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Impugnazione dell’imputato: ultime sentenze

26 Dicembre 2019
Impugnazione dell’imputato: ultime sentenze

Leggi le ultime sentenze su: motivi di impugnazione dell’imputato; interesse ad ottenere l’esclusione di una circostanza aggravante; inammissibilità dell’impugnazione dell’imputato per carenza di interesse.

Sentenza di condanna e impugnazione dell’imputato

In caso di sentenza di primo grado di condanna relativa a un reato già abrogato, il giudice dell’impugnazione, nell’assolvere l’imputato, deve revocare anche i capi della sentenza che concernono gli interessi civili, perché di regola il giudice penale può pronunciarsi sull’azione civile solo nell’ipotesi di sentenza di condanna e l’impugnazione dell’imputato estende i suoi effetti alle statuizioni civili.

(Fattispecie in tema di responsabilità medica relativa a un fatto commesso prima dell’entrata in vigore dell’art. 3, comma 1, d.l. 13 settembre 2012, n. 158, in cui la Corte ha annullato senza rinvio, limitatamente alla conferma delle statuizioni civili, la sentenza d’appello che, in riforma della sentenza di condanna di primo grado, riconoscendo una colpa di grado lieve, aveva assolto l’imputato con la formula perché il fatto non costituisce reato, confermando le statuizioni civili contenute nella sentenza di primo grado).

Cassazione penale sez. IV, 08/01/2019, n.5892

Impugnazione dell’imputato: quando è inammissibile?

È inammissibile per carenza di interesse l’impugnazione dell’imputato volta esclusivamente ad ottenere l’esclusione di una circostanza aggravante, quando la stessa non abbia svolto alcun ruolo concreto nella determinazione della pena, in quanto ritenuta subvalente o equivalente rispetto alle circostanze attenuanti concorrenti, con conseguente invarianza della pena.

Cassazione penale sez. III, 12/12/2018, n.19901

Violazione di norme sull’assunzione della prova testimoniale del minore

L’inosservanza della disposizione di cui all’art. 351, comma 1-ter, c.p.p. non comporta la nullità, nè l’inutilizzabilità delle dichiarazioni assunte, potendo incidere sulla valutazione di attendibilità dei contenuti dichiarativi.

La ratio della disposizione normativa in questione, inserita con la l. 1 ottobre 2012, n. 172 di ratifica ed esecuzione della Convenzione del Consiglio d’Europa per la protezione dei minori contro lo sfruttamento e l’abuso sessuale siglata a Lanzarote il 25/10/2007, nonché’ norme di adeguamento dell’ordinamento interno, è la tutela del minore, anche durante la fase delle indagini preliminari.

Donde l’inammissibilità, per carenza di interesse, dell’impugnazione dell’imputato che deduce la violazione delle norme che prescrivono particolari cautele per l’assunzione della prova testimoniale del minore, trattandosi di modalità previste nell’esclusivo interesse di quest’ultimo.

Cassazione penale sez. III, 20/02/2018, n.22754

Impugnazione finalizzata ad ottenere l’esclusione di un’aggravante

È inammissibile per carenza di interesse, l’impugnazione dell’imputato volta esclusivamente ad ottenere l’esclusione di una circostanza aggravante, quando la stessa sia già stata ritenuta subvalente rispetto alle circostanze attenuanti concorrenti e i fatti posti a suo fondamento non siano stati in alcun modo valutati dal giudice in un’ottica di maggiore gravità dell’addebito, dovendo quindi escludersi qualsiasi possibilità di effetti pregiudizievoli per l’imputato.

Cassazione penale sez. IV, 11/01/2017, n.20328

Interesse all’impugnazione dell’imputato

Non è configurabile l’interesse dell’imputato ad impugnare la sentenza di condanna per il reato di cui all’art. 95 del d.P.R. n. 115 del 2002, in relazione alla dichiarazione di falsità della dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.

Cassazione penale sez. IV, 24/05/2016, n.34495

Giudizio sull’impugnazione dell’imputato avverso una sentenza di condanna

Fuori dai casi in cui la disciplina introduttiva dell’abolitio criminis preveda che il giudice dell’impugnazione decide sulla stessa ai soli effetti civili, nel giudizio sull’impugnazione dell’imputato avverso una sentenza di condanna agli effetti penali e agli effetti civili, il proscioglimento con la formula «perché il fatto non è previsto dalla legge come reato» preclude l’esame, ai fini dell’eventuale conferma, delle statuizioni civili (fattispecie relativa ad una ipotesi di falsità in scrittura privata).

Cassazione penale sez. V, 07/03/2016, n.32135

Impugnazione dell’imputato: l’esame dei motivi

I motivi di impugnazione dell’imputato devono essere esaminati compiutamente, (art. 578 c.p.p.), non potendosi dare conferma alla condanna al risarcimento del danno in ragione della mancanza di prova dell’innocenza dell’imputato(art. 129, comma 2, c.p.p.).

Ne consegue che la sentenza di appello che non compia un esaustivo apprezzamento sulla responsabilità dell’imputato deve essere annullata con rinvio, limitatamente alla conferma delle statuizioni civili.

Corte appello Roma sez. III, 28/01/2016, n.329

Impugnazione dell’imputato avverso la sentenza del giudice di pace

È qualificabile come appello e non come ricorso per cassazione l’impugnazione proposta dall’imputato avverso la sentenza del Giudice di pace che lo abbia condannato ad una pena pecuniaria e al risarcimento del danno in favore della parte civile anche qualora non sia impugnato il capo relativo alle statuizioni civili, in virtù dell’art. 574, comma quarto, cod. proc. pen. – applicabile ex art. 2, D.Lgs. 28 agosto 2000, n. 274 anche nel procedimento davanti al Giudice di pace – il quale prevede che l’impugnazione dell’imputato contro la sentenza di condanna penale estende automaticamente i suoi effetti alle statuizioni civili dipendenti dal capo o dal punto impugnato.

Cassazione penale sez. V, 21/09/2015, n.51123

Impugnazione dell’imputato e qualificazione giuridica data al fatto

Anche in presenza della sola impugnazione dell’imputato, non costituisce violazione del divieto di “reformatio in peius” la nuova e più grave qualificazione giuridica data al fatto dal giudice dell’appello, quando da essa consegua, ferma restando la pena irrogata, un più grave trattamento penitenziario.

(Nella specie, la Corte ha affermato che non rientrano nel divieto ex art. 597, comma terzo cod. proc. pen. gli eventuali riflessi negativi in sede esecutiva derivanti dalla riqualificazione unitaria delle originarie imputazioni di furto e resistenza ad un pubblico ufficiale nel reato di rapina impropria).

Cassazione penale sez. II, 16/01/2015, n.2884

Impugnazione dell’imputato: l’accoglimento

L’accoglimento dell’impugnazione dell’imputato per prescrizione del reato non impedisce la condanna dello stesso alla rifusione delle spese sostenute dalla parte civile nel giudizio d’impugnazione in forza della mancata esclusione del diritto della parte civile.

Tribunale Roma sez. X, 03/12/2014, n.82

Interesse all’impugnazione dell’imputato e circostanze attenuanti 

Sussiste l’interesse all’impugnazione dell’imputato che propone appello al fine di ottenere l’esclusione di una circostanza aggravante anche quando con il provvedimento impugnato gli siano state concesse circostanze attenuanti con giudizio di prevalenza su tale aggravante, poichè costituisce suo diritto vedersi riconoscere colpevole di una condotta meno grave di quella contestatagli.

Cassazione penale sez. I, 24/06/2014, n.35429



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