversare la carreggiata solo in senso perpendicolare, con l’attenzione necessaria ad evitare situazioni di pericolo per sé o per altri.  Inoltre, i pedoni che si accingono ad attraversare la carreggiata in zona sprovvista di attraversamenti pedonali devono dare la precedenza ai conducenti.

In pratica, la regola è la seguente: è possibile attraversare la strada solamente in presenza delle strisce pedonali, dei sottopassaggi o dei sovrapassaggi; in assenza di questi, si può comunque procedere all’attraversamento, purché si faccia attenzione ai veicoli che circolano su carreggiata.

Inoltre, nel caso di attraversamento sulle strisce, la precedenza spetta sempre ai pedoni, mentre in assenza di strisce la precedenza è sempre dei veicoli.

Tipologie di attraversamenti pedonali

Per attraversamento pedonale si intende, com’è ovvio, quel tratto di strada contraddistinto dalle strisce bianche che congiunge un lato della carreggiata all’altro, in genere contraddistinto dalla presenza dei marciapiedi.

Gli attraversamenti pedonali possono essere di diversi tipi:

  • classiche strisce di colore bianco disegnate sull’asfalto;
  • strisce bianche disegnate sull’asfalto il cui sfondo è colorato di un colore più visibile (generalmente rosso o verde), con possibilità che lo sfondo funga anche da freccia direzionale per segnalare dove guardare prima di attraversare;
  • strisce pedonali rialzate mediante dossi artificiali, o protette da dossi artificiali;
  • strisce pedonali regolate da semaforo;
  • strisce pedonali regolate da semaforo e da alcuni ausili e strutture che consentano anche ai non vedenti o agli ipovedenti di poter attraversare la strada in sicurezza (strumenti sonori che si attivano e producono un suono quando il semaforo è verde per i pedoni).

La scelta del tipo di attraversamento è ovviamente condizionata dalle condizioni medie di traffico veicolare lungo quella strada: nelle città è molto più probabile trovare attraversamenti pedonali disciplinati da semafori, mentre nei piccoli centri sono sufficienti le mere strisce pedonali.

La responsabilità del pedone che attraversa la strada

Abbiamo individuato quali sono le regole per attraversare la strada; abbiamo anche detto che, nel caso di attraversamento avvalendosi delle apposite strutture (sottopassaggi, sovrapassaggi, strisce pedonali), il pedone ha la precedenza sui veicoli, mentre avviene il contrario se l’attraversamento, pur consentito, non avviene secondo queste modalità. Ciò ci offre il destro per poter parlare della responsabilità del pedone che attraversa la strada.

Cosa succede nel caso di incidente? Chi è il responsabile del sinistro stradale che ha causato l’investimento di una persona che attraversa la strada? È chiaro che bisogna distinguere a seconda delle situazioni:

  • se ad essere investito è il pedone che attraversa la strada sulle strisce pedonali, la responsabilità sarà del conducente del veicolo, salvo verificare un eventuale concorso di colpa del pedone nell’ipotesi in cui abbia attraversato in maniera imprudente, ad esempio gettandosi sulle strisce proprio nel momento in cui l’automobilista stava transitando;
  • se ad essere investito è il pedone che attraversa la strada in assenza di strisce pedonali, la responsabilità dovrà essere valutata a seconda della dinamica del sinistro: se il pedone attraversava la strada in un punto di massima visibilità e in apparente sicurezza, la responsabilità sarà del conducente del veicolo; in caso contrario, la responsabilità dell’evento potrà anche essere attribuita esclusivamente al pedone: secondo la giurisprudenza [5], ad esempio, è responsabile il pedone che attraversa una strada a scorrimento veloce di notte in un luogo in cui è vietato l’attraversamento pedonale;
  • se ad essere investito è il pedone che attraversa la strada sulle strisce pedonali, ma in presenza di un contestuale divieto, allora la responsabilità potrà essere attribuita al pedone. Ad esempio, non ci potrà essere responsabilità del conducente del veicolo se il pedone attraversa sulle strisce quando il semaforo è per lui rosso.

Attraversamento strada e responsabilità penale

Il conducente di un veicolo che dovesse investire il pedone che attraversa correttamente la strada incorre in una grave responsabilità penale.

Secondo il codice penale, è punito con la reclusione da due a sette anni chi cagiona per colpa la morte di una persona con violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale. Le pene sono aumentate (reclusione da otto a dodici anni) nel caso di omicidio stradale causato da chi si è posto alla guida in stato di ebbrezza alcolica o di alterazione derivante dall’assunzione di stupefacenti. Altre aggravanti sono previste nel caso di particolari infrazioni al codice della strada (guida contromano, velocità pari o superiore al doppio di quella consentita, ecc.) [6].

Sempre il codice penale [7], chiunque cagioni per colpa ad altri una lesione personale con violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale è punito con la reclusione da tre mesi a un anno per le lesioni gravi e da uno a tre anni per le lesioni gravissime.


note

[1] Art. 190 cod. str.

[2] Art. 3, com. 1 nr. 33, cod. str.

[3] Art. 3, com. 1 nr. 4, cod. str.

[4] Art. 3, com. 1 nr. 2, cod. str.

[5] Cass., sent. n. 25027/2019.

[6] Art. 589-bis cod. pen.

[7] Art. 590-bis cod. pen.

Autore immagine: 123rf.com


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1 Commento

  1. Il conducende di un’autoveicolo dovrebbe prestare attenzione alla strada in ogni momento, in quanto un pedone può rigettarsi in starda per l’insorgere di un pericolo per la sua persona…Un cane slegato da evitare, ti costringe spontanemente a scansarti…e un conducente, nel vedere un pedone, dovrebbe almeno tentare la frenata…anche se un’attenzione sempre costante, probabilmente, non è realtà…

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